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Duccio Demetrio e Francesca Rigotti a Torino

Giovedì 21 marzo alle 18,00 Duccio Demetrio e Francesca Rigotti presentano Senza figli al Circolo dei lettori di Torino in via Bogino 9.

Duccio Demetrio (un uomo-non padre) e Francesca Rigotti (una donna-madre) sono accomunati da un “non più” che vale per chi i figli non li ha più presso di sé e per chi di figli non ne ha avuti e non ne potrà-vorrà più avere. Queste due condizioni convergono in un “ senza figli” che è uno dei tratti caratteristici delle società contemporanee e che costituisce l’appassionante tema di riflessione di questo volume.

Con intelligenza e senza indicare facili soluzioni, gli autori indagano per la prima volta la condizione umana definita dall’essere “senza figli”, insistendo sulla specificità e anche sul dolore provocato da tale stato, in un momento in cui si parla soltanto di legami non rescissi, di genitorialità permanente, di autonomia mancata.

Duccio Demetrio ha insegnato Filosofia dell’educazione all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. È inoltre fondatore, con Saverio Tutino, e direttore scientifico della Libera Università di Anghiari e dell’Accademia del Silenzio. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Filosofia del camminare (2005), La vita schiva (2007), L’interiorità maschile (2010) e Perché amiamo scrivere (2011).

Francesca Rigotti insegna presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università della Svizzera italiana a Lugano. È stata visiting fellow all’Università di Princeton e docente alle Università di Zurigo e di Gottinga. Nelle sue pubblicazioni (tra le più recenti: Partorire con il corpo e con la mente, Torino 2010; Gola. La passione dell’ingordigia, Bologna 2008) si è occupata soprattutto di metaforologia nell’ambito filosofico-politico e in quello della vita quotidiana, nonché di etica politica.

Non è più come prima

Elogio del perdono nella vita amorosa

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

Un elogio del perdono in amore, come lavoro lento e faticoso che non rinuncia alla promessa di eternità che accompagna ogni amore vero.

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