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Festival della Psicologia di Torino

L’Ordine degli Psicologi del Piemonte organizza dal 31 marzo al 3 aprile a Torino la II edizione del Festival della Psicologia
Il tema del 2016 è la Fiducia: il sentimento che proviamo verso noi stessi e le nostre potenzialità, ma anche verso gli altri e nelle interazioni personali a ogni livello.
La fiducia genericamente accordata a determinati ruoli e all’interno di relazioni, il tempo dedicato allo scardinamento del sentimento stesso, a una sua lettura con una connotazione spirituale o come un sentimento prettamente civile.

Tutti i nostri autori e gli incontri in programma

Sabato 2 aprile 2016 - Ore 10
Teatro Carignano - Piazza Carignano 6
Luigina Mortari
Introduce Giovanna Verde

Sabato 2 aprile 2016 - Ore 10
Teatro Carignano - Piazza Carignano 6
Luigi Cancrini
Introduce Francesco Bruni

Sabato 2 aprile - Ore 16
Università degli Studi di Torino Aula Magna della Cavallerizza Reale - Via Giuseppe Verdi, 9
Massimo Recalcati
La fede del desiderio
Introduce Alessandro Lombardo

Domenica 3 aprile - Ore 12
Università degli Studi di Torino Aula Magna della Cavallerizza Reale - Via Giuseppe Verdi, 9
Vittorio Lingiardi e Adriano Zamperini
Ostracismo
Introduce Luca Rollé

Domenica 3 Aprile - Ore 16
Università degli Studi di Torino Aula Magna della Cavallerizza Reale - Via Giuseppe Verdi, 9
John Searle
Essere consci
Introduce Cristina Becchio

Jacques Lacan

La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 690

Jacques Lacan è stato innanzitutto uno psicoanalista che ha dedicato la sua vita all’ascolto della sofferenza sintomatica dei pazienti e al rinnovamento della teoria e della clinica della psicoanalisi. Il suo impegno è stato costante e capace di frutti originalissimi per più di mezzo secolo. In questo libro viene offerto un ritratto articolato della clinica psicoanalitica seguendo i diversi tornanti che caratterizzano l’insegnamento di Lacan e la sua ripresa della lezione freudiana: la clinica delle psicosi (paranoia, schizofrenia, melanconia), quella delle nevrosi (isteria e nevrosi ossessiva), quella della perversione e la sua concezione della cura analitica. In un tempo in cui il rigore del ragionamento clinico sembra destinato a essere sostituito da classificazioni diagnostiche anonime e la pratica della cura da un’operazione disciplinare di normalizzazione, questo libro ricorda, con Lacan, che l’analisi è uno spazio radicale di libertà dove il soggetto può incontrare le impronte del proprio destino singolare. Massimo Recalcati conclude con questo secondo volume l’opera monografica dedicata al suo maestro. Il primo volume di Massimo Recalcati su Jacques Lacan:    

Jacques Lacan

Desiderio, godimento e soggettivazione

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 666

Come si costituisce un soggetto e cosa rende la sua vita degna di essere vissuta? Queste due domande sono al centro del pensiero di Lacan, di cui Massimo Recalcati presenta qui una lettura ampia centrata sulle categorie di desiderio e di godimento. Questo testo, cui seguirà un secondo volume dedicato alla clinica psicoanalitica, non prende partito per il Lacan del desiderio contro il Lacan del godimento né viceversa. Sceglie la via di mostrare come desiderio e godimento siano i poli entro i quali si snoda il processo di soggettivazione e accentua lo statuto etico del soggetto esposto ad una responsabilità illimitata eppure senza padronanza. Attraverso questa griglia il lettore potrà seguire lo sviluppo del pensiero di Lacan sul soggetto e ripercorrere i suoi temi più conosciuti: lo stadio dello specchio, l’aggressività paranoica, la funzione dialettica della parola e le leggi strutturali del linguaggio, il Nome del padre, il dono d’amore, il fattore letale del significante, l’oggetto piccolo (a), l’angoscia come incontro con il reale, l’inesistenza della Donna e del rapporto sessuale, la pratica dell’arte come organizzazione del vuoto, Joyce-il-sinthomo. L'autore Massimo Recalcati, tra i più noti psicoanalisti lacaniani in Italia, è membro analista dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi e direttore dell’irpa (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata). Insegna all’Università di Pavia. Le sue numerose pubblicazioni sono tradotte in diverse lingue. Nelle nostre edizioni ha pubblicato con successo L’uomo senza inconscio (2010), Cosa resta del padre? (2011) e Ritratti del desiderio (2012).   Il secondo volume di Massimo Recalcati su Jacques Lacan:    

Ritratti del desiderio

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 190

Massimo Recalcati, tra i più noti psicoanalisti italiani, indaga un tema chiave della dottrina di Lacan: il desiderio e i suoi enigmi. Come in una galleria di ritratti vengono raffigurati i diversi volti del desiderio umano: il desiderio invidioso, il desiderio di riconoscimento, il desiderio di desiderio, il desiderio angosciante, il desiderio sessuale, il desiderio di morte, il desiderio d’amore.Ne scaturisce una sintesi semplice e avvincente, che può essere considerata l’introduzione più efficace e più leggibile al pensiero di Lacan.L'autoreMassimo Recalcati è membro analista dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi. Nelle nostre edizioni ha pubblicato con successo L’uomo senza inconscio (2010) e Cosa resta del padre? (2011).

Filosofia della cura

di Luigina Mortari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 226

Esistono cose essenziali per la vita umana. La cura rientra nell’ordine delle cose essenziali, perché per dare forma al nostro essere possibile dobbiamo aver cura di noi, degli altri e del mondo. Il nostro modo di stare con gli altri nel mondo è intimamente connesso con la cura che abbiamo ricevuto e con le azioni di cura che mettiamo in atto. Siamo quello che facciamo e quello di cui abbiamo cura. È irrinunciabile aver cura della vita, per conservarla nel tempo, per farla fiorire e per riparare le ferite dell’esserci. Poiché la vita umana è fragile e vulnerabile, il lavoro di cura è intensamente problematico; il primo compito di una filosofia impegnata a cercare la misura di senso dell’esperienza consiste dunque nel prendere in esame il fenomeno della cura al fine di comprenderlo nelle sue qualità essenziali. Si tratta di comporre, secondo il metodo fenomenologico, una teoria descrittiva della cura che possa costituire lo sfondo per disegnare una valida politica dell’esperienza. L'autrice Luigina Mortari è professore ordinario all’Università di Verona, dove dirige il Dipartimento di Filosofia, Pedagogia e Psicologia. Insegna Epistemologia della ricerca qualitativa alla Scuola di Medicina e Chirurgia della stessa università. Da tempo si occupa di teoria e pratica della cura, tema sul quale ha pubblicato studi di carattere sia teoretico sia empirico. Nelle nostre edizioni è uscito A scuola di libertà (2008).

Gay si nasce?

Le radici dell'orientamento sessuale

di Simon LeVay

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 350

Edizione italiana a cura di Luca Rollè e Nicola Carone Prefazione di Vittorio Lingiardi Cosa fa sì che un bambino o una bambina cresca omosessuale o eterosessuale? Simon LeVay indaga l’orientamento sessuale da una prospettiva biologica e lo considera il risultato dell’interazione tra geni, ormoni sessuali e processi di sviluppo a livello cerebrale e somatico. In un famoso lavoro pubblicato su Science nel 1991, LeVay aveva identificato una differenza nella struttura dell’ipotalamo di uomini gay ed eterosessuali: da allora un numero crescente di ricercatori si è dedicato allo studio delle radici biologiche dell’orientamento sessuale. In questo libro LeVay spiega in modo accessibile a tutti i risultati finora raggiunti dalla ricerca, conducendo il lettore in un viaggio affascinante nei laboratori di genetica, endocrinologia, neuroscienze, psicologia cognitiva e psicologia evoluzionistica. La conclusione generale è chiara: differenze genetiche, variabilità dei processi biologici ed effetti del feedback ambientale interagiscono in maniera complessa nei diversi individui determinando l’orientamento sessuale e le sue sfumature. L'autore Simon LeVay è un neuroscienziato anglosassone che ha lavorato negli Stati Uniti presso l’Harvard Medical School e il Salk Institute for Biological Sciences di La Jolla, California. Tra le sue pubblicazioni più conosciute, Queer Science. The Use and Abuse of Research into Homosexuality (The MIT Press, 1996) e il best seller When Science Goes Wrong (Penguin, 2008).

