Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

Storia delle idee

Immagini che ci guardano

Teoria dell'atto iconico

di Horst Bredekamp

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 402

Uno fra i più autorevoli storici dell’arte dei nostri giorni si interroga sul perché l’idea stessa di immagine, il suo fascino e la sua potenza siano temi sempre attuali. Questo dipende in primo luogo dall’inedita predominanza del visuale in tutti gli ambiti del nostro quotidiano. Ma dietro si annida un problema più profondo e paradossale: le immagini, in quanto artefatti, non possiedono vita propria, eppure sviluppano una presenza che le differenzia e le eleva rispetto alla materia inanimata. Da qui l’aspettativa che la riflessione possa spingersi oltre il livello del puro sguardo, della mera contemplazione. Nell’apparente conflitto tra fissità e vitalità sta il vero potere attivo delle immagini. Partendo da questo presupposto, Horst Bredekamp sviluppa una teoria dell’atto iconico complementare a quella dell’atto linguistico e distingue tre aree in cui le immagini operano attivamente: la vita artificiale, lo scambio di immagine e corpo e l’energia autonoma della forma. Il volume rappresenta la summa di decennali ricerche sulla fenomenologia delle immagini e sulla loro forza intrinseca. L'autore Horst Bredekamp insegna Storia dell’arte alla Humboldt-Universität di Berlino. È stato insignito del Sigmund-Freud-Preis per la prosa scientifica. Per il suo straordinario contributo alla storia dell’arte ha ricevuto l’Aby-M.-Warburg-Preis, il Max-Planck-Forschungspreis e il Richard- Hamann-Preis.

Meglio un cane

di Gian Piero Quaglino

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 142

Si dice che il cane sia il migliore amico dell’uomo. Si potrebbe aggiungere che ci sono molte cose che un cane sa fare, per l’uomo, anche meglio di lui. Per esempio stargli vicino, volergli bene, consolarlo, essergli fedele. Parlargli no, ma certi sguardi del cane valgono a volte più di mille parole. Per questo non si è mai soli con un cane, non si è mai abbandonati al proprio destino. Ecco dunque un piccolo omaggio al cane attraverso una raccolta di storie che ci arrivano dal grande mondo dei miti, dei racconti e delle poesie. Un mosaico di voci che narrano del legame antichissimo tra l’uomo e il cane e che ci parlano di come quella storia sia cominciata e del perché non finirà mai. L'autore Gian Piero Quaglino ha pubblicato nelle nostre edizioni numerosi volumi, tra cui La scuola della vita. Manifesto della terza formazione (2011).

Dal gusto al disgusto

L'estetica del pasto

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

“Vi è un tipo di terribile cui il poeta ha accesso solo e unicamente tramite il disgustoso. È il terribile della fame.” Non stupisce, alla luce di questa affermazione di Gotthold Ephraim Lessing, che l’estetica si soffermi su quanto di più disgustoso ci sia nel cibarsi. Nell’estetica moderna, il disgusto si annida nella definizione stessa del gusto e si appella a quell’oscurità in cui è stato relegato in quanto senso inferiore. L’elemento carnale, corporeo, materiale, inevitabilmente legato al gusto e al piacere estetico, è dunque anche ciò che genera il rovesciamento del piacere in dispiacere, del gusto in disgusto. La possibilità di un’estetica del disgusto, di una forma di godimento al tempo stesso attraente e repulsiva dell’arte, si rivela una sfida particolarmente stringente per la riflessione filosofica, che ha dedicato negli ultimi anni un’attenzione sempre maggiore a questa sensazione. Il carattere innovativo dei saggi raccolti in questo volume consiste proprio nel restituire una definizione del rapporto tra gusto e disgusto a cavallo tra estetica e alimentazione. L'autore Maddalena Mazzocut-Mis insegna Estetica ed Estetica dello spettacolo presso l’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulle teorie dell’immagine e della forma, in particolare sulle relazioni tra estetica, arti visive, letteratura e arti performative. Tra le sue pubblicazioni recenti ricordiamo La forma della passione. Linguaggi narrativi e gestuali del Settecento francese (Firenze 2014).

