Il tuo browser non supporta JavaScript!

Attenzione, controllare i dati.

I libri

Muscolo e locomozione

di Giovanni A. Cavagna

editore: Raffaello Cortina Editore

Le osteoporosi

di Elio E. Polli, Maurizio Cecchettin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: VI-294

Il laboratorio di emergenza

di Luigi Spandrio, Benigno Prandini

editore: Raffaello Cortina Editore

Diario clinico

Gennaio-Ottobre 1932

di Sándor Ferenczi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 332

I giochi psicotici nella famiglia

di Mara Selvini Palazzoli, Stefano Cirillo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 318

Qual è l'origine delle psicosi? Qual è il complesso rapporto fra la cosiddetta malattia mentale e i problemi che travagliano le famiglie?Trasformare uno studio professionale in un Centro di ricerca è la coraggiosa operazione da cui prende le mosse lo sforzo di dare una risposta a tali interrogativi. A questo scopo Maria Selvini Palazzoli ha praticato la terapia familiare in un contesto specialissimo, caratterizzato dalla lunga durata delle sedute (mezza giornata), dalla presenza di un'équipe di terapisti provenienti da esperienze diverse, dalla supervisione diretta (resa possibile dall'uso dello specchio unidirezionale) e dalla riflessione sistematica sugli effetti delle terapie, basata anche sulla registrazione scritta, oltre che audio e video, di tutte le sedute. La Selvini e i suoi collaboratori hanno sperimentato qualcosa di assolutamente nuovo nel campo delle psicoterapie. A centoquarantanove famiglie con figli gravemente disturbati è stata somministrata, nel corso di otto anni, una serie invariabile di prescrizioni da eseguire. Le terapie stesse sono state utilizzate come un potentissimo test, consentendo un lavoro di raffronto che, con le pratiche terapeutiche aabituali, non è possibile. Attraverso la sperimentazione terapeutica, il gruppo degli autori è pervenuto a modellizzare i processi interattivi familiari (chiamati metaforicamente giochi) che conducono un figlio alla psicosi. Molti lettori potranno ritrovare, nelle vicende familiari qui narrate, aspetti di una loro drammatica storia. Gli specialisti del settore psichiatrico ci auguriamo recepiscano il messaggio di questo libro soprattutto come un invito a sottoporre a controllo la ricostruzione dei processi psicotici in esso presentata.  Gli autori Mara Salvini Palazzoli ha pubblicato scritti ormai classici tradotti in molte lingue: Il mago smagato (Milano 1976), Sul fronte dell'organizzazione (Milano, 1981), L'anoressia mentale (Milano, 1998) e, in questa collana, Paradosso e controparadosso (con L. Boscolo, G. Cecchin, G. Prata, 2003). Stefano Cirillo, Matteo Selvini e Anna Maria Sorrentino, psicologi, lavorano insieme da più di vent'anni. Nel 1982 hanno costituito con Maria Selvini Palazzoli una équipe di terapia e ricerca nel Nuovo centro per lo studio della famiglia e nel 1992 hanno fondato la Scuola di psicoterapia della famiglia di Milano, intitolata a Maria Selvini Palazzoli. Questa équipe ha pubblicato Ragazze anoressiche e bulimiche (Milano, 1998), un bilancio delle terapie familiari dell'anoressia.

L'altra lettura di Jung

di Mario Trevi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 140

Si conosce la frequente e ironica autoproposizione di Jung che soleva ripetere: "Grazie a Dio sono Jung, non sono uno junghiano". I primi interpreti del multiforme psicologo zurighese hanno cristallizzato in una divulgazione tanto presuntuosa quanto evasiva alcune poche linee di sviluppo di un pensiero che, al contrario, rimane fecondo solo se assunto nella sua asistematicità, pluralità, incompletezza e persino contradditorietà. Da quelle epitomi ingannevoli è nata una falsa lettura di Jung che, inchiodandolo all'ipotesi delle strutture astoriche della psiche, finisce per confinarlo in un ingenuo e sterile naturalismo. Questo libro propone un'altra lettura di Jung che mette in rilievo l'aspetto problematicistico del suo pensiero, l'epistemologia libera, la stessa aleatorietà dei due apporti junghiani fondamentali per la psicologia del nostro secolo: l'individuazione e il simbolo non significante. Ne risulta un'esperienza del testo junghiano che, lungi dall'assumerlo come una "psicologia" o una definita ipotesi psicodinamica, lo impiega come sollecitatore di inesauribile immaginazione psicologica, di originali costruzioni antropologiche, di modelli interpretativi multipli e sostituibili, di "esercizi" ermeneutici senza alcuna pretesa di verità soprastorica o di arbitrario riduzionismo naturalistico. L'autore Mario Trevi, membro ordinario dell'International Association of Analytical Psychology, ha pubblicato numerosi studi sul pensiero di C.G. Jung e, in questa stessa collana, Metafore del simbolo.

