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Storia delle idee

Mozart e il divieto di successione

di Andrea Frullini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 304

Cosa lega un figlio al proprio padre, oltre a un comune patrimonio genetico? Forse solo un intrico di paura, speranza, invidia e desiderio – quello che talvolta chiamiamo "vincolo di sangue". Così, la dinamica della successione rimanda fatalmente al parricidio, reale o simbolico, con cui muore il Vecchio ed emerge il Nuovo. Esemplificare su Mozart questo tema è suggestivo e calzante. Non solo perché Mozart non ottenne l'assenso del padre al distacco ma perché elaborò il tema della successione nelle opere della maturità. Il percorso intellettuale e caratteriale di Mozart è, da questo punto di vista, estremamente affascinante. Tra le note del Flauto magico e gli "scherzi" del Don Giovanni, senza dimenticare che alla porta busserà sempre un Commendatore. L'autore Andrea Frullini ha svolto attività giornalistica dalla metà degli anni Settanta a Roma e a Milano. È stato per molti anni critico musicale, ma si è occupato anche di critica letteraria, teatrale, televisiva e cinematografica. Collabora alle pagine culturali del quotidiano La Repubblica.

Le stagioni degli dei

Storia medica e sociale delle droghe

di Henri Margaron

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 328

Nei tempi lontani del mito e della tragedia l'assunzione di droghe appare una delle vie principali per accostarsi al divino. Stordirsi con gli incensi, annegare nell'alcool, masticare strane erbe, spalmarsi di bizzarri unguenti, sorbire misteriose pozioni non sono che vari modi di celebrare "le stagioni degli dei". Nemmeno le religioni del monoteismo occidentale (ebraismo, cristianesimo e islam) hanno saputo far del tutto a meno di queste scorciatoie verso la comunione con la Divinità. Ma quale sostanza può venire davvero definita "droga"? E che ne è di un'esperienza del genere in un mondo "disincantato" dalla scienza, dalla tecnologia e dalla medicina che hanno inaugurato l'età moderna? Spariti gli dei antichi e celatosi anche il Dio onnipotente e misericordioso in qualche piega dello spazio-tempo einsteiniano, l'assunzione di droghe è dunque destinata a far parte del quadro della trasgressione e del crimine? Henri Margaron, medico e storico delle idee, esplora il nodo del problema droga guardando insieme alla storia di una "nostalgia" di qualsiasi paradiso perduto e al futuro di politiche che affrontino la questione in un'ottica non (solo) proibizionistica. L'autore Henri Margaron, psichiatra e psicoterapeuta, è direttore del Dipartimento delle dipendenze tossicologiche dell'Azienda ASL di Livorno. Oltre a numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, ha pubblicato Farmacotossicodipendenze, conoscenza e riabilitazione (Roma, 1994) e Il labirinto della dipendenza (Roma, 1997).

La musa inquietante

Il computer e l’immaginario contemporaneo

di Luca Scarlini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 136

Il computer, fedele compagno o riottoso tiranno della nostra vita quotidiana, ha segnato e segna il nostro immaginario in modo irreversibile. Dalla prime prefigurazioni degli anni ’30 a oggi, una storia che passa da una paura latente – il computer come totem minaccioso e invasivo – fino a toccare la banalità della condizione di elettrodomestico. Un percorso tra narrativa, cinema, poesia, pubblicità, arti figurative, con numerose sorprese e varie conferme, l’avventura di uno dei temi centrali nella cultura occidentale tra il Novecento e il nuovo millennio. L’autore Luca Scarlini, scrittore, traduttore, drammaturgo, si occupa di teatro e letteratura e ha scritto numerosi saggi, tra cui Nuovo teatro inglese (Ubulibri, 1997).

Giordano Bruno e la scienza del Rinascimento

di Hilary Gatti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 368

Eretico tra gli eretici, vagabondo dello spirito, riformatore nemico sia della Riforma sia della Controriforma, cultore delle immagini, teorico della memoria, maestro di magia, ma anche e forse soprattutto padre della moderna cosmologia. Tra i mille volti del "filosofo di Nola" Hilary Gatti privilegia quello dell'interprete della crisi della propria epoca, di un Rinascimento che segna la fine del vecchio mondo e l'annuncio del nuovo. Bruno è allo stesso tempo un personaggio immerso nella realtà storica rappresentata dalle straordinarie innovazioni scientifiche del suo tempo e un filosofo in grado di offrire un contributo ad dibattito teorico in atto ai nostri giorni. Come ha scritto Giovanni Aquilecchia, una delle massime autorità su Bruno, "Il volume di Hilary Gatti è un notevole esempio di quale rilevanza il pensiero del Nolano abbia per la crisi epistemologica della scienza della nostra epoca". L'autrice Hilary Gatti è professore associato all'Università "La Sapienza" di Roma.