Medicina e rivoluzione

La rivoluzione francese della medicina e il nostro tempo

di Giorgio Cosmacini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 390

La storia della medicina non è separabile da quella politica e sociale nella quale si inscrive, ma non sono pochi gli storici che, trattando dell’una, tacciono dell’altra, considerandola inessenziale ed estrinseca. Hanno dimenticato che, tra il XVIII e il XIX secolo, Parigi fu il centro della medicina universale, resa illustre da protagonisti del pensiero filosofico, dell’innovazione clinica, dell’agire politico. In seguito, la medicina ha cessato di essere una scienza dell’uomo per diventare una confederazione di tecniche. Quale contromisura? Per rimediare agli eccessi dello scientismo e del tecnicismo ci si augura oggi il ritorno a quella “medicina della persona” che si affermò durante la Rivoluzione francese. Giorgio Cosmacini contribuisce qui a recuperare la memoria di un patrimonio ideale in gran parte dissipato o dimenticato, ricercando anche le cause e le conseguenze di tale perdita culturale.

Proust e Baudelaire

Due figure della modernità

di Walter Benjamin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 270

Questo libro offre al lettore l’occasione di una scoperta, uno sguardo inedito sulla modernità. Un’epoca che Walter Benjamin ci invita ad attraversare sulle tracce di Proust e Baudelaire, protagonisti di due saggi, “Un’immagine di Proust” e “La Parigi del Secondo Impero in Baudelaire”, che vengono qui per la prima volta accostati in una nuova traduzione arricchita da una preziosa galleria di immagini. La nascita del mercato e della figura dell’acquirente, del consumatore da sedurre con false novità, il rapporto con la natura e la trasformazione dell’eros, l’ossessione della registrazione degli eventi, che in quell’epoca nasceva anche grazie all’invenzione della fotografia: sono alcuni tratti della modernità in cui riconosciamo la nostra genealogia e che ci fanno sentire vicini questi due grandi autori del passato. Come avvenne per Benjamin, Baudelaire e Proust divengono per il lettore due compagni insostituibili per affrontare un viaggio nel tempo perduto e in quello a venire, cioè il tempo che noi oggi viviamo. L'autore Walter Benjamin (1892-1940), filosofo, teorico della cultura e letterato tedesco, è oggi riconosciuto come uno dei più originali e acuti interpreti della modernità. A cura di Francesco Cappa e Martino Negri

Sfere II

Globi

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 952

Il secondo volume della trilogia Sfere indaga le dinamiche di passaggio dalle microsfere (bolle) alle macrosfere (globi): sotto i riflettori sono Dio e il mondo, e con essi tutte le figure “macrosferologiche”, di natura sia politica sia metafisica, che hanno dato vita a costruzioni simboliche e istituzionali di grandi dimensioni. Sloterdijk traccia un itinerario che, partendo dalle città mesopotamiche, arriva fino alle società contemporanee, interpretando tali costruzioni come dispositivi “immunitari” mediante i quali i collettivi umani erigono difese contro l’insensatezza e l’esteriorità del mondo. Il volume si chiude con un’ampia teoria della globalizzazione, presentata come un monito contro le semplificazioni imperanti nel dibattito contemporaneo: è impossibile comprendere la globalizzazione terrestre moderna, sostiene Sloterdijk, ignorando il fatto che è stata preceduta dalle globalizzazioni metafisiche di matematici, filosofi e teologi, a partire da quella che ha dato vita, con la figura del cosmo, alla prima geometrizzazione filosofica dell’universo. EDIZIONE INTEGRALE Edizione italiana a cura di Gianluca Bonaiuti L'autore Peter Sloterdijk, fra i maggiori protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo, insegna Filosofia ed Estetica presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e dirige l’Istituto di Filosofia della Cultura presso la Akademie der bildenden Künste di Vienna. Fra le sue opere più importanti, Devi cambiare la tua vita e Critica della ragion cinica, entrambe pubblicate nelle nostre edizioni.

