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I libri

La medicina non è una scienza

Breve storia delle sue scienze di base

di Giorgio Cosmacini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 134

È un luogo comune dire che la medicina è una scienza. Così non è. La medicina non è una scienza, è una pratica basata su scienze – la fisica, la chimica, la biologia, l’ecologia, l’economia – che differisce dalle altre tecniche perché il suo oggetto è un soggetto: l’uomo. L’autore ricostruisce storicamente il patrimonio scientifico di cui la medicina oggi dispone e considera tale patrimonio come il mezzo necessario per conseguire il fine dell’essere medico, cioè un uomo che cura i suoi simili con competenza e disponibilità. L’autore Giorgio Cosmacini insegna Storia del pensiero medico all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nella collana “Scienza e idee” ha pubblicato Ciarlataneria e medicina (1998) e Il mestiere di medico (2000).

Dalla mano alla bocca

Le origini del linguaggio

di Michael C. Corballis

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 348

Per la prima volta un autore elabora una teoria completa sul modo in cui il linguaggio si è evoluto da sistema gestuale a parola. Raccogliendo testimonianze da campi disparati come l’antropologia, la neurologia, la linguistica e la psicologia evolutiva, Corballis sostiene la tesi secondo cui il linguaggio si è sviluppato progredendo dalle gesticolazioni dei primati fino a un vero e proprio linguaggio dei gesti dotato di una grammatica e di una sintassi. Un linguaggio vocale compiuto apparve solo circa 50000 anni fa, molto più tardi di quanto generalmente si creda.

Il bambino bilingue

Crescere parlando più di una lingua

di Barbara Abdelilah Bauer

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 154

Come acquisiscono il linguaggio i bambini? Si è bilingui allo stesso modo se si apprende una seconda lingua a partire dalla nascita o più tardi? Quali sono gli effetti del bilinguismo sul percorso scolastico e sullo sviluppo intellettuale dei bambini? Questo libro è destinato a tutti coloro, genitori, insegnanti, professionisti della prima infanzia, che si interessano al bilinguismo e al plurilinguismo. Ne analizza i diversi aspetti alla luce degli studi più recenti perché ciascuno possa trovare la propria risposta in situazioni ogni volta irripetibili. L'autrice Barbara Abdelilah-Bauer si occupa di linguistica e didattica delle lingue e conduce ricerche sullo sviluppo del linguaggio e sull’identità del bambino bilingue.

Lussuria

di Simon Blackburn

editore: Raffaello Cortina Editore

Per quanto ci si reputi disinvolti, la lussuria ha cattiva fama. Sorridiamo agli innamorati che si tengono per mano nel parco, ma storciamo il naso se si nascondono alla nostra vista tra i cespugli. L'amore ha il plauso del mondo. La lussuria è furtiva e imbarazzata, guarda sfuggente, architettando seduzioni e cogliendo al volo ogni opportunità. Sembra dunque paradossale cercare di difendere la lussuria, ma il compito di questo libro è rimuovere un po' del fango che la ricopre, liberarla dalle risonanti condanne che non l'hanno mai abbandonata, sottrarla all'ambito del vizio per elevarla a virtù. Blackburn si avvale delle intuizioni di alcuni dei grandi conoscitori della natura umana per arrivare con incisività al cuore del problema. Diogene pensava che il sesso si risolvesse al meglio con la masturbazione, la via più comoda, e sappiamo quanto gli stoici diffidassero delle emozioni e i cristiani dei piaceri della carne. Nel suo pessimismo, Schopenhauer non vedeva nella lussuria che un'occasione per renderci ridicoli, ma il più citato dall'autore, il suo filosofo preferito, è David Hume, per il quale cedere al desiderio è il più scusabile dei peccati "a motivo della grandezza della tentazione". Con arguzia e intelligenza, Blackburn, uno dei più eminenti filosofi contemporanei, perora la seducente causa della lussuria, celebrando questo "peccato mortale" come una raffinata forma di umana vitalità.