Breve storia della bugia

Da Ulisse a Pinocchio

di Maria Bettetini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 176

Ulisse mentì per salvarsi la vita, ma anche per il piacere di farlo. Platone consigliava ai governanti di mentire nell’interesse del popolo. Nel Medio Evo si pensava che la bugia fosse un attacco alla parola di Dio, la Verità: i bugiardi venivano bruciati fuori dalle mura delle città, insieme a ladri, maghi e falsari. Poi, improvvisamente, la bugia diventò un’arte, attraverso il pensiero di Machiavelli, i manuali dei gentiluomini e l’esplosione dell’Arte di Stupire. Da quel momento, la linea di confine che divide le menzogne di Pinocchio e le grandi illusioni si è assottigliata sempre più, e forse la realtà virtuale non è che l’ultima grande bugia. Questo libro racconta la storia della bugia: le bugie di governanti, giocatori, artisti e bambini, viste dalla parte dei filosofi e dei poeti, i grandi bugiardi di sempre. L’autrice Maria Bettetini insegna Storia della filosofia medievale all’università Ca’ Foscari di Venezia. Ha tradotto opere di Sant’Agostino e curato l’edizione di Agostino: Confessioni (Einaudi, 2000).

Breve storia della bugia

Da Ulisse a Pinocchio

di Maria Bettetini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 176

Ulisse mentì per salvarsi la vita, ma anche per il piacere di farlo. Platone consigliava ai governanti di mentire nell’interesse del popolo. Nel Medio Evo si pensava che la bugia fosse un attacco alla parola di Dio, la Verità: i bugiardi venivano bruciati fuori dalle mura delle città, insieme a ladri, maghi e falsari. Poi, improvvisamente, la bugia diventò un’arte, attraverso il pensiero di Machiavelli, i manuali dei gentiluomini e l’esplosione dell’Arte di Stupire. Da quel momento, la linea di confine che divide le menzogne di Pinocchio e le grandi illusioni si è assottigliata sempre più, e forse la realtà virtuale non è che l’ultima grande bugia. Questo libro racconta la storia della bugia: le bugie di governanti, giocatori, artisti e bambini, viste dalla parte dei filosofi e dei poeti, i grandi bugiardi di sempre. L’autrice Maria Bettetini insegna Storia della filosofia medievale all’università Ca’ Foscari di Venezia. Ha tradotto opere di Sant’Agostino e curato l’edizione di Agostino: Confessioni (Einaudi, 2000).

Cantico di una vita

di Rita Levi-Montalcini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 272

"Continuo ad essere in luna di miele con i miei embrioni: ogni giorno il piccolo spiraglio che ho aperto si apre un pochino di più…". Così nel gennaio 1951 Rita Levi-Montalcini narra ai propri famigliari la scoperta che la porterà al premio Nobel. In queste lettere che coprono l'arco di un trentennio la grande studiosa italiana non dà solo un quadro di una ricerca che ha cambiato il volto della biologia contemporanea ma offre al lettore uno spaccato dall'interno della vita degli scienziati. È una testimonianza di altissimo valore umano e civile: tre passioni, "semplici ma irresistibili", costituiscono il filo rosso di una grande esperienza intellettuale: l'affetto per i propri cari, l'impegno nella ricerca scientifica e infine il "prodigare tutta me stessa nell'aiuto al prossimo". E questo nello spirito di un cantico che dà ragione alla saggezza di Primo Levi: "Amare il proprio lavoro costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra". L'autrice Rita Levi-Montalcini è nata nel 1909 a Torino dove si è laureata in medicina. Ha vinto il premio Nobel per la medicina nel 1986 per la scoperta e l'identificazione del NGF, il fattore di crescita del sistema nervoso.

L'evoluzione delle macchine

Da Darwin all’intelligenza globale

di George Dyson

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 440

George B. Dyson, figlio del celebre fisico Freeman Dyson e grande divulgatore, sposa la causa dell'artificiale contro ogni timore che la tecnologia dei computer renda l'uomo ''antiquato''. Reinterpretando alcuni grandi pensatori (Hobbes, Darwin), analizzando le radici, vecchie di secoli, di innovazioni apparentemente moderne, Dyson racconta l'evoluzione dell'intelligenza meccanica collettiva. Oggi lo sviluppo della logica, dei grandi computer, della vita e dell'intelligenza artificiale consente di integrare le intuizioni del passato in una prospettiva, quella dell'''intelligenza globale'', che non è né solo umana né solo meccanica, costituendo una tappa inedita nell'evoluzione del nostro pianeta. L'autore George B. Dyson si occupa delle relazioni tra natura e tecnologia ed è stato il testimone di quella congiunzione tra matematica e fisica che ha portato, dal dopoguerra a oggi, la rivoluzione digitale nella vita quotidiana.

