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Festival della Mente - Sarzana 29-31 Agosto 2014

Tutti i nostri autori e gli eventi al Festival della Mente. Appuntamento a Sarzana dal 29 al 31 Agosto.

Sabato 30 agosto ore 11,00 - Sala delle cipriate Fortezza Firmafede
Mauro Ceruti - L'Europa rischia di nuovo l'autodistruzione

Sabato 30 agosto ore 11,30 - Canale Lunense
Massimo Recalcati - Si può perdonare in amore?

Sabato 30 agosto ore 15,00 - Cinema Moderno
Matteo Lancini - Vivervirtuale

Domenica 31 agosto ore 16,00 - Canale Lunense
Alfio Maggiolini - Da ragazzi “contro” a ragazzi responsabili

 

Sabato 30 agosto ore 11,00 - Sala delle cipriate Fortezza Firmafede
Mauro Ceruti 
L'Europa rischia di nuovo l'autodistruzione
 

L’Europa deve ritornare alla sua fonte vitale: la problematizzazione. E deve problematizzare innanzitutto se stessa rigenerando il principio costitutivo della sua identità: il principio dell’unità nella diversità e della diversità nell’unità. Solo riscoprendo e radicandosi nella propria tradizione l’Europa può cogliere la grande opportunità di avere un futuro.  E' necessario rigenerare il volto dell’umanesimo europeo che ha esaltato il valore e la dignità di ogni essere umano, chiunque egli sia, da ovunque egli giunga; l’umanesimo dei diritti umani, dei diritti delle donne, della libertà-eguaglianza-fraternità, della democrazia, della solidarietà. L’umanesimo planetario è un umanesimo concreto: non oppone il diverso all’uno, il singolare al generale. La coscienza dei problemi planetari non può esistere senza un pensiero capace di collegare le nozioni ancora disgiunte e i pensieri ancora compartimentati.

Mauro Ceruti insegna Epistemologia della globalizzazione all’Università IULM di Milano. È stato preside delle facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Bergamo. L’ultimo suo libro è La nostra Europa (Cortina, 2013), scritto con E. Morin. Fra i suoi libri, tradotti in molte lingue: La danza che crea (Feltrinelli, 1989); L’Europa nell’era planetaria, con E. Morin (Sperling & Kupfer, 1992); Origini di storie (Feltrinelli, 1993); Evoluzione senza fondamenti (Laterza, 1996); La sfida della complessità, con G. Bocchi (Bruno Mondadori, 2007); Il vincolo e la possibilità (Raffaello Cortina, 2009).


Sabato 30 agosto ore 11,30 - Canale Lunense
Massimo Recalcati 
Si può perdonare in amore?

L’amore eterno non esiste ma ogni amore vorrebbe esserlo. Cosa accade quando gli amori sono travolti dall’esperienza traumatica del tradimento e dell’abbandono? Cosa accade se uno dei due vive un’altra esperienza affettiva nel segreto e nello spergiuro? Cosa accade poi se chi tradisce chiede perdono e, dopo aver decretato che non era più come prima, vuole che tutto torni come prima? Dobbiamo ridicolizzare gli amanti nel loro sforzo di far durare l’amore? Oppure possiamo confrontarci con l’esperienza del tradimento, con l’offesa subita, con il dolore inflitto da chi per noi è sempre stato una ragione di vita? Il lavoro del perdono accosta quello del lutto ma ne differisce perché salva l’oggetto perduto. Questo lavoro è possibile? Si può perdonare l’imperdonabile? Si può perdonare in amore?

Massimo Recalcati psicoanalista tra i più noti in Italia, è membro analista dell’Associazione Lacaniana Italiana di Psicoanalisi. Fondatore del Jonas Onlus, dirige l’Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata. Collabora con la Repubblica e insegna Psicopatologia del comportamento alimentare presso l’Università di Pavia. Tra i suoi libri: Cosa resta del padre? (2011), Ritratti del desiderio (2012), Jacques Lacan (2012) usciti per Raffaello Cortina Editore; Il complesso di Telemaco (Feltrinelli, 2013); Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa (Cortina, 2014).


Sabato 30 agosto ore 15,00 - Cinema Moderno
Matteo Lancini
Vivervirtuale

La rivoluzione digitale ha promosso il “vivervirtuale”: spazi creativi, ambienti espressivi e relazionali, all’interno dei quali gli adolescenti e i giovani sperimentano nuove possibilità di realizzazione del sé individuale e sociale. Matteo Lancini propone un inquadramento generale sulle ragioni psicologiche delle relazioni e dei giochi “senza corpo” fra gli adolescenti e presenta testimonianze di protagonisti della moderna rivoluzione digitale. Le caratteristiche di questo cambiamento sono la rapida e pervasiva diffusione di qualsiasi contenuto, idea o prodotto creativo compaia sulla rete. In particolare, Lancini analizza le novità introdotte dal mondo virtuale nell’ambito del panorama musicale, in quello dei videogiochi e dei social network. Partecipano al workshop Emilio Cozzi, Massimo Guarini, Nitro, Flavio Parenti.
 

Matteo Lancini è psicologo e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica. Presidente della Fondazione Minotauro, insegna presso il dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e presso la Scuola di formazione in Psicoterapia dell’adolescente e del giovane adulto Arpad-Minoaturo. È presidente dell’AGIPPsA (Associazione Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza). Per Franco Angeli ha pubblicato, tra l’altro: Sempre in contatto. Relazioni virtuali in adolescenza, con L. Turuani (2009); Cent’anni di adolescenza. Contributi psicoanalitici (2010). Nel 2013 Effettofestival Adolescenti. Volontariato e impatto formativo dei festival di approfondimento culturale, con E. Buday (Fondazione Eventi-Fondazione Carispezia). Nel 2014, Giovane adulto. La terza nascita, con F. Madeddu (Cortina).
 

Domenica 31 agosto ore 16,00 - Canale Lunense
Alfio Maggiolini
Da ragazzi “contro” a ragazzi responsabili

Il comportamento trasgressivo è tipico dell’adolescenza. Gli adolescenti antisociali, i ragazzi spavaldi, duri e impulsivi, si oppongono alle norme educative degli adulti, fino a sfidare le leggi che governano le relazioni sociali. Questi comportamenti non sono solo espressione di un deficit di controllo o di empatia, della mancanza di vergogna o di senso di colpa, ma sono soprattutto un manifesto di intenzioni, un appello alla cultura degli adulti. I ragazzi “contro” hanno perso la fiducia che gli adulti possano aiutarli a crescere, cercando supporto nella solidarietà dei coetanei. Per aiutarli non servono regole, ma l’impegno degli adulti a regolare i loro bisogni evolutivi.

Alfio Maggiolini è psicoterapeuta, docente di Psicologia del ciclo di vita presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, direttore della scuola di specializzazione in Psicoterapia psicanalitica dell’adolescenza e del giovane adulto ARPAd-Minotauro di Milano e coordinatore dell’équipe psicologica dei servizi della giustizia minorile della Lombardia. Ha pubblicato: Ruoli affettivi e adolescenza (Unicopli, 1991); Mal di scuola (Unicopli, 1994). Per Franco Angeli ha pubblicato:Counseling a scuola (1997); Adolescenti trasgressivi, con E. Riva (1998); ha curato Adolescenti delinquenti (2002); Sballare per crescere? La prevenzione delle droghe a scuola (2003); Manuale di psicologia dell’adolescenza (2004); Preadolescenza e antisocialità (2005). Il suo libro più recente èSenza paura, senza pietà (Cortina, 2014).

 

 


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