Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Storia della Scienza

Un mondo di mondi

Alla ricerca della vita intelligente nell’universo

di Giulio Giorello, Elio Sindoni

pagine: 142

Almeno una volta, davanti alla bellezza del cielo notturno, ci siamo sentiti come al centro di un immenso palcoscenico, in un buio profondo incastonato da migliaia di stelle.

Tavoli, sedie, boccali di birra

David Hilbert e la matematica del Novecento

di Gabriele Lolli

pagine: 176

Nei primi trent’anni del Novecento, relatività e meccanica quantistica non sarebbero state concepite senza una matematica nuova, il cui campione è stato David Hilbert.

I dadi di Einstein e il gatto di Schrödinger

Due menti geniali alle prese con gli enigmi della fisica contemporanea

di Paul Halpern

pagine: 342

Quando la sorprendente indeterminazione della meccanica quantistica travolse il mondo ordinato della fisica newtoniana, Albert Einstein e Erwin Schrödinger erano in prima linea nella rivoluzione.

Caccia allo zero

L'odissea di un matematico per svelare l'origine dei numeri

di Amir D. Aczel

pagine: 238

Le origini dei numeri che usiamo, e dai quali dipende la nostra esistenza, sono state per secoli avvolte dal mistero. La storia comincia con il sistema cuneiforme babilonese, seguito più tardi dai caratteri dell’alfabeto greco e latino. Ma da dove provengono i numeri che usiamo oggi, quelli che vengono definiti indo-arabici? Per scoprirlo, Amir Aczel si è avventurato in territori inesplorati, attraversando l’India, la Thailandia, il Laos, il Vietnam e infine la giungla della Cambogia. Qui, finalmente, ha trovato il primissimo zero, il cardine del nostro sistema numerico, su una lastra di pietra che tanto tempo fa si trovava sulla parete ora ricoperta di viticci di un tempio del VII secolo in rovina. L’odissea di Aczel è accompagnata da una serie di stravaganti personaggi: accademici in cerca della verità, avventurosi esploratori della giungla, uomini politici sorprendentemente onesti. Alla fine, tutti contribuiranno a rivelare il luogo nel quale sono nati i nostri numeri. L'autore Amir D. Aczel (1950-2015), matematico e storico della scienza, ha scritto numerose opere di divulgazione scientifica. In questa collana ha pubblicato, tra gli altri, Entanglement. Il più grande mistero della fisica (2004) e Perché la scienza non nega Dio (2015).  

Come pensano gli ingegneri

Intelligenze applicate

di Guru Madhavan

pagine: 230

Il Burj Khalifa – il grattacielo di Dubai – è decisamente diverso dal pacchetto Office di Microsoft, e il codice a barre non funziona allo stesso modo di una rete di telecomunicazioni. Eppure, queste opere ingegneristiche hanno molto in comune. Guru Madhavan indaga il particolare stile di pensiero degli ingegneri rivelando l’enorme influenza che esercitano grazie alla loro capacità di trasformare i problemi in opportunità. Il racconto che ne deriva mette insieme i grandi innovatori – tra cui Thomas Edison, i fratelli Wright, Steve Jobs – e le più diverse invenzioni, dal Bancomat e dai codici di avviamento postale ai pannolini usa e getta. Madhavan individua uno strumento intellettuale flessibile nel pensiero sistemico modulare, che coglie una struttura dove apparentemente non c’è, e spiega perché concetti quali ricombinazione, pensiero per prototipi, affidabilità, standardizzazione, ottimizzazione e bilanciamento vengano applicati in campi tanto diversi quanto lo sono i trasporti, il commercio, la sanità o lo spettacolo. Come pensano gli ingegneri, ricco di note personali e intuizioni profonde, indica infine la via lungo la quale le strategie prese in prestito dall’ingegneria potranno contribuire a risolvere molti dei problemi che la società dovrà affrontare in futuro. L'autore Guru Madhavan è bioingegnere e consulente politico. Svolge attività di ricerca presso la National Academy of Sciences e il Forum economico mondiale di Davos l’ha nominato tra i quaranta migliori giovani scienziati nel 2013. Vive a Washington, DC.  