Sfere I

Bolle

di Peter Sloterdijk

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 670

La trilogia Sfere, opera maggiore di Peter Sloterdijk, propone una storia filosofica delle culture umane attraverso una figura, la sfera, che rappresenta il cuore del progetto di razionalizzazione dell’immagine del mondo e dell’uomo nella filosofia classica. Le sfere al centro del progetto indicano più di semplici figure geometriche. La capacità di creare forme sferiche implica sin dalle origini della civiltà umana la possibilità di accedere a costruzioni di senso capaci di orientare l’intera esperienza dell’uomo, nella dimensione dell’intimità e in quella definita dagli orizzonti della civilizzazione. In tale prospettiva, Sfere esprime il tentativo di definire una visione della storia umana e della condizione contemporanea a partire da una teoria dello spazio animato. Il primo volume, Bolle, elabora una filosofia dell’intimità, contrapponendo all’immagine autosufficiente dell’individuo il concetto di diade originaria. Si presenta, in questo modo, come un esperimento “microsferologico”, teso a decifrare i piccoli mondi del vincolo di coppia o della partecipazione simbiotica, ovvero a disegnare figure di animazione che, pur non potendo avere forma sferica in termini geometrici, sono assimilate a sfere metaforiche, cioè appunto a bolle. EDIZIONE INTEGRALE Edizione italiana a cura di Gianluca Bonaiuti Con un saggio introduttivo di Bruno Accarino L'autore Peter Sloterdijk, fra i maggiori protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo, insegna Filosofia ed Estetica presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe e dirige l’Istituto di Filosofia della Cultura presso la Akademie der bildenden Künste di Vienna. Fra le sue opere più importanti, Devi cambiare la tua vita e Critica della ragion cinica, entrambe pubblicate nelle nostre edizioni.  

Religione secolare

Una polemica contro l'errata interpretazione della filosofia sociale, della scienza e della politica moderne come "nuove religioni".

di Hans Kelsen

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 428

È legittimo interpretare la filosofia, la scienza e la politica moderne come “religioni secolari”, a dispetto della loro dichiarata tendenza anti-teologica? È legittimo interpretare la fiducia nel progresso come una fede religiosa? In questo suo ultimo libro, pubblicato postumo, Hans Kelsen muove una dura critica contro le teorie della cultura del XX secolo che tentano di individuare implicazioni religiose e teologiche nelle dottrine sociali e nelle ideologie politiche del nostro tempo, riconducendole sotto il dominio della teologia e della speculazione metafisica. Kelsen denuncia il carattere contraddittorio del concetto stesso di religione secolare (di religione senza Dio) e costruisce un’appassionata difesa dello spirito scientifico della modernità attraverso la rilettura di alcune tra le principali opere del pensiero occidentale, da Hobbes ai filosofi dell’Illuminismo fino a Marx e a Nietzsche. L'autore Hans Kelsen (1881-1973) è stato uno dei maggiori filosofi del diritto del XX secolo. Tra le sue opere più note Lineamenti di dottrina pura del diritto (1934), I fondamenti della democrazia (1955) e Teoria generale delle norme, pubblicata postuma nel 1979.

Onestà

di Francesca Rigotti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 166

L’onestà è una cosa troppo seria per lasciarla in mano a politici e amministratori non sempre educati ai temi etici. Peraltro, il concetto di onestà non si limita al significato economico che definisce onesto chi non ruba, non froda e non corrompe, ma è molto più articolato. Obiettivo di questo libro è restituire un po’ della ricchezza di sensi del sostantivo onestà, dell’aggettivo onesto e dell’avverbio onestamente, dal punto di vista storico come da quello concettuale. Scopriremo che onestà ha a che fare con intenzioni, motivi e disposizioni del carattere e del comportamento di una persona. Ma è importante possedere tali tratti del carattere e dimostrarli nel comportamento? È rilevante che una persona sia onesta? Potrebbe essere più significativo che sia compassionevole o generosa. E che cos’è davvero l’onestà? È una virtù? E l’onestà delle donne è diversa da quella degli uomini? A tali domande risponde l’autrice. Se poi le risposte serviranno anche a farci diventare più onesti, è tutto da vedere. L'autrice Francesca Rigotti insegna presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università della Svizzera italiana a Lugano. Si occupa di metaforologia nell’ambito filosofico-politico e in quello della vita quotidiana, nonché di etica politica. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Senza figli. Una condizione umana (con D. Demetrio, 2012).

