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Storia delle idee

Coraggio

di Diego Fusaro

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 178

Personale e soggettivo per sua natura, virtù virile che trova nel campo di battaglia la propria “scena originaria”, il coraggio è il luogo in cui rifulge la libertà di chi sceglie di agire malgrado tutte le avversità e i rischi che indurrebbero a scelte differenti o, semplicemente, a optare per quell’inerzia che, alleata della viltà, rappresenta uno degli opposti della fortezza. Il “coraggio della verità”, come lo chiamava Foucault, è anche l’essenza dell’impresa filosofica e dell’audacia del “dire-di-no” della critica: essere contro significa, infatti, avere il coraggio dell’indocilità ragionata, in primo luogo della propria dissonanza rispetto all’esistente, ma poi anche della volontà di delineare diversamente la morfologia del reale in opposizione alle logiche conservative del potere e al “senso comune” che accetta il mondo non perché sia buono o giusto in sé, ma perché, per inerzia, ritiene che non possa essere altro da quello che è. L'autore Diego Fusaro insegna Storia della filosofia presso la facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Tra le sue pubblicazioni più recenti Bentornato Marx! (Bompiani, Milano 2009), Essere senza tempo. Accelerazione della storia e della vita (Bompiani, Milano 2010).

Vita

di Elena Loewenthal

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 155

La vita è per sua stessa natura indefinibile, perché la nostra prospettiva è falsata dalla soggettività alla quale non possiamo sfuggire. L’unica via resta quella di descriverne i caratteri, qualche denominatore comune che renda possibile un’immagine della vita. Che è vuoi opera divina vuoi conseguenza di uno scarto chimico che ha procurato al mondo un principio diverso da quello che comanda il cosmo inanimato. Nascita, riproduzione, morte: questo il ciclo che determina la vita. Entità fragile e tenace al tempo stesso e carica di contraddizioni. La vita è vulnerabile, eppure la sua prima legge è l’autoconservazione. La vita è casuale, e va scelta in ogni momento, per non precipitare nella fine. La vita è, nella sua indefinibilità, plurale, anche se l’italiano la esprime con un singolare femminile. Sulla scorta di queste riflessioni, si traccia qui un percorso nelle contraddizioni della vita, centrato intorno ad alcuni passi biblici e a suggestioni che arrivano dal cinema, dalla poesia e dalla letteratura, da Leopardi a Calvino a Orhan Pamuk.L'autoreElena Loewenthal insegna Cultura ebraica presso la facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Studiosa e narratrice, lavora da anni sui testi della tradizione ebraica. Tra le sue numerose pubblicazioni, Lettera agli amici non ebrei (Milano 2003) e Scrivere di sé (Torino 2007).

Sincerità

di Andrea Tagliapietra

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 182

Alla sincerità come franchezza e veridicità la riflessione morale, da Aristotele a Sant’Agostino, da Montaigne a Rousseau e Kant, fino ai contemporanei, ha dedicato pagine fra le più notevoli del canone filosofico. Eppure, la sincerità non nomina il nostro rapporto con la verità se non attraverso la relazione che intratteniamo con gli altri e soprattutto con noi stessi. Nel mondo della vita la sincerità appare modulata in formule e frasi fatte, adattata alla diversità delle situazioni, dei toni e dei gesti. La sincerità è pretesa dagli amanti, giurata nei tribunali, temuta dai traditori, fuggita dai bugiardi e dagli ipocriti, ma anche evocata sia per ingannare meglio sia per testimoniare, se necessario contro tutto e tutti, la dignità del vero e di chi eroicamente gli si affida. Così la sincerità spalanca innanzi ai nostri occhi l’immenso teatro sociale dei ruoli e delle interazioni come spazio simbolico in cui gli individui sono impegnati a costruirsi, cercando la misura della propria autenticità.L'autoreAndrea Tagliapietra insegna Storia delle idee, Storia della filosofia moderna e contemporanea ed Ermeneutica filosofica presso la facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Tra le sue opere più recenti Il dono del filosofo. Sul gesto originario della filosofia (Einaudi, Torino 2009) e Icone della fine. Immagini apocalittiche, filmografi e, miti (il Mulino, Bologna 2010).

