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Storia della psicoanalisi

Storia della terapia familiare

Le persone e le idee

di Paolo Bertrando, Dario Toffanetti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 474

Gli eventi che hanno segnato l’evoluzione della terapia della famiglia, dalla creazione dei primi modelli terapeutici fino a oggi, si intrecciano con il loro contesto storico, politico e culturale. Il testo costituisce una guida a questo percorso, privilegiando alcuni punti base: iscrivere la terapia della famiglia nella più ampia cornice della cultura (non solo psichiatrica o psicoterapeutica) in cui si è sviluppata; concentrare l’attenzione sulla prassi oltre che sulla teoria; seguire le figure carismatiche che hanno contribuito alla crescita della terapia della famiglia. Per ogni decennio sono messi in evidenza gli orientamenti principali e i terapeuti che più hanno contribuito a definirli, delineando in modo sistematico una storia della terapia familiare finora inesistente nel panorama editoriale.

Storia della psicologia clinica

di John Reisman

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 506

Dalle origini, nella seconda metà dell’Ottocento, fino ai nostri giorni, la psicologia clinica si è continuamente innovata nei metodi, negli strumenti e nelle tecniche di diagnosi e di intervento. Su questi cambiamenti hanno esercitato una profonda influenza le vicende – spesso drammatiche – degli ultimi cento anni: due guerre mondiali, gli alterni periodi di prosperità e recessione economica hanno interagito con il lavoro degli psicologi clinici più di quanto sia accaduto per altre discipline. In questo libro, che costituisce la seconda edizione ampliata e rinnovata di un “classico”, la storia della psicologia clinica è passata in rassegna decennio dopo decennio, documentando l’operato di quattro generazioni di psicologi, attraverso l’analisi di un numero assai rilevante di dati e con un repertorio bibliografico fra i più completi oggi disponibili. -   L'autore John M. Reisman è docente alla DePaul University.

Lettere Vol. II

Volume secondo 1914-1919

di Sigmund Freud, Sándor Ferenczi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 484

Sigmund Freud e Sàndor Ferenczi, il suo amico e discepolo più fecondo, si sono scritti quasi quotidianamente dal 1908 al 1933, anno della morte di Ferenczi. Il secondo volume di questa corrispondenza copre il periodo che va dal primo conflitto mondiale alla fine del 1919. Malgrado le difficoltà, la mancanza di denaro e le privazioni, gli anni di guerra sono per entrambi molto produttivi sul piano concettuale. Ma, accanto alla psicoanalisi, protagonista di questo epistolario è la storia, che evoca in Freud riflessioni pervase di tristezza, talvolta profetiche ("Si moltiplicano i segni che un destino fosco incombe su di noi"). La guerra si conclude con la disfatta degli Imperi centrali, muore l'Austria felix, l'Ungheria viene smembrata, con grande dolore di Ferenczi, che assiste sgomento all'inizio delle persecuzioni antisemitiche. È dunque evidente che questo carteggio non solo costituisce un documento di inestimabile valore per gli "addetti ai lavori", ma è destinato a suscitare interesse in un pubblico di lettori molto più ampio.

La psicoanalisi contemporanea

Teoria, pratica e ricerca

di Anthony Bateman, Jeremy Holmes

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 338

Gli autori affrontano anche la questione dei rapporti fra psicoanalisi e psichiatria e ai loro futuri sviluppi.

Che cosa vogliono gli psicoanalisti?

Gli obiettivi della terapia psicoanalitica

di Joseph Sandler

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 174

Gli Indipendenti nella psicoanalisi britannica

di Eric Rayner

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 396

Jacques Lacan

Profilo di una vita, storia di un sistema di pensiero

di Elisabeth Roudinesco

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 630

La storia di Jacques Lacan è la storia di un pensiero che, per la prima volta dopo Fraud, ha voluto strappare l'uomo all'universo della religione, dell'occulto, del sogno, accettando il rischio di rivelare in ciò l'impotenza della ragione, dei lumi, della "verità". Discendente di una famiglia cattolica permeata degli ideali della Francia benestante, Lacan avvertì precocemente l'urgenza di criticare i valori tradizionali: quelli dei suoi antenati, fabbricanti di aceto, e quelli dei custodi della legittimità psicoanalitica. Certo di essere superiore ai suoi stessi maestri, sorretto da una feroce volontà di riuscire e di sottrarsi all'ambiente di origine, impegnò l'intera vita in questo sforzo. Al centro del libro, oltre alle figire affascinanti dei massimi protagonisti della cultura del Novecento - Koyré, Kojève, Heidegger, Sartre, Althusser, Lévi-Strauss, Jakobson, le cui posizioni filosofiche sono delineate con straordinaria chiarezza -, innumerevoli aneddoti ed episodi raccontano le passioni dell'uomo, ribelle e anticonformista: padroneggiare il tempo, frequentare i grandi della sua epoca, collezionare oggetti, sedurre le donne. Ma, soprattutto, dominano queste pagine il genio clinico che ha sovvertito la pratica psicoanalitica; la potenza teorica, la libertà e lucidità di un uomo fuori del comune che è riuscito a costruire, nel confronto con le più diverse tradizioni intellettuali e scientifiche, un sistema di pensiero fondato sulla determinazione del soggetto attraverso il linguaggio; la sapienza e l'acume di un maestro che ha analizzato con impareggiabile sottigliezza le trasformazioni della famiglia occidentale, il declino della funzione paterna, le contraddizioni dell'amore, le illusioni della rivoluzione, la logica della follia. L'autore Storica e psicoanalista, Élisabeth Rousinesco insegna all'École des hautes études en sciences sociales. È autrice di diverse opere, tra cui ricordiamo i due tomi della Histoire de la psychanalyse en France (1986) e Théroigne de Méricourt: Une femme mélancolique sous la Révolution (1989).