La razionalità della religione

di Robert Audi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 378

Edizione italiana a cura di Andrea Lavazza Oggi l’impegno religioso suscita spesso diffidenza se non ostracismo. Robert Audi mostra invece, in modo filosoficamente rigoroso, come possa risultare razionale e individua il posto della fede nel mondo postmoderno. L’impegno religioso è visto non solo come l’abbracciare una serie di principi ma piuttosto come un tipo di vita, intimamente legato alla dimensione morale, politica ed estetica dell’esistenza. L’autore presenta un resoconto della razionalità quale condizione raggiungibile da persone religiosamente mature, compresi coloro che hanno uno spiccato atteggiamento scientifico. Illustra poi che cosa significa avere fede e in che modo la fede sia legata a emozioni e comportamenti. Si delineano i contorni dell’impegno religioso, dell’obbligo morale e del rapporto tra religione e politica. Si mostra come l’etica e la religione possano mutualmente sostenersi e si tracciano i contorni di un’esistenza equilibrata, con interazioni gratificanti tra fede e ragione, religione e scienza, la dimensione estetica e quella spirituale. L'autore Robert Audi, uno dei più autorevoli filosofi del panorama analitico contemporaneo, insegna Filosofia alla University of Notre Dame (Indiana, Stati Uniti). È stato presidente della American Philosophical Association ed è il curatore del Cambridge Dictionary of Philosophy.

La realtà non è come ci appare

La struttura elementare delle cose

di Carlo Rovelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 242

Tempo, spazio e materia appaiono generati da un pullulare di eventi quantistici elementari. Comprendere questa tessitura profonda della realtà è l’obiettivo della ricerca in gravità quantistica, la sfida della scienza contemporanea dove tutto il nostro sapere sulla natura viene rimesso in questione. Carlo Rovelli, uno dei principali protagonisti di questa avventura, conduce il lettore al cuore dell’indagine in modo semplice e avvincente. Racconta come sia cambiata la nostra immagine del mondo dall’Antichità alle scoperte più recenti: l’evaporazione dei buchi neri, l’Universo prima del big bang, la struttura granulare dello spazio, il ruolo dell’informazione e l’assenza del tempo in fisica fondamentale. L’autore disegna un vasto affresco della visione fisica del mondo, chiarisce il contenuto di teorie come la relatività generale e la meccanica quantistica, ci porta al bordo del sapere attuale e offre una versione originale e articolata delle principali questioni oggi aperte. Soprattutto, comunica il fascino di questa ricerca, la passione che la anima e la bellezza della nuova prospettiva sul mondo che la scienza svela ai nostri occhi. L'autore Carlo Rovelli, creatore di una delle principali linee di ricerca in gravità quantistica, è tra i fisici teorici più attenti alle implicazioni filosofiche dell’indagine scientifica. Membro dell’Istituto universitario di Francia e dell’Accademia internazionale di filosofia delle scienze, dirige il gruppo di ricerca in gravità quantistica dell’Università di Aix-Marsiglia. Collabora con il Domenicale del Sole24Ore.  

L'arte di stare sdraiati

Manuale di vita orizzontale

di Bernd Brunner

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 173

Ciascuno di noi trascorre un terzo della vita in posizione orizzontale: ideale, più di ogni altra, per pensare, sognare e amare. Eppure, lo stare sdraiati non gode ovunque di buona fama ed è scambiato per immobilismo, passività, pigrizia. Quando, invece, la vita orizzontale è di valore inestimabile e offre momenti di contemplazione da cui spesso scaturiscono le idee migliori. Per esempio, Michelangelo ne traeva grande piacere e non avrebbe forse avuto l’idea, altrimenti, di affrescare il soffitto della Cappella Sistina, creando uno dei massimi capolavori dell’umanità. Bernd Brunner innalza il suo inno allo stare sdraiati scavando a fondo nella storia della cultura, da cui estrae molte storie divertenti. Tratta della posizione orizzontale in modi diversi, ma tenendo lo sguardo sempre rivolto a quanto è bizzarro e stravagante. Che racconti di come si stava sdraiati nell’età della pietra, dell’evoluzione del materasso o degli ultimissimi esiti della ricerca sul sonno, il suo libro distende e insieme ridesta: curiosità e piacere. L'autore Bernd Brunner, Bernd Brunner, studioso eclettico, scrive libri molto apprezzati, intelligenti e divertenti, al confine tra due storie: quella della cultura e quella della scienza. Tra i suoi temi, l’invenzione dell’albero di Natale, il fascino della Luna, il rapporto tra l’essere umano e l’orso.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.