Due intrusi nel mondo di Einstein

Un padre, sua figlia, il significato del nulla e l'inizio di tutto

di Amanda Gefter

pagine: 494

In un ristorante cinese fuori Filadelfia un padre chiede alla figlia quindicenne: “Come definiresti il nulla?”. Per trovare la risposta, la ragazza intraprenderà con lui una caccia ai più grandi enigmi dell’universo che trasformerà la sua vita, affrontando senza paura i draghi della relatività generale e della meccanica quantistica. Questo libro è il resoconto di quell’appassionata esplorazione del mondo della fisica. Strada facendo, i Gefter si sono imbattuti nelle bizzarrie della scienza e in personalità ancor più stravaganti. Scoprendo qualcosa di sconvolgente: gli albori di un imponente cambio di paradigma in cosmologia, da un unico universo che tutti condividiamo a una realtà frammentaria in cui ogni osservatore ha il proprio mondo. Ben al di là di qualsiasi immaginazione – persino di quella di Einstein –, la realtà dipende radicalmente dall’osservatore, con conseguenze di incalcolabile portata per la nostra comprensione dell’origine del cosmo. Spassoso e insieme profondo, Due intrusi nel mondo di Einstein si rivela un entusiasmante intrecciarsi di narrazione e scienza. Alla fine non guarderete più l’universo nello stesso modo. L'autrice Amanda Gefter è giornalista scientifica e si occupa di fisica. Ha tenuto conferenze su scienza e giornalismo a Harvard e al mit. Suoi articoli sono apparsi in Scientific American, New Scientist, Astronomy, Mercury e Forbes.

La scienza in trincea

Gli scienziati italiani nella prima guerra mondiale

di Angelo Guerraggio

pagine: 242

La prima guerra mondiale obbliga gli scienziati italiani a scelte combattute. Neutralismo o interventismo? Difendere l’internazionalismo scientifico che parla di pace o raggiungere il fronte per combattere il militarismo prussiano? Il matematico Vito Volterra non ha dubbi e si arruola volontario (a 55 anni!), mentre Tullio Levi-Civita, anche lui matematico, tiene ben salda la bandiera del pacifismo. Ma nel libro troviamo anche la storia dei fisici e di Guglielmo Marconi, premio Nobel nel 1909, e quella dei chimici, in gran parte ostili al conflitto ma pronti a partecipare con impegno allo sforzo bellico del Paese. La scienza serve per vincere le guerre. Quella del ’14-’18 vede fra l’altro la tragica novità delle armi chimiche, il battesimo militare per aerei e dirigibili, l’invenzione del sonar per la guerra dei sommergibili. La scienza serve anche per costruire la pace, un progetto che i sopravvissuti al bagno di sangue della prima guerra mondiale portano avanti con grande determinazione e tensione etica. L'autore Angelo Guerraggio insegna Matematica generale presso l’Università dell’Insubria di Varese e l’Università Bocconi di Milano, dove dirige il Centro di ricerca pristem (Progetto ricerche storiche e metodologiche). I suoi interessi di ricerca spaziano dalla programmazione non lineare alla storia della matematica, con particolare riferimento a quella italiana del dopo Unità.

Medicina e rivoluzione

La rivoluzione francese della medicina e il nostro tempo

di Giorgio Cosmacini

pagine: 390

La storia della medicina non è separabile da quella politica e sociale nella quale si inscrive, ma non sono pochi gli storici che, trattando dell’una, tacciono dell’altra, considerandola inessenziale ed estrinseca. Hanno dimenticato che, tra il xviii e il xix secolo, Parigi fu il centro della medicina universale, resa illustre da protagonisti del pensiero filosofico, dell’innovazione clinica, dell’agire politico. In seguito, la medicina ha cessato di essere una scienza dell’uomo per diventare una confederazione di tecniche. Quale contromisura? Per rimediare agli eccessi dello scientismo e del tecnicismo ci si augura oggi il ritorno a quella “medicina della persona” che si affermò durante la Rivoluzione francese. Giorgio Cosmacini contribuisce qui a recuperare la memoria di un patrimonio ideale in gran parte dissipato o dimenticato, ricercando anche le cause e le conseguenze di tale perdita culturale. L'autore Giorgio Cosmacini, medico e filosofo, è tra i più autorevoli storici della medicina. Nelle nostre edizioni ha recentemente pubblicato La medicina non è una scienza (2008) e La scomparsa del dottore (2013).

Perché la scienza non nega Dio

di Amir D. Aczel

pagine: 246

Al furore iconoclasta del cosiddetto Nuovo Ateismo, che vede nella scienza la sua più potente alleata in una moderna crociata contro Dio, Amir Aczel ribatte che una sobria disamina delle più prestigiose teorie, dal Big Bang ai quanti, dalla relatività alla sintesi tra evoluzione e genetica, per non dire delle escursioni della matematica nel campo dell’infinito, porta a conclusioni di tutt’altro segno: il pensiero scientifico né dimostra l’esistenza di una qualche divinità né la confuta. Il che lascia aperta la questione della complessa relazione tra fede religiosa e ragione scientifica, in un clima di mutuo rispetto e tolleranza. C’è ancora spazio, dunque, per l’interrogazione a un tempo filosofica e teologica sul creatore del mondo! Quella che invece appare desueta e dannosa è ogni pretesa neo-fondamentalistica, compresa quella di un ateismo non meno perentorio e dogmatico dell’interpretazione letterale di qualsiasi rivelazione. L'autore Amir Aczel, brillante divulgatore scientifico, in questa collana ha pubblicato Entanglement (2004), L’enigma della bussola (2005), Chance (2005) e Le cattedrali della preistoria (2010).