Gola

di Francine Prose

editore: Raffaello Cortina Editore

Siamo tutti ossessionati dal cibo e dalle diete. E questa ossessione non è che una battaglia tra vizio e virtù, tra eccesso e moderazione, una lotta contro le feroci tentazioni della gola. Francine Prose ci invita a un gustoso banchetto di osservazioni argute sul più squisito dei vizi capitali. Offrendoci un buffet che spazia dalle Confessioni di Agostino all'Inferno di Dante, ci mostra come in epoca medioevale il peccato di gola fosse una questione profondamente spirituale, mentre la nostra società lo ha trasformato da vizio in malattia: sono gli orrori del colesterolo e della carne rossa che noi oggi demonizziamo. L'opinione moderna è che esageriamo col cibo a causa di un appetito compulsivo, per evitare intimità e contatti sociali. Ma, come ricorda l'autrice, il peccato di gola è anche un'affermazione di passione e piacere e il libro si chiude con la storia di uno dei grandi eroi di questo vizio, Diamond Jim Brady. Secondo quanto si racconta, cominciava il suo pasto sedendo a circa quindici centimetri dal tavolo dal quale si sarebbe alzato solo quando il suo stomaco si fosse gonfiato a tal punto da sfiorarlo. Per arrivate a questo poteva consumare, in una sola cena, dozzine di ostriche, qualche granchio, zuppa di tartaruga, due anatre, numerose aragoste, un filetto, un coniglio e, giusto per pensare alla salute, diverse verdure. Per dessert, invece, pasticcini assortiti e un'intera scatola di cioccolatini.

Invidia

di Joseph Epstein

editore: Raffaello Cortina Editore

Probabilmente ci sono state persone – santi, grandi atleti, stelle del cinema, rampolli di miliardari – che non hanno mai conosciuto l’invidia, ma consentiteci di dubitarne. Errare è umano e invidiare, incontestabilmente, anche.Con grande ironia, l’autore passa in rassegna gli innumerevoli oggetti dell’invidia, compresi bellezza, talento, ricchezza, potere e giovinezza, e ci fa scoprire l’intenso tocco di malignità che tormenta l’invidioso: perché lui sì e io no? Se l’invidia non è divertente, L’invidia di Epstein è un piacere da leggere. L'autoreJoseph Epstein scrive per il New Yorker, la New York Review of Books e il New York Time Magazine. Il suo “Snobbery: The American Version”, nel 2002, è stato riconosciuto come Libro dell’anno.

Accidia

di Wendy Wasserstein

editore: Raffaello Cortina Editore

Questo libro è parte di una serie di conferenze e di una collana dil libri sui sette vizi capitali, entrambe patrocinate dalla New York Public Library e dalla Oxford University Press. L'obiettivo era sollecitare studiosi e scrittoi a riflettere su ciascuno dei vizi capitali, descrivendo gli atteggiamenti che abbiamo assunto nei confronti del male e i modi in cui lo abbiamo interpretato. In un'ottica sia storica sia contemporanea ogni autore individua le sfide ideali e concrete che un peccato mortale comporta per la spiritualità, l'etica e la vita quotidiana.

Avarizia

di Phyllis A. Tickle

editore: Raffaello Cortina Editore

Cupidigia. Avidità. Grettezza. Insaziabile ingordigia. Ambizione smodata. Desiderio incontrollato. Conformemente al suo carattere rapace, l'avarizia opera sotto una molteplicità di pseudonimi, si manifesta in forme diverse e ovunque semina distruzione tra gli uomini. In questo libro arguto, Phyllis Tickle sostiene che l'avarizia è "la madre di tutti i vizi capitali", la fonte prima della superbia, dell'invidia, dell'accidia, della gola, della lussuria e dell'ira, e mostra come le principali religioni, dall'induismo al buddhismo, dal taoismo al cristianesimo, la considerino il più grande flagello a cui gli uomini possano abbandonarsi, capace di sbaragliare tutte le virtù. Attraverso opere come "Il canto di Natale" di Dickens, i dipinti di Pieter Bruegel e Hieronymus Bosch, ma anche il film Wall Street e i quadri del pittore italiano contemporaneo Mario Donizetti, l'autrice illustra l'evoluzione del nostro modo di vedere l'avarizia: se nel Medioevo era concepita come nemico spirituale che il credente doveva combattere imbracciando le armi della fede, della verità e della giustizia, la "secolarizzazione del male" caratteristica della modernità ne mette a fuoco la tragicità ma anche il fascino. Avvincente e profondo, "Avarizia" esplora tutta la gamma delle sottili sfumature di questo vizio capitale, il più sociale e il più politico dei peccati, come mostra sin troppo chiaramente il mondo contemporaneo.

