Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Storia della Scienza

L'eresia della scienza

L’essenziale per capire l’impresa scientifica

di Alan Cromer

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 288

Religione e arte sembrano accompagnare l'avventura umana in ogni tempo e in  ogni luogo, sotto la costellazione di qualsiasi civiltà. La scienza invece è nata esclusivamente in Europa solo quattro secoli fa, ai tempi di Copernico e Vesalio, Keplero e Galileo. L'impresa scientifica, dunque, non è una componente necessaria di ogni sviluppo di civiltà; piuttosto è un fatto contingente, raro e prezioso, la cui origine è dovuta alla casuale combinazione dei più bizzarri e improbabili fattori. Con il suo stile semplice ed efficaie, Alan Cromer delinea in capitoli chiari ed esaurienti la struttura  del cosmo, l'origine della vita sulla Terra, l'evoluzione delle specie, la nascita delle prime civiltà, fino a cogliere su questo sfondo gli aspetti peculiari del fenomeno "scienza". La scienza è la maggiore eresia che l'uomo abbia mai commesso contro il proprio egocentrismo, contro l'idea che la natura sia profondamente coinvolta nella vicenda del genere umano, così piccola e irrisoria rispetto all'età e alla vastità dell'universo. Raggiungere lo spirito critico, organizzarlo in una rete sistematica di studiosi, dare vita a un apparato tecnologicamente effeciente sono i tre aspetti principali di quell'eresia che, se molto deve ai padri fondatori della scienza all'inizio del Seicento, non minori debiti ha con quel miracolo greco che fiorì qualche secolo prima di Cristo nelle città-stato dell'Ellade e che non ha eguali né nelle antiche civiltà del Nilo o della Mezzaluna Fertile, né nella tradizione ebraica, e nemmeno nelle grandiose realizzazioni del'India dei santoni e della Cina dei letterati  confuciani.

Conquistati dalla Luna

Storia di un’attrazione senza tempo

di Patrizia Caraveo

editore: Raffaello Cortina Editore

Gli abitanti della Terra hanno raggiunto la Luna prima con l’immaginazione, poi con gli strumenti della tecnologia. L’astrofisica Patrizia Caraveo racconta la storia della sua conquista.

L'uomo più strano del mondo

Vita segreta di Paul Dirac, il genio dei quanti

di Graham Farmelo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 706

Paul Dirac (1902-1984), detto “il taciturno”, era una figura dalle mille contraddizioni, che dovevano fare di lui l’uomo più strano del secolo: impacciato nella conversazione e mirabile nell’esposizione scientifica, timido con le donne e insieme capace di lasciarsi attrarre dal fascino femminile, rigoroso con colleghi e studenti e intanto appassionato di Topolino, freddo “come un ghiacciolo”, ma anche pronto a battersi fino all’ultimo in difesa dei propri amici. Questo era “il fisico più bizzarro del mondo”, colui che ha ricostruito l’intero edificio della meccanica quantistica, ha “inventato” l’antimateria prima di qualsiasi conferma sperimentale, ha ripensato insieme la fisica del molto grande e del molto piccolo aprendo nuovi orizzonti nella comprensione dell’Universo. E tutto ciò, come lui stesso amava ripetere, “lasciandomi prendere per mano dalla matematica”. “Una lettura davvero affascinante.” Peter Higgs “Un libro splendido.” John Gribbin L'autore Graham Farmelo è Senior Research Fellow al Science Museum di Londra e docente alla Northeastern University di Boston. Fisico e scrittore, è consulente di livello internazionale in comunicazione della scienza. Per la biografia di Paul Dirac ha ricevuto nel 2009 il Costa Book Award e nel 2012 il Los Angeles Times Book Prize.

La medicina non è una scienza

Breve storia delle sue scienze di base

di Giorgio Cosmacini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 134

È un luogo comune dire che la medicina è una scienza. Così non è. La medicina non è una scienza, è una pratica basata su scienze – la fisica, la chimica, la biologia, l’ecologia, l’economia – che differisce dalle altre tecniche perché il suo oggetto è un soggetto: l’uomo. L’autore ricostruisce storicamente il patrimonio scientifico di cui la medicina oggi dispone e considera tale patrimonio come il mezzo necessario per conseguire il fine dell’essere medico, cioè un uomo che cura i suoi simili con competenza e disponibilità. L’autore Giorgio Cosmacini insegna Storia del pensiero medico all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nella collana “Scienza e idee” ha pubblicato Ciarlataneria e medicina (1998) e Il mestiere di medico (2000).

La guerra di Hitler al cancro

di Robert N. Proctor

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 456

Nel giugno 1941, mentre stanno per lanciare l'operazione ''Barbarossa'' contro l'Unione Sovietica di Stalin, Adolf Hitler e Joseph Goebbels discutono anche un'altra offensiva, quella che dovrebbe segnare la ''soluzione finale'' nella lotta al cancro. Robert Proctor, storico della scienza attento soprattutto ai problemi etici della ricerca medica, ricostruisce una delle più enigmatiche e misteriose vicende del regime nazista. Non meno ricca di colpi di scena, di suspense, di personaggi ambigui, ora eroici ora tremendi, fu anche la guerra di Hitler contro quello che è stato definito il ''male del secolo''. Gli orrori della medicina nazista sono ormai sotto gli occhi di tutti. Molto meno noto è il fatto che il Terzo Reich si rivelò pioniere in quelle ''politiche salutiste'' ed ''ecologiche'' - dal bando delle sostanze inquinanti fino alla campagna contro il fumo - che oggi sono il vanto di non poche democrazie avanzate. L'autore Robert N. Proctor insegna Storia della scienza alla Pennsylvania State University.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.