Coraggio

di Diego Fusaro

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 178

Personale e soggettivo per sua natura, virtù virile che trova nel campo di battaglia la propria “scena originaria”, il coraggio è il luogo in cui rifulge la libertà di chi sceglie di agire malgrado tutte le avversità e i rischi che indurrebbero a scelte differenti o, semplicemente, a optare per quell’inerzia che, alleata della viltà, rappresenta uno degli opposti della fortezza. Il “coraggio della verità”, come lo chiamava Foucault, è anche l’essenza dell’impresa filosofica e dell’audacia del “dire-di-no” della critica: essere contro significa, infatti, avere il coraggio dell’indocilità ragionata, in primo luogo della propria dissonanza rispetto all’esistente, ma poi anche della volontà di delineare diversamente la morfologia del reale in opposizione alle logiche conservative del potere e al “senso comune” che accetta il mondo non perché sia buono o giusto in sé, ma perché, per inerzia, ritiene che non possa essere altro da quello che è.L'autoreDiego Fusaro insegna Storia della filosofia presso la facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Tra le sue pubblicazioni più recenti Bentornato Marx! (Bompiani, Milano 2009), Essere senza tempo. Accelerazione della storia e della vita (Bompiani, Milano 2010).

Rispetto

di Roberto Mordacci

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 166

Non c’è etica senza rispetto, si dice. La parola però oscilla fra significati diversi e ne va trovata la radice comune. Questo libro indaga l’idea di rispetto nel linguaggio ordinario, per poi scavare nella sua storia e tracciare un sintetico quadro concettuale dei vari signifi cati emersi. Attraverso una ricognizione che intreccia filosofia, religione, letteratura e teatro, la nozione di rispetto mostra un profilo inatteso: si svela come un concetto originariamente gerarchico, legato al riconoscimento di un potere o di un’autorità “superiori”. Così, nelle vicende di Aiace e di Enea, nell’opera di Agostino e nel Re Lear shakespeariano, nella speculazione moderna da Rousseau e Adam Smith a Kant, Hegel e Nietzsche, nelle immagini del mondo selvaggio di Conrad e nelle riflessioni sulla vita di Albert Schweitzer si ritrova un fil rouge che riunisce le varie accezioni del rispetto: quella rivolta all’autorità della legge, quella riferita alla dignità delle persone e quella oggi fortemente invocata per gli animali e l’ambiente.L'autoreRoberto Mordacci insegna Filosofia morale presso la facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Fra le sue pubblicazioni recenti Elogio dell’immoralista (Bruno Mondadori, Milano 2009), Ragioni personali (Carocci, Roma 2008) e La vita etica e le buone ragioni (Bruno Mondadori, Milano 2008). Ha fondato e coordina il Centro Studi di Etica Pubblica e il blog moraliaontheweb.com.

La scrittura delle immagini

Letteratura e cultura visuale

di Michele Cometa

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 376

Il volume propone, nella prima parte, una teoria della descrizione delle opere d’arte, studiandone le forme e i generi e attingendo a una tradizione che va dall’antica Grecia ai nostri giorni. Nella seconda parte, si studiano alcune immagini (dipinti, sculture, pitture vascolari, architetture) che sono il sedimento della cultura visuale di una determinata epoca storica, al fine di ricostruire le caratteristiche comuni dell’immaginario letterario e artistico tra Settecento e Novecento. Così, per esempio, lo studio sulla Madonna Sistina segnala l’intersecarsi tra la descrizione di opere d’arte e il pensiero filosofico del Novecento. L'autore Michele Cometa insegna Letterature comparate e Cultura visuale all’Università di Palermo. Tra i suoi testi pubblicati in italiano Il romanzo dell’architettura (Laterza, 1999) e L’età di Goethe (Carocci, 2006).

Psicoanalisi in giallo

L’analista come detective

di Antonino Ferro, Giuseppe Civitarese

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

In fondo, la domanda di base della psicoanalisi è la stessa del romanzo poliziesco: di chi è la colpa? Dunque, i meccanismi dell'indagine poliziesca possono essere a pieno titolo accostati ai metodi dell'indagine psicoanalitica, come fanno in modo brillante gli autori di questo libro.Se il commissario Montalbano o il tenente Colombo procedono guidati da ragione e scienza, sicuri del trionfo della verità, da parte sua l'analista, attento osservatore delle vicende del paziente, è mosso dalla convinzione che il suo intervento interpretativo porterà alla soluzione migliore. Insomma, un testo a più voci che porterà il lettore in un mondo speciale, degno di essere conosciuto.Gli autori:Antonino Ferro, psichiatra e psicoanalista, è membro con funzioni di training della Società psicoanalitica italiana.Giuseppe Civitarese, psichiatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.Maurizio Collovà, psichiatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.Giovanni Foresti, psichiatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.Fulvio Mazzacane, psichiatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.Elena Molinari, pediatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.Pierluigi Politi, psichiatra e psicoanalista, è membro della Società psicoanalitica italiana.