Linee guida per la consulenza psicologica con persone lesbiche, gay, bisessuali

di Vittorio Lingiardi, Nicola Nardelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 160

L’obiettivo di queste Linee guida è quello di fornire agli psicologi, agli psicoterapeuti e a tutti i professionisti della salute mentale gli strumenti di base affinché siano in grado di riconoscere e affrontare senza pregiudizi i molti temi che possono riguardare la vita delle persone lesbiche, gay, bisessuali e delle loro famiglie. Il volume, frutto di un’accurata analisi della letteratura scientifica unita a un’attenta riflessione clinica, si divide in tre parti: 1) un excursus storico sul processo di “depatologizzazione dell’omosessualità” con accenni ai danni delle cosiddette “terapie riparative” e una sintesi delle Linee guida redatte da alcune tra le principali associazioni internazionali di professionisti della salute mentale; 2) le Linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche, gay e bisessuali, che consistono in una discussione teorica e clinica, accompagnata da vignette esemplificative, dei principali temi che possono favorire un ascolto competente e libero da pregiudizi e sono seguite da un glossario di definizioni; 3) quattro appendici: a) il documento con cui, nel 1973, l’omosessualità è stata eliminata dal DSM; b) il comunicato della Pan American Health Organization che bandisce le cure per “una malattia che non esiste”; c) il documento “L’omosessualità non è una malattia da curare” redatto da autorevoli rappresentanti del mondo accademico e professionale italiano; d) la risoluzione dell’American Psychological Association sui tentativi di modificare l’orientamento sessuale. Gli autori Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, è professore ordinario di Psicologia dinamica alla facoltà di Medicina e psicologia della “Sapienza” Università di Roma. Per Raffaello Cortina Editore dirige la collana “Psichiatria Psicoterapia Neuroscienze”. Collabora all’inserto culturale "Domenica" del Sole 24 Ore e al "Venerdì" di Repubblica. Nicola Nardelli, psicologo e psicoterapeuta, è specialista in Psicologia clinica e dottorando di ricerca presso la facoltà di Medicina e psicologia della “Sapienza” Università di Roma. È autore di varie pubblicazioni sui temi relativi all’orientamento sessuale, all’omofobia, al trauma e alla dissociazione.

La mente

di John R. Searle

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 400

Prefazione di Michele Di FrancescoIl più autorevole studioso della mente offre un'introduzione, ammirevole per chiarezza e completezza, a una delle aree più interessanti della filosofia. "La filosofia della mente si distingue rispetto agli altri ambiti filosofici attuali per il fatto che tutte le sue teorie più famose e influenti sono false". Così, fin dall'Introduzione, Searle smonta queste famose e influenti teorie e propone nuove e straordinarie intuizioni sulla natura della mente e della coscienza. L'autore John R. Searle è professore di Filosofia della mente e di Filosofia del linguaggio all'Università della California, Berkeley. Nella collana "Scienza e idee" ha già pubblicato "Il mistero della coscienza" (1998), "Mente, linguaggio, società" (2000), "La razionalità dell'azione" (2003).