Dimostrare l'impossibile

La scienza inventa il mondo

di Claudio Bartocci

pagine: 258

Una serie di scorribande nel mondo della scienza ma anche dell’arte e dell’etica: fra intrecci di esistenze talvolta straordinarie e scontri di idee che hanno mutato la concezione stessa della realtà, questo libro prospetta in modo inedito l’avventura della conoscenza. Fra i protagonisti spiccano i matematici, che spesso trovano cose che non stanno cercando semplicemente perché queste non esistono da sempre, ma prendono forma nel percorso dell’intelligenza. I matematici ignorano i confini sia nella politica sia nel sapere. Ma se i pedanti si arroccano nel loro specialismo, Claudio Bartocci, matematico e filosofo, fa suo il detto di Popper: “Siamo studiosi di problemi, e non di discipline”. La matematica si permette il lusso di “inventare il mondo” e può costruire il nuovo perché sa distruggere i vecchi pregiudizi. E quando un problema sfida il senso comune, l’intuizione creativa rovescia il motto di Sherlock Holmes: non bisogna più abbandonare l’impossibile per l’improbabile, ma dimostrare proprio quello che non pare possibile a coloro che si sentono “padroni del pensiero”. L'autore Claudio Bartocci insegna Fisica matematica all’Università di Genova. In questa collana ha già pubblicato Una piramide di problemi. Storie di geometria da Gauss a Hilbert (2012).

La realtà non è come ci appare

La struttura elementare delle cose

di Carlo Rovelli

pagine: 242

Tempo, spazio e materia appaiono generati da un pullulare di eventi quantistici elementari. Comprendere questa tessitura profonda della realtà è l’obiettivo della ricerca in gravità quantistica, la sfida della scienza contemporanea dove tutto il nostro sapere sulla natura viene rimesso in questione. Carlo Rovelli, uno dei principali protagonisti di questa avventura, conduce il lettore al cuore dell’indagine in modo semplice e avvincente. Racconta come sia cambiata la nostra immagine del mondo dall’Antichità alle scoperte più recenti: l’evaporazione dei buchi neri, l’Universo prima del big bang, la struttura granulare dello spazio, il ruolo dell’informazione e l’assenza del tempo in fisica fondamentale. L’autore disegna un vasto affresco della visione fisica del mondo, chiarisce il contenuto di teorie come la relatività generale e la meccanica quantistica, ci porta al bordo del sapere attuale e offre una versione originale e articolata delle principali questioni oggi aperte. Soprattutto, comunica il fascino di questa ricerca, la passione che la anima e la bellezza della nuova prospettiva sul mondo che la scienza svela ai nostri occhi. L'autore Carlo Rovelli, creatore di una delle principali linee di ricerca in gravità quantistica, è tra i fisici teorici più attenti alle implicazioni filosofiche dell’indagine scientifica. Membro dell’Istituto universitario di Francia e dell’Accademia internazionale di filosofia delle scienze, dirige il gruppo di ricerca in gravità quantistica dell’Università di Aix-Marsiglia. Collabora con il Domenicale del Sole24Ore.  

L'arte di stare sdraiati

Manuale di vita orizzontale

di Bernd Brunner

pagine: 173

Ciascuno di noi trascorre un terzo della vita in posizione orizzontale: ideale, più di ogni altra, per pensare, sognare e amare. Eppure, lo stare sdraiati non gode ovunque di buona fama ed è scambiato per immobilismo, passività, pigrizia. Quando, invece, la vita orizzontale è di valore inestimabile e offre momenti di contemplazione da cui spesso scaturiscono le idee migliori. Per esempio, Michelangelo ne traeva grande piacere e non avrebbe forse avuto l’idea, altrimenti, di affrescare il soffitto della Cappella Sistina, creando uno dei massimi capolavori dell’umanità. Bernd Brunner innalza il suo inno allo stare sdraiati scavando a fondo nella storia della cultura, da cui estrae molte storie divertenti. Tratta della posizione orizzontale in modi diversi, ma tenendo lo sguardo sempre rivolto a quanto è bizzarro e stravagante. Che racconti di come si stava sdraiati nell’età della pietra, dell’evoluzione del materasso o degli ultimissimi esiti della ricerca sul sonno, il suo libro distende e insieme ridesta: curiosità e piacere. L'autore Bernd Brunner, Bernd Brunner, studioso eclettico, scrive libri molto apprezzati, intelligenti e divertenti, al confine tra due storie: quella della cultura e quella della scienza. Tra i suoi temi, l’invenzione dell’albero di Natale, il fascino della Luna, il rapporto tra l’essere umano e l’orso.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.