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Festival della Mente - Sarzana 30 agosto/1 settembre


Tutti i nostri autori e gli eventi al Festival della Mente. Appuntamento a Sarzana dal 30 agosto all' 1 settembre

Venerdì 30 agosto ore 19,15 - Chiostro di San Francesco

Alessandra Lemma - Il corpo come una tela. Raffigurare o sfigurare il corpo

Sabato 31 agosto ore 18,30 - Chiostro di San Francesco

Massimo Recalcati e Stefano Bartezzaghi - Eredi o creativi? L'arte al tempo delle generazioni sperdute

Sabato 31 agosto ore 17,00 - Teatro degli Impavidi

Adolfo Ceretti e Massimo Cirri- Nuove paure vecchie paure

Domenica 1 settembre ore 15,30 - Chiostro di San Francesco

Laura Boella - Empatia e compassione: risorse per un mondo a rischio?

Domenica 1 settembre ore 17,30 - sala delle Capriate Fortezza Firmafede

Umberto Curi - A proposito della bellezza
 

Venerdì 30 agosto ore 19,15 - Chiostro di San Francesco

Alessandra Lemma
Il corpo come una tela. Raffigurare o sfigurare il corpo

Tutti noi abbiamo una storia da raccontare, ma non sempre scegliamo di farlo. La storia che non possiamo evitare di raccontare è quella che inevitabilmente narra il nostro corpo. Alessandra Lemma, attingendo al suo lavoro clinico e di ricerca, ma anche al cinema, alla narrativa e all’arte, ci spiega che la decisione di modificare il proprio corpo tramite piercing, tatuaggi, chirurgia estetica o altre modalità può essere compresa come tesa all’autoaffermazione, piuttosto che all’autodistruzione. Le persone che avvertono la manipolazione corporea come fisicamente necessaria possono essere comprese dalla prospettiva psicoanalitica? L’ansia per il proprio aspetto, la funzione psicologica della chirurgia estetica e del tatuaggio, il disturbo di dismorfismo corporeo sono elementi sempre più ricorrenti nella società dell’apparire e della corporeità, nonostante il dolore dei processi di modificazione.

I LIBRI DELL'AUTRICE:

Sotto la pelle
Psicoanalisi delle modificazioni corporee

http://www.raffaellocortina.it/sotto-la-pelle

Terapia dinamica interpersonale breve
Una guida clinica

http://www.raffaellocortina.it/terapia-dinamica-interpersonale-breve

 

Sabato 31 agosto ore 18,30 - Chiostro di San Francesco

Massimo Recalcati e Stefano Bartezzaghi
Eredi o creativi? L'arte al tempo delle generazioni sperdute

Dalla psicoanalisi alla lingua comune, Bartezzaghi e Recalcati dialogano delineando i modi in cui il tema secolare della tradizione si articola con quello contemporaneo dell’innovazione, gli equivoci della creatività con

i miracoli della creazione artistica. Da una generazione all’altra la tradizione si è sempre mantenuta e rinnovata,

attraverso continuità e rotture, simboleggiate nel gesto di Pollock che stende in orizzontale la tela. Ma oggi nella società, nella politica, nell’arte, nel pensiero – pare che l’ansia dell’innovazione e creatività a tutti i costi bruci le esperienze appena passate e ancora vive e che il rapporto fra padri e figli si sia del tutto interrotto: solo ad alcuni “nonni”, i “venerati maestri”, si riconosce un ruolo autorevole. Per renderci davvero autonomi dai padri dobbiamo respingerne l’eredità? Come è possibile renderla, invece, «autenticamente generativa»?

Se nella geometria piana ciascun poligono può essere tagliato e rincollato per formare poligoni di uguale area, dalla formulazione del terzo problema di David Hilbert risulta chiaro che lo stesso non vale per la geometria solida. Un problema attraverso il quale si può leggere tutto lo sviluppo della geometria, da Euclide a oggi.

