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Curi e Cosmacini ospiti della Fiera delle parole a Padova

Dall'8 al 13 ottobre si tiene a Padova la Fiera delle parole. Tra gli ospiti Umberto Curi, che presenterà Passione, e Giorgio Cosmacini con La scomparsa del dottore


Giovedì 10 ottobre, ore 17:30 - Centro Culturale Altinate - San Gaetano - Agorà

Umberto Curi presenta Passione

IL LIBRO:

giovedì 10 ottobre, ore 17:30 - Centro Culturale Altinate - San Gaetano - Agorà - See more at: http://www.lafieradelleparole.it/programma/2013-10-10/#sthash.o2moMVA4.dpuf
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È opinione diffusa che fra ragione e passione esista una differenza radicale: si ritiene che la ragione sia fredda e che il mondo delle passioni sia invece caratterizzato dal dominio dell’impulso. Da questo si fa spesso conseguire una svalutazione della dimensione passionale, che andrebbe tenuta a freno per far prevalere i dettami della ragione.

Umberto Curi dissolve qui i molti pregiudizi tuttora prevalenti riguardo alle passioni. Attraverso l’analisi di una molteplicità di opere differenti, dai testi filosofici ai capolavori di Mozart, dai film di Pasolini alle grandi composizioni musicali di Bach, l’autore mostra l’importanza fondamentale che alle passioni è riconosciuta in tutta la tradizione culturale occidentale, dal mondo arcaico greco fino alla nostra contemporaneità, attraverso significativi passaggi all'età moderna.

Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l'Università degli Studi di Padova e docente presso la facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha tenuto cicli di lezioni e conferenze in università europee e americane. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Lo schermo del pensiero (2000) e Straniero (2010).

Venerdì 11 ottobre, ore 16:00 - Palazzo Liviano - Sala dei Giganti

Giorgio Cosmacini presenta La scomparsa del dottore

Nei decenni seguiti al secondo dopoguerra, la meritoria figura del “mio dottore”, come si usava dire, è entrata via via in dissolvenza, si è consumata, svuotata, fino a lasciare di sé, soprattutto nelle generazioni più mature, soltanto un ricordo permeato di rimpianto. Oggi “il dottore” non c’è più, ma quello che conta, al di là dell’elogio del passato, è non rassegnarsi all’idea che i suoi pregi e principi debbano considerarsi un patrimonio irrimediabilmente perduto.

La diagnosi della “scomparsa del dottore” formulata qui da Giorgio Cosmacini può essere la premessa di una prognosi che anticipa, auspica se non altro, con lo sguardo rivolto ai medici di domani, un recupero dei valori di cui quella figura era depositaria.

Giorgio Cosmacini, medico e filosofo, è uno tra i più autorevoli storici della medicina. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Ciarlataneria e medicina (1998), Il mestiere di medico (2000) e La medicina non è una scienza (2008).


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