Politiche della natura

Per una democrazia delle scienze

di Bruno Latour

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 330

Come riempire il divario apparentemente incolmabile che separa la scienza (incaricata di comprendere la natura) e la politica (che ha il compito di regolare la vita sociale)? Come colmare un divario le cui conseguenze (“scandalo” dell’amianto, sangue infetto, mucca pazza...) diventano sempre più catastrofiche? Bruno Latour propone un nuovo modo di considerare l’ecologia politica che, secondo l’autore, passa attraverso una profonda redifinizione del ruolo dell’attività scientifica e di quella politica. Collocandosi nel punto d’incontro tra filosofia della scienza e filosofia politica, il volume è destinato a tutti coloro che si interessano di ecologia, di dibattito scientifico e, più in generale, a quanti ritengono che la questione della democrazia riguardi in prima istanza anche le scienze.

Incantati dalla rete

Immaginari, utopie e conflitti nell’epoca di Internet

di Carlo Formenti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 304

Il trionfo di Internet prepara una mutazione di civiltà paragonabile a quella innescata dalle rivoluzioni industriali che hanno sconvolto gli ultimi secoli del millennio? Paradossalmente, per comprendere la radicalità dei mutamenti che stiamo vivendo, occorre in primo luogo ''demistificarli'': non per negarne la realtà, ma per dissipare l'aura mitica che li circonda. Quando viene presentata come un mostruoso sistema di simulazione che rischia di uccidere la realtà, oppure come un meraviglioso ''cervello planetario'' destinato a realizzare il paradiso in terra, la rete rischia di apparire come un insensato labirinto di specchi. Se, con distacco e ironia, si mettono invece da parte terrori e speranze, emerge il quadro inedito che questo libro presenta: niente apocalissi o paradisi, ma non poche trasformazioni rivoluzionarie. Rivoluzioni dall'esito imprevedibile, perchè nella rete non è inscritto alcun ''destino'', bensì un'incontenibile proliferazione di rischi e opportunità. L' autore Saggista, giornalista e scrittore di fantascienza, Carlo Formenti indaga da tempo sugli effetti delle nuove tecnologie sulle trasformazioni sociali, economiche e culturali degli ultimi decenni. A questo tema ha dedicato diversi libri, fra cui La fine del valore d'uso (Feltrinelli, 1980), Prometeo e Hermes (Liguori, 1986) e Piccole apocalissi Cortina, 1991).

L'individuo, la morte, l'amore

di Jean-Pierre Vernant

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 224

Cosa significa, per un greco dell'antichità, essere se stesso in rapporto agli altri? Perchè, negli occhi dell'essere amato, è la propria immagine che un greco vede riflessa come in uno specchio? E come è possibile scoprire la propria identità senza perdersi nel desiderio dell'altro? Jean-Pierre Vernant, il più insigne antichista vivente, ripropone alcuni dei temi più cari al suo pensiero: l'identità personale in rapporto a quella sociale, la simbologia dello specchio, il valore di eros, il senso degli dei e del mito per i greci. Tutti questi temi sono indagati con una lucidità e una chiarezza espositiva che rendono il libro ugualmente interessante sia per gli studiosi sia per il pubblico più vasto, ultimamente molto ricettivo verso tutto ciò che riguarda il mondo antico.

Il razzismo

Pregiudizi, teorie, comportamenti

di Pierre-André Taguieff

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 136

"Quello che di solito è noto, proprio perché è noto, non è conosciuto". Con questo passo di Hegel, Pierre-André Taguieff ci introduce al problema del razzismo, delle sue origini e dei suoi presupposti, così come delle sue attuali metamorfosi. Mettendoci subito in guardia dal considerarlo, in quanto noto, un fenomeno conosciuto. Dopo la sconfitta del nazismo e del suo credo nella superiorità della razza ariana, nessuno oggi potrebbe definire il razzismo come una dottrina che si fonda sull'affermazione di una gerarchia tra le razze umane. Si tratta, allora, se si vuole combattere un fenomeno così diffuso, di pensare a una sua ridefinizione. E ciò comporta, contemporaneamente, la necessità di una ridefinizione dell'antirazzismo, il quale si trova di fronte alle nuove forme di razzismo dell'epoca postnazista: la persecuzione delle minoranze, la xenofobia anti-immigrati, le manifestazioni e le guerre etnonazionaliste. L'autore Pierre-André Taguieff, filosofo, politologo e storico delle idee, è direttore di ricerca al CNRS e uno dei massimi studiosi francesi del fenomeno del razzismo. Le sue opere principali sono: La forza del pregiudizio: Saggio sul razzismo e sull'antirazzismo (il Mulino, 1988), Face au racisme (Seuil, 1991), Les fins de l'antiracisme (Michalon, 1995).

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