Lettere

di Donald W. Winnicott

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 300

Il movimento psicoanalitico inglese della generazione successiva a Freud ebbe in D.W. Winnicott una personalità d'eccezione. Alieno dai dogmatismi e profondamente ancorato al valore delle proprie osservazioni, Winnicott fu un analista del tutto originale in campo terapeutico e teorico. Pediatra prima di diventare psicoanalista, Winnicott si occupò largamente della natura delle relazioni, a cominciare da quella madre-bambino. Le espressioni "madre sufficientemente buona" e "madre normalmente devota" sintetizzano il suo convincimento che i genitori non devono raggiungere livelli di perfezione per crescere dei figli psicologicamente sani. Il suo concetto più noto è quello dell'"oggetto transizionale" - il giocattolo o la coperta cui il bambino si mostra profondamente attaccato - che Winnicott considera di grande importanza nello sviluppo del gioco, della creatività e della vita intellettuale in genere. Scrittore di talento, con il dono di saper rendere le proprie idee accessibili tanto allo specialista quanto al lettore comune, Winnicott fu anche un prolifico corrispondente epistolare. Questa raccolta, curata da F. Roberto Rodman, riunisce per la prima volta in volume lettere a colleghi - tra cui Baliant, Bion, Bowlby, A. Freud, Jaques, Jones, M. Klein, Lacan, Meltzer, Rosenfeld, H. Segal - alla stampa e a persone che semplicemente gli sottoponevano i loro problemi, e rivela una volta di più il suo stile brillante e la sua tipica franchezza e spontaneità.

Teatri dell'Io

Illusione e verità sulla scena psicoanalitica

di Joyce McDougall

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 230

Setting e processo psicoanalitico

Saggi sulla teoria della tecnica

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 286

Anoressia

Casi clinici

di Hilde Bruch

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

Il legame disperante

Il divorzio come dramma di genitori e figli

di Vittorio Cigoli, Carlo Galimberti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 220

Questo lavoro raccoglie i risultati di una ricerca condotta su famiglie in situazione di separazione o di divorzio per le quali il giudice ha ritenuto opportuno far operare da periti una valutazione del contesto familiare a seguito della richiesta di revisione delle disposizioni relative all'affidamento dei figli. La tematica affrontata copre un'area d'interesse comune a diverse figure professionali: psicologi e psichiatri, in quanto periti incaricati di valutare la situazione familiare; giudici e operatori giuridici in generale, primi gestori di queste realtà così problematiche; operatori dei servizi psicosociali, possibili partner per le due precedenti categorie. Complessivamente il lavoro si presenta come il resoconto di una ricerca effettuata in un settore ponte delle scienze sociali applicate, a cavallo tra psicologia sociale e clinica, attraverso il quale gli autori hanno cercato di formulare una proposta di lettura/valutazione e di intervento rispetto al problema dell'affidamento dei figli nei casi di separazione o divorzio caratterizzati da elevata conflittualità.Gli autoriVittorio Cigoli insegna Psicologia clinica delle relazioni di coppia e di famiglia presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, dove dirige l’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli. In questa collana ha pubblicato, tra gli altri, L’Intervista clinica generazionale (con G. Tamanza, 2009). Carlo Galimberti è ricercatore presso il Dipartimento di psicologia dell'Università Cattolica di Milano e lavora presso il Centro studi e ricerche sulla famiglia della stessa università. Attualmente si occupa del ciclo di vita della famiglia e della costruzione di strumenti per la rilevazione delle dinamiche familiari.Marina Mombelli è psicologa e lavora presso un Consultorio familiare della struttura sociosanitaria della Lombardia. Da diversi anni si occupa dei temi dell'affidamento dei figli nei casi di separazione coniugale e dell'affidamento eterofamiliare.

L'immaginario sessuale

di Willy Pasini, Claude Crépault

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 182

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.