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I libri

Trauma, crescita e personalità

di Phyllis Greenacre

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 278

Il mercato dei segni

Consumi e comunicazione pubblicitaria

di Laura Frontori

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 186

Il sonno e i suoi disturbi

Fisiologia, clinica e terapia

di Mauro Mancia, Salvatore Smirne

editore: Raffaello Cortina Editore

Il laboratorio di chimica clinica

di Luigi Spandrio

editore: Raffaello Cortina Editore

Le ulcere degli arti inferiori

Diagnosi e trattamento

di Ottavio Cancelli, GIovanni Mallamaci

editore: Raffaello Cortina Editore

Tecnica del colloquio

di Antonio A. Semi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 128

Come si "fa" concretamente un colloquio? E cosa differenzia un colloquio psichiatrico da una conversazione amichevole? Dall'analisi delle risposte a queste due domande prende le mosse tutto il testo di questo saggio, che - scaturendo dall'esperienza didattica dell'autore - cerca di condurre il lettore dalla descizione minuta dei particolari tecnici (come si prende un appuntamento, che arredamento dovrebbe avere una stanza adibita ai colloqui, come ci si presenta e così via) alla riflessione sul significato di questi particolari e sulle loro implicazioni teoriche e culturali. L'autore è convinto che solo studiando minutamente la tecnica lo psichiatra (o lo psicologo clinico) può giungere ad elaborare uno stile professionale che sia, ad un tempo, personalizzato al massimo e al massimo comunicabile, condizione, quest'ultima, necessaria per il mantenimento dell'equilibrio psichico di chi si occupa della mente degli altri.L'autoreAntonio Alberto Semi è membro ordinario con funzioni di training della Società psicoanalitica italiana ed è stato direttore della Rivista di Psicoanalisi. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, La coscienza in psicoanalisi (2003) e Il metodo delle libere associazioni (2011). 

Incontri con la morte

di Marie-Louise von Franz, Rohn Liliane Frey

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 118

Le storie che curano

Freud, Jung, Adler

di James Hillman

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 180

Hillman immagina la mente con una "base poetica" e, come tale, fondata non sulle microstrutture del cervello o del linguaggio, ma su quelle storie mitiche, protagonisti gli Dei, che al nostro agire, credere, sentire e soffrire offrono modelli fondamentali e insieme la dimora in cui sussistere. Conoscere la mente più profonda è ascoltarne le storie, con un'attenzione poetica che sappia coglierne il carattere estetico insieme a quello terapeutico. Il fine della psicoterapia è educare alla capacità immaginativa e insegnare l'arte di vivere fra le immagini: "guarire" sarà ritrovare il senso perduto del vivere e del morire entro un cosmo immaginale, attuare "storie che curano", dove una vita possa finalmente aver dimora. Le teorie freudiana, junghiana e adleriana vengono così liberate dal dominio delle rispettive accademie e "deletteralizzate", apprezzate cioè per quel che ancora le conserva vitali: l'essere forme poetiche, fra loro differenti solo per stile e trama. L'autore James Hillman, nato nel 1926 ad Atlantic City (New Jersey), ha diretto lo Jung Institut di Zurigo e fondato il Dallas Institute of Humanities and Culture. Dal 1970 dirige la rivista Spring che accoglie i maggiori contributi alla psicologia archetipica, il più originale sviluppo della psicoterapia di derivazione junghiana. Di Hillman nelle edizioni Cortina sono stati già pubblicati Trame perdute (1985), Saggi sul Puer (1988), Animali del sogno (1991), La cucina del dottor Freud (con C. Boer, 1999).

Da Freud a Jung

Uno studio comparato della psicologia dell’inconscio

di Rohn Liliane Frey

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 374

Frutto di molti anni di lavoro, questo saggio espone l'evoluzione delle teorie sull'inconscio di Freud e Jung, mettendo in rilievo le concordanze e le divergenze esistenti tra i due ricercatori ed evidenziando il processo teorico ed empirico che ha portato Jung ad accettare, elaborare e trasformare le ipotesi fondamentali di Freud. Viene anche dimostrato come già nei primi approcci di Jung alla psicopatologia fossero presenti, benché in nuce, quelle idee del tutto originali che hanno costituito poi le strutture fondamentali del sistema teorico e del conseguente orientamento pratico della psicologia analitica. Il lavoro della Frey-Rohn aiuta a eliminare i sospetti di ascientificità che hanno spesso impedito un'esatta valutazione delle scoperte di Jung. L'autore Liliane Frey-Rohn, laureata in psicologia e filosofia all'università di Zurigo, ha iniziato il suo lavoro di analista nel 1936 sotto la guida di C.G. Jung, di cui è divenuta in seguito una stretta collaboratrice. E' stata uno dei cinque membri del Curatorium che ha fondato, nel 1947, il C.G. Jung Istitute di Zurigo. Autrice di numerosi articoli e saggi, è coautrice del saggio Incontri con la morte pubblicato dalla nostra casa editrice.

Natura e destino della rappresentazione

di Enzo Funari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 122

Atlante di elettroencefalografia clinica

di Massimo Franceschi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 272

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