Ira

di Robert A. Thurman

editore: Raffaello Cortina Editore

Parole veementi, gesti inconsulti, una violenta scarica di adrenalina: l'ira è il più devastante dei sette vizi capitali. È come il fuoco, vi brucia e brucia chi vi sta intorno. La mente non trova pace se la rabbia attizza la voglia di vendetta. Tutto ciò che normalmente porta piacere o, addirittura, felicità perde immediatamente il suo fascino nel momento in cui ci si incollerisce. Autore di best seller e autorevole studioso del buddhismo e della filosofia orientale, Robert Thurman ci offre in questo libro uno scenario illuminante sul più mortale dei peccati. In Occidente, sottolinea l'autore, l'ira è considerata una componente inevitabile della vita, un male da sopportare, non da vincere. La tradizione narra di un Dio adirato, di Gesù che caccia i mercanti dal tempio. Se Dio perde le staffe, come possono gli uomini pensare di affrancarsi da questa emozione distruttiva? La filosofia orientale guarda all'ira in modo diverso. Di certo è uno dei "tre veleni" alla radice della sofferenza umana, ma il buddhismo insegna che può essere annientata. Anzi, la sconfitta dell'ira non solo è possibile, ma è anche una delle cose per cui vale la pena di ingaggiare una lotta. Alla fine scopriamo che, quando questa furia selvaggia è dominata dalla saggezza, diventa la forza più immane a nostra disposizione per liberarci dal dolore.

Superbia

di Michael E. Dyson

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

Dei sette vizi capitali, la superbia è quello che più degli altri può dar vita a una controversia su che cosa sia o non sia peccato. Dopotutto, senza orgoglio, versione positiva della superbia, è assai meno probabile raggiungere l'eccellenza nel campo che si è scelto. È dunque un'ottima cosa essere orgogliosi di sé, della propria comunità, del proprio paese. Ma quando le cose si spingono troppo in là, queste virtù si trasformano in peccati mortali. È interessante osservare quanto la superbia e l'orgoglio siano duttili e concettualmente adattabili a una vasta gamma di circostanze emotive, etiche e intellettuali. Si possono sperimentare differenti tipi di orgoglio: ferito, perduto, riconquistato, offeso, ingiustificato. E la superbia si manifesta come vanità, arroganza, temerarietà, hybris... Michael Eric Dyson passa in rassegna le varie dimensioni di questo "vizio virtuoso", individuandone le radici filosofiche e teologiche attraverso l'esame delle trasformazioni cui è andato incontro nella civiltà occidentale. Per Aristotele, l'uomo che si considera meno meritevole di quanto in realtà sia pecca di "umiltà indebita", di "pusillanimità". Per Martin Luther King, i neri saranno veramente liberi quando spezzeranno i ceppi dell'autoannientamento e saranno capaci di un autentico rispetto di sé. Questo libro fa luce su un sentimento davvero multiforme, virtù indispensabile da un lato, peccato mortale dall'altro.

La dissociazione

I cinque sintomi fondamentali

di Marlene Steinberg, Maxine Schnall

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 326

Può capitare di non riconoscersi allo specchio o di sentirsi come se si stessero guardando le sequenze del film della propria vita. Sono alcuni dei sintomi della dissociazione, uno stato di coscienza frammentato che implica amnesia, senso di irrealtà e la sensazione di essere distaccati da se stessi o dal proprio ambiente. Grazie alla SCID-D, l'intervista del DSM per i sintomi dissociativi di cui la Steinberg è l'autrice, questo libro propone un metodo innovativo per riconoscere i sintomi di una condizione che è diventata l'epidemia segreta del nostro tempo.   Le autrici Marlene Steinberg è nota in tutto il mondo per i suoi studi sulla dissociazione e ha condotto le sue pionieristiche ricerche alla Yale University School of Medicine. Maxine Schnall collabora a Woman's Day e ha pubblicato saggi per i quali è stata più volte candidata al premio Pulitzer.

Dizionario della televisione

I programmi della televisione commerciale dagli esordi a oggi

di Joseph Baroni

editore: Raffaello Cortina Editore

Un'opera che propone il repertorio dei programmi della televisione commerciale, dagli esordi a oggi. Più di 700 schede, da "Drive in" a "Striscia la notizia", da "Lupo solitario" al "Grande Fratello", da "Le iene" al "Maurizio Costanzo Show". Per ogni programma vengono indicati i dati tecnici fondamentali ma ogni scheda contiene anche tutte quelle informazioni che servono per conoscere meglio i segreti, le curiosità, i personaggi più intriganti. Negli indici, più di 5000 nomi (conduttori, comici, soubrette, registi, funzionari...), i titoli di oltre 1000 programmi e i format stranieri da cui sono derivati molti programmi.

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