Il mistero della coscienza

di John R. Searle

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 198

Che cos’è la coscienza? Cosa intendiamo quando diciamo “io”? Cosa vuol dire essere una persona? Searle affronta questi interrogativi attaccando radicalmente l’idea che la nostra mente possa essere considerata alla stregua del programma di un computer, come affermano i sostenitori più accesi dell’intelligenza artificiale. Ci sono modi della comprensione umana che sfuggono al programma più sofisticato e il nostro cervello è una struttura ben più complessa di qualsiasi macchina. In questa difesa dell’autonomia del mentale, a cui dedica da anni il suo talento critico e la sua grande lucidità espositiva, Searle dialoga con gli autori che hanno le posizioni più interessanti sul modo di risolvere “il mistero della coscienza”: i premi Nobel Francis Crick e Gerald Edelman, il fisico matematico Roger Penrose, il neuroscienziato (ispiratore di Oliver Sacks) Israel Rosenfield, insieme a filosofi che vanno per la maggiore come Daniel Dennett e David Chalmers. Il testo di Searle finisce col presentare il filo di Arianna per penetrare “nei labirinti della mente” in un linguaggio ammirevole per sintesi e chiarezza, senza mai cadere nella trappola dello specialismo. L'autore John Searle è professore di filosofia all’Università della California, Berkeley. Fra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo Mente, cervello, intelligenza (Bompiani, 1988) e Atti linguistici (Bollati Boringhieri, 1992).

La razionalità dell'azione

di John R. Searle

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 320

Sono solo le azioni irrazionali, sostiene Searle, a essere causate da credenze e desideri: per esempio le azioni di una persona determinate dall’uso di sostanze stupefacenti. In genere, nelle azioni razionali c’è un divario tra il desiderio motivante e l’effettiva decisione presa. Il nome tradizionalmente attribuito a questo divario è “libero arbitrio”. Secondo Searle, qualsiasi attività razionale presuppone il libero arbitrio, per cui la razionalità è possibile solo dove è possibile una scelta tra diverse opzioni, sia razionali sia irrazionali. L’autore John Searle è professore di Filosofia della mente e di Filosofia del linguaggio all’Università della California, Berkeley. Nella collana Scienza e idee ha già pubblicato "Il mistero della coscienza" (1998) e "Mente, linguaggio, società" (2000).

La cura delle infanzie infelici

Viaggio nell'origine dell'oceano borderline

di Luigi Cancrini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 355

Nuova edizione Con questo nuovo, importante lavoro, Luigi Cancrini muove dai territori a lungo esplorati delle manifestazioni psicopatologiche del giovane adulto per avventurarsi nel mondo dell’infanzia ferita. Un viaggio imprevedibile nei pensieri e negli stati d’animo del bambino che gli sta davanti in carne e ossa o di quello che viene evocato, “come un fantasma dai contorni incerti”, nel momento in cui si accosta alla sofferenza dell’adulto. Un viaggio che si traduce in un racconto appassionante e commovente: non una sintesi o frammenti di terapie, ma un resoconto accurato dei molti e difficili passaggi affrontati nel corso del lavoro terapeutico o di supervisione. Storie di bambini “reali” e di bambini imprigionati, con il loro dolore e la loro confusione, nel corpo e nell’anima dei pazienti con gravi disturbi di personalità. Storie di bambini non ascoltati e non curati, capaci di condizionare drammaticamente, dall’interno, i giovani e meno giovani nei quali continuano a vivere, finché il lavoro terapeutico non riesce a raggiungerli, “perché quelli che curiamo anche quando curiamo pazienti adulti sono, alla fine, i bambini feriti che ancora piangono dentro di loro”.  Su questo sfondo emerge un altro punto di forza del libro che, partendo dalla clinica, denuncia l’applicazione acritica dei criteri diagnostici convenzionali e della terapia farmacologica in neuro­psichiatria infantile. L'autore Luigi Cancrini, psichiatra e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica e sistemica, ha fondato negli anni Settanta una fra le più importanti scuole di psicoterapia del nostro paese: il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale, del quale è presidente. Dal 1995 è direttore scientifico delle Comunità Terapeutiche di Saman, dal 1998 del Centro di Aiuto al Bambino Maltrattato e alla Famiglia e, dal 2009, delle Comunità di Domus de Luna. Nelle nostre edizioni ha pubblicato La luna nel pozzo (1999) e L’oceano borderline (2006).

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