Dracula

Una storia vera

di Vito Bianchi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 266

Dracula non era un vampiro ma il principe Vlad III, sovrano della Valacchia, regione storica dell’attuale Romania. Visse e regnò nel Quattrocento: un sovrano certo violento ma anche coraggioso, passionale, capace di lottare strenuamente per sé e per la propria gente. La prima storia scritta in italiano sul vero Dracula, con un linguaggio denso e insieme leggero, che coinvolge il lettore nell’epopea del personaggio storico. La letteratura e la cinematografia faranno poi rinascere Dracula nelle vesti del celebre vampiro, di cui pure qui si tratteggiano la genesi e le deformazioni rispetto a un originale che, per molti versi, si rivela più interessante dello stereotipo contemporaneo.  

La vera storia di Babbo Natale

di Alfio Maggiolini, Michele Maggiolini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 176

"Caro Babbo Natale…" Dal 1822, la sua data di nascita, questa figura paterna e suggestiva viene evocata, in ogni famiglia in cui ci sia un bambino, come dio moderno in cui si incarna il Natale. Da Gesù Bambino a Santa Claus, il significato religioso è venuto meno e Babbo Natale è ormai l'icona onnipresente dello shopping natalizio.Eppure la sua vita è effimera, dura pochi giorni, perché è destinata a essere svelata come illusione non appena si raggiunga l'età della ragione. È giusto che gli adulti non dicano la verità ai bambini? E siamo sicuri che l'uso dell'immaginario sia oggi il modo migliore per far comprendere loro la funzione del padre?Gli autoriAlfio Maggiolini insegna Psicologia del ciclo di vita all'Università di Milano-Bicocca.Michele Maggiolini ha conseguito un master in Antropologia culturale all'Università di Londra.

Pauli e Jung

Un confronto su materia e psiche

di Angelo Malinconico, Silvano Tagliagambe

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 340

Dai mille sogni che Wolfgang Pauli, uno dei fisici più creativi del Novecento, portò in dote a Carl Gustav Jung, lo psicologo che, insieme a Freud, avviò l’esplorazione dell’inconscio, scaturì un’eccezionale avventura intellettuale e umana. Tale incontro produsse l’affacciarsi di una fruttuosa alleanza tra fisica e psicologia, tra materia e psiche.Questo libro racconta il sodalizio tra due personalità eccezionali e gli straordinari effetti che esso ebbe sulla cultura, aprendo prospettive di cui solo oggi cominciamo a comprendere le potenzialità.Gli autoriSilvano Tagliagambe ha insegnato Filosofia della scienza presso le Università di Cagliari, Pisa, Sassari e Roma “La Sapienza”. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il sogno di Dostoevskij. Come la mente emerge dal cervello (2002).Angelo Malinconico, psichiatra e psicologo analista, insegna all’Università Statale del Molise ed è membro didatta dell’Associazione italiana di psicologia analitica.

Il fascino dell'Italia nell'età moderna

Dal Rinascimento al Grand Tour

di Seta Cesare De

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 134

Il viaggiatore che nella seconda metà del Quattrocento giunge in Italia si avvia a scoprire il fascino del Bel Paese, culla di una nuova grande civiltà, il Rinascimento: Palladio, Machiavelli, Giorgione e Tiziano sono i formidabili promotori della cultura italiana in Europa. Il fascino della civiltà italiana conquista l’Europa moderna. L’apice del “successo” dell’Italia si ha però nel corso del Settecento con la straordinaria fortuna del Grand Tour, che come un fiume in piena porta in Italia aristocratici e artisti che la considerano una tappa ineludibile nel loro percorso di formazione. L'autore Cesare De Seta, storico dell’arte e dell’architettura moderna e contemporanea, dirige il Centro studi sull’iconografia della città europea all’Università Federico II di Napoli. Tra i suoi testi, tradotti in molte lingue, Viale Belle Arti (Bompiani 2006) e Bella Italia (Electa 2007).

Dracula

Una storia vera

di Vito Bianchi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 266

Dracula non era un vampiro ma il principe Vlad III, sovrano della Valacchia, regione storica dell’attuale Romania. Visse e regnò nel Quattrocento: un sovrano certo violento ma anche coraggioso, passionale, capace di lottare strenuamente per sé e per la propria gente. La prima storia scritta in italiano sul vero Dracula, con un linguaggio denso e insieme leggero, che coinvolge il lettore nell’epopea del personaggio storico. La letteratura e la cinematografia faranno poi rinascere Dracula nelle vesti del celebre vampiro, di cui pure qui si tratteggiano la genesi e le deformazioni rispetto a un originale che, per molti versi, si rivela più interessante dello stereotipo contemporaneo. L'autore Vito Bianchi insegna Archeologia all’Università di Bari. Tra i suoi testi, tradotti in molte lingue, Gengis Khan (Laterza 2007) e Marco Polo (Laterza 2009).

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