Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Storia della Scienza

L'eresia della scienza

L’essenziale per capire l’impresa scientifica

di Alan Cromer

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 288

Religione e arte sembrano accompagnare l'avventura umana in ogni tempo e in  ogni luogo, sotto la costellazione di qualsiasi civiltà. La scienza invece è nata esclusivamente in Europa solo quattro secoli fa, ai tempi di Copernico e Vesalio, Keplero e Galileo. L'impresa scientifica, dunque, non è una componente necessaria di ogni sviluppo di civiltà; piuttosto è un fatto contingente, raro e prezioso, la cui origine è dovuta alla casuale combinazione dei più bizzarri e improbabili fattori. Con il suo stile semplice ed efficaie, Alan Cromer delinea in capitoli chiari ed esaurienti la struttura  del cosmo, l'origine della vita sulla Terra, l'evoluzione delle specie, la nascita delle prime civiltà, fino a cogliere su questo sfondo gli aspetti peculiari del fenomeno "scienza". La scienza è la maggiore eresia che l'uomo abbia mai commesso contro il proprio egocentrismo, contro l'idea che la natura sia profondamente coinvolta nella vicenda del genere umano, così piccola e irrisoria rispetto all'età e alla vastità dell'universo. Raggiungere lo spirito critico, organizzarlo in una rete sistematica di studiosi, dare vita a un apparato tecnologicamente effeciente sono i tre aspetti principali di quell'eresia che, se molto deve ai padri fondatori della scienza all'inizio del Seicento, non minori debiti ha con quel miracolo greco che fiorì qualche secolo prima di Cristo nelle città-stato dell'Ellade e che non ha eguali né nelle antiche civiltà del Nilo o della Mezzaluna Fertile, né nella tradizione ebraica, e nemmeno nelle grandiose realizzazioni del'India dei santoni e della Cina dei letterati  confuciani.

La medicina non è una scienza

Breve storia delle sue scienze di base

di Giorgio Cosmacini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 134

È un luogo comune dire che la medicina è una scienza. Così non è. La medicina non è una scienza, è una pratica basata su scienze – la fisica, la chimica, la biologia, l’ecologia, l’economia – che differisce dalle altre tecniche perché il suo oggetto è un soggetto: l’uomo. L’autore ricostruisce storicamente il patrimonio scientifico di cui la medicina oggi dispone e considera tale patrimonio come il mezzo necessario per conseguire il fine dell’essere medico, cioè un uomo che cura i suoi simili con competenza e disponibilità. L’autore Giorgio Cosmacini insegna Storia del pensiero medico all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nella collana “Scienza e idee” ha pubblicato Ciarlataneria e medicina (1998) e Il mestiere di medico (2000).

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.