Dalle sante ascetiche alle ragazze anoressiche

Il rifiuto del cibo nella storia

di Walter Vandereycken, Deth Ron Van

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 350

Nel corso dei secoli il rifiuto del cibo compare nelle più diverse manifestazioni umane: l'estremo digiuno religioso e l'astinenza delle sante, gli scioperi della fame, l'esibizione degli scheletri viventi, il destino dei melanconici, il caso delle isteriche - per non dire dei posseduti dal demonio e delle streghe. Prima ancora che la sfera del patologico, il digiuno ha investito quella della spiritualità e della politica - neòòe forme più varie e sempre sotto il segno dell'ambiguità. Nel mondo del sacro l'astinenza era intesa ora come pratica purificatrice che liberando dal condizionamento della carne avvicinava a Dio, ora come inquietante pretesa di onnipotenza se non addirittura segno di seduzione demoniaca. Nell'epoca del disincanto la strana storia del digiuno è culminata nella definizione di anoressia "isterica" (Lasègue, 1873) o "nervosa" (Gull, 1874); ma anche ora l'atteggiamento dell'anoressica nei confronti del cibo e del proprio corpo rimanda agli antichi percorsi dell'ascesi e dell'astinenza. Come nel digiuno ascetico di un tempo così nella patologia di oggi resta fondamentale il rapporto tra acquisizione e rinuncia, tra ricerca della perfezione e rifiuto di ogni bisogno biologico.

Lettere Vol. I

Volume primo 1908/1914

di Sigmund Freud, Sándor Ferenczi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 670

Il soggetto senza origini

La soggettività empirica nella fondazione wundtiana della psicologia sperimentale

di Giorgio Soro

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 350

Lezioni a Harvard

Il bambino, il suo ambiente, il suo sviluppo psichico

di Anna Freud

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 130

"In queste lezioni Anna Freud si prefigge di delineare la storia dello sviluppo del bambino dal punto di vista psicoanalitico e di discutere come i genitori possano trarre vantaggio, nell'educare i propri figli, dalla conoscenza delle scoperte della psicoanalisi. Anna Freud espone le teorie psicoanalitiche dello sviluppo infantile partendo da una particolare angolazione: quella dell'educazione del bambino, intendendo per educazione l'aiuto fornito al bambino affinché si adatti alla società. Perciò, nel prendere in esame le strutture psichiche che via via si vanno formando, è sempre presente il quesito: questa struttura si adatta alla comunità degli adulti? può l'ambiente agire su di essa? quanto è modificabile? in che cosa consistono le modificazioni? quali forze la determinano? Ma se l'angolazione è unica, l'approccio varia, rimanendo sempre, però, nell'ambito della teoria freudiana classica: Anna Freud passa dall'approccio strutturale a quello dinamico a quello economico per rendere più chiara e lineare ai suoi ascoltatori l'evoluzione dello sviluppo del bambino."  Dall'introduzione di Gabriele Pasquali L'autore Anna Freud (Vienna 1895 - Londra 1982) fu la minore dei sei figli di Freud e l'unica tra di essi a dedicarsi interamente alla psicoanalisi. Entrò a far parte della Società psicoanalitica di Vienna nel 1922 e nel 1937 fondò, insieme con Dorothy Burlingham, il primo asilo diurno per bambini poveri ispirato a intendimenti psicoanalitici. Trasferitasi in Inghilterra con il padre, nel 1938, per sfuggire alla persecuzione nazista, dopo la guerra organizzò e sviluppò a Londra la Hampstead Child-Therapy Clinic, la cui finalità era, oltre al trattamento analitico dei bambini, la sistematizzazione delle ricerche psicoanalitiche nel campo dell'infanzia. Le sue opere maggiori sono raccolte, in traduzione italiana, in tre volumi: Opere (Torino 1978-1979)

Diario clinico

Gennaio-Ottobre 1932

di Sándor Ferenczi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 332

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