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Festival Parolario - Como 29 agosto/8 settembre

Tutti i nostri autori ospiti del Festival Parolario che si terrà a Como e dintorni dal 29 agosto all'8 settembre.

Giovedì 5 settembre ore 19,00 - Villa Olmo (Como)

Giorgio Cosmacini
La scomparsa del dottore. Storia e cronaca di una estinzione

Intervengono Giovanni Ferrari e Serena Brivio

IL LIBRO:

Nei decenni seguiti al secondo dopoguerra, la meritoria figura del “mio dottore”, come si usava dire, è entrata via via in dissolvenza, si è consumata, svuotata, fino a lasciare di sé, soprattutto nelle generazioni più mature, soltanto un ricordo permeato di rimpianto. Oggi “il dottore” non c’è più, ma quello che conta, al di là dell’elogio del passato, è non rassegnarsi all’idea che i suoi pregi e principi debbano considerarsi un patrimonio irrimediabilmente perduto. La diagnosi della “scomparsa del dottore” formulata qui da Giorgio Cosmacini può essere la premessa di una prognosi che anticipa, auspica se non altro, con lo sguardo rivolto ai medici di domani, un recupero dei valori di cui quella figura era depositaria.

L'autore

Giorgio Cosmacini, medico e filosofo, è uno tra i più autorevoli storici della medicina. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Ciarlataneria e medicina (1998), Il mestiere di medico (2000) e La medicina non è una scienza (2008).


Domenica 8 settembre ore 18,00 - Villa Olmo (Como)

Giulio Guidorizzi e Guiliano Boccali
Il compagno dell'anima

Gli autori dialogano con Alfredo Tomasetta


IL LIBRO:

“Chi è sveglio partecipa al mondo comune, chi sogna si rifugia in uno suo proprio”, di­ce­va Eraclito. Ogni uomo sperimenta l’alternanza di pensiero cosciente e di immagini incontrollabili che il sogno fa emergere da un apparente nulla, e questo lo pone davanti alla consapevolezza di muoversi tra due universi paralleli organizzati con categorie diverse ma presenti nella mente di ciascuno. Varia tuttavia il senso che ogni civiltà attribuisce all’onirico. Non è un caso che nell’Interpretazione dei sogni Freud abbia costruito la base della sua dottrina partendo da un antico sogno, quello raccontato da Sofocle nell’Edipo re. Alle origini della cultura occidentale, infatti, i Greci svilupparono una vera e propria cultura del sogno. Per loro la vita notturna non era marginale e poco significativa, ma un messaggio capace di proiettarsi sulla vita cosciente; ai sogni si chiedevano indicazioni su scelte da compiere, oracoli, persino miracolose guarigioni. Questo libro parla delle differenti funzioni dei sogni nella civiltà greca, sino alla tarda antichità: dai sogni di Omero a quelli che progressivamente vennero studiati da filosofi, scienziati, poeti. Con Platone il sogno diventa ormai quello che sarà in seguito: l’inseparabile compagno dell’anima che lo genera, il prodotto della sua parte più segreta.

L'autore

Giulio Guidorizzi insegna Letteratura greca all’Uