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Auguri a Galileo Galilei

"Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna"
Galileo Galilei

Il 15 febbraio 1564 nasceva a Pisa Galileo Galilei. Considerato il padre della scienza moderna, è stato un fisico, matematico, astronomo e filosofo. Vi segnaliamo alcuni dei nostri titoli che parlano di questo grande scienziato.
 

IL DITO DI GALILEO di Peter Atkins
Le dieci grandi idee della scienza

Domande e risposte per dieci idee che hanno plasmato il mondo di oggi. Possiamo davvero rintracciare l’origine e il divenire del cosmo? Perché spazio e tempo formano una cosa sola? Che cosa significa l’evoluzione del vivente? Perché il DNA è così importante? Perché il mondo ha bisogno di energia?

E com’è che l’aumento dell’entropia scandisce il cambiamento dell’intero universo? Cosa sono gli atomi e cosa c’è di più piccolo di essi? Perché la simmetria della natura e dell’arte cattura il nostro senso della bellezza? Cosa sono quegli elusivi quanti alla base della fisica contemporanea? E siamo sicuri che l’aritmetica non ci inganni?

Peter Atkins ci dà una delle più chiare e complete guide all’impresa scientifica, seguendo la via indicata dal dito di Galileo. “Nessuno scienziato ha mai vinto il premio Nobel per la Letteratura. È tempo che questo accada e Peter Atkins è il mio candidato.” Richard Dawkins.

Peter Atkins, professore di Chimica all’Università di Oxford, è un notissimo scrittore di scienza e autore del manuale di chimica fisica più venduto al mondo. Il successo dei suoi libri, venduti in milioni di copie, è dovuto alla sua straordinaria capacità di spiegare con grande chiarezza i concetti più ardui.

 

LE DISPUTE DELLA SCIENZA di Hal Hellman
Le dieci controversie che hanno cambiato il mondo

Galileo contro Urbano VIII, Newton contro Leibniz, Voltaire contro Needham: Hal Hellman racconta qui le più importanti polemiche scientifiche della storia. Austeri matematici e medici sottili, fisici rigorosi e paleontologi nevrotici non sfuggono al maledetto vizio di litigare. Ma se si fosse trattato di virtù?

Il lettore scoprirà un Newton implacabile, un Voltaire un po' presuntuoso e non troppo tollerante, un Kelvin molto sicuro di sé e potrà associare ai nomi famosi che etichettano questa o quella nozione faticosamente appresa a scuola il lato umano della scoperta scientifica. E constaterà che perfino nella scienza il dissenso può essere stimolo alla creatività e garanzia di libertà, molto più di una concordia imposta dall'alto.

Hal Hellman è autore di numerosi testi di divulgazione scientifica e collabora a giornali e periodici come il New York Times, il Reader's Digest e Geo.

 

DIO E L'IMPRESA SCIENTIFICA di Claude Allègre
Il millenario conflitto tra religione e scienza

Qualche centinaio di anni fa, quando il mondo era ossessionato dalla presenza di Dio, un pugno di uomini lottò per fare posto alla scienza. Oggi, di fronte alle conquiste dell’impresa scientifica e al successo tecnologico, c’è ancora posto per Dio? O davvero il “Signore dell’Universo” si è ritirato in qualche remota piega dello spazio-tempo einsteiniano?

Evocando il rogo di Giordano Bruno, il processo a Galileo, le dispute sull’età della Terra, la “guerra delle scimmie” dichiarata dal darwinismo, Claude Allègre ci narra la secolare vicenda del “lungo addio” tra religione e scienza. Siamo destinati a una secolarizzazione totale della nostra esistenza? O non sono già minacciose le pretese di vecchi e nuovi fondamentalismi?

È possibile un ateismo realmente “scientifico”? In realtà, conclude Allègre, qualunque sia la risposta che diamo a queste domande, resta il fatto che quella di credere o non credere è una libera scelta, forse addirittura il fondamento di qualsiasi “società aperta”.

Claude Allègre, geochimico, è ministro della pubblica istruzione e della ricerca nel governo di Lionel Jospin. Professore all’Università di Paris VII, è autore di numerosi libri, tra cui Economizzare il pianeta (1992) e Storia della terra. Dal Big bang alla comparsa dell’uomo (1994).

 

PRIMA DELL'INIZIO di Martin Rees
Il nostro universo e gli altri

La scienza nasce dallo stupore di fronte all’insolito, all’inatteso, al bizzarro. Cosa c’è di più strano del fatto che l’universo esista, con la sua complessa architettura di galassie, stelle, sole e pianeti? Per millenni teologia e filosofia hanno cercato di spiegarci le meraviglie del cosmo. Dopo Copernico e Galileo, Newton e Einstein, la fisica ha finalmente ricostruito la storia dell’universo come l’evoluzione a partire dalla grande esplosione iniziale, il big bang. Siamo così davvero riusciti a penetrare nel mistero della creazione?

Martin Rees, “autorità indiscussa nel campo dell’astronomia”, come dice di lui Stephen Hawking, ci spiega che il big bang da cui avrebbe tratto origine il nostro mondo non è altro che un evento locale in un multiuniverso di cui ci sfugge la configurazione globale. Rinasce così, sulle basi della fisica più avanzata, l’antica idea della pluralità dei mondi (e dei loro eventuali abitatori), quella stessa per la quale fu bruciato sul rogo nel 1600 il filosofo Giordano Bruno. Più la scienza avanza nella comprensione della natura, più il nostro stupore è destinato ad aumentare.

Martin Rees, astronomo reale britannico, insegna all’università di Cambridge ed è un magistrale divulgatore.


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