I LIBRI DI MASSIMO RECALCATI:

Jacques Lacan
Desiderio, godimento e soggettivazione

http://www.raffaellocortina.it/jacques-lacan

Ritratti del desiderio

http://www.raffaellocortina.it/ritratti-del-desiderio

Cosa resta del padre?
La paternità nell'epoca ipermoderna

http://www.raffaellocortina.it/cosa-resta-del-padre

L'uomo senza inconscio
Figure della nuova clinica psicoanalitica

http://www.raffaellocortina.it/l-uomo-senza-inconscio



Sabato 31 agosto ore 17,00 - Teatro degli Impavidi

Adolfo Ceretti e Massimo Cirri
Nuove paure vecchie paure

Oggi, per molti motivi – indagati da filosofi, sociologi, politologi e, non ultimi, criminologi –, lo Stato ha perso la propria centralità e le protezioni (reali e simboliche) che esso garantiva si stanno disperdendo. È in questo momento di crisi che la paura della violenza, contenuta dal potere punitivo statuale, ri-emerge in modo virulento, come segnale d’allarme, indicando la necessità di restaurare il progetto moderno o di individuarne un altro in grado di non abbandonare le persone, a partire dalle meno capaci e più indifese. Non sono mai esistite società che non abbiano nella loro trama i fili delle paure. Continuamente sciolte e costantemente riannodate, spesso scientificamente coltivate per dirigere la costruzione del consenso. Il dialogo fra un criminologo e uno psicologo perché esaminare le paure, nuove e vecchie, permette di guardare e forse capire alcuni mutamenti del presente.

IL LIBRO DI ADOLFO CERETTI:

Cosmologie violente
Percorsi di vite criminali

http://www.raffaellocortina.it/cosmologie-violente



Domenica 1 settembre ore 15,30 - Chiostro di San Francesco

Laura Boella
Empatia e compassione: risorse per un mondo a rischio?

Gli esseri umani sono dotati della capacità di non restare indifferenti alla sofferenza altrui e di condividere esperienze, ma anche della capacità di umiliare e disumanizzare. Questo è il nodo profondo dell’empatia, strettamente intrecciato con le contraddizioni della vita contemporanea. Si spiega così perché l’empatia sia uscita dai dipartimenti di filosofia e dai laboratori dei neuroscienziati e oggi stia assumendo un decisivo ruolo etico-politico. Aspetti centrali della crisi contemporanea – degrado ambientale, trionfo dell’avidità e della corruzione nella finanza e in politica, perdita dei legami sociali – possono essere superati solo con il riconoscimento dell’altro, la cura e la solidarietà. Diventa così molto evidente la mancanza di un’educazione all’empatia in famiglia e nelle scuole, così come la sua ignoranza nei campi più a rischio come l’economia e la politica.

I LIBRI DELL'AUTRICE:

Il coraggio dell'etica
Per una nuova immaginazione morale

http://www.raffaellocortina.it/il-coraggio-dell%27-etica

Neuroetica
La morale prima della morale
http://www.raffaellocortina.it/neuroetica

Sentire l'altro
Conoscere e praticare l'empatia

http://www.raffaellocortina.it/sentire-l-altro

 

Domenica 1 settembre ore 17,30 - sala delle CapriateFortezza Firmafede

Umberto Curi
A proposito della bellezza

Simone Weil annotava: «Tutte le volte che si riflette sul bello, si è arrestati da un muro. Tutto ciò che è stato scritto al riguardo è miserabilmente ed evidentemente insufficiente». Pochi altri concetti sono tanto variabili e soggettivi quanto la bellezza. Ciò che ci appare bello, a un altro può sembrare brutto o indifferente. È ciò che accade quando valutiamo un film o esprimiamo il nostro giudizio su un’opera d’arte contemporanea. Al tempo stesso vi sono alcune cose – lo sguardo di un bambino, i colori di un tramonto – della cui intrinseca bellezza nessuno dubiterebbe. Per alcuni essa è legata alla soggettività del gusto individuale; per altri, invece, bello è ciò che corrisponde a parametri che possono essere definiti in termini oggettivi. Nel tentativo di uscire da queste antinomie, Umberto Curi esamina i modi in cui era concepita la bellezza alle origini della tradizione culturale dell’Occidente.

I LIBRI DELL'AUTORE:

Passione
http://www.raffaellocortina.it/passione

Straniero
http://www.raffaellocortina.it/straniero

Lo schermo del pensiero
Cinema e filosofia
http://www.raffaellocortina.it/lo-schermo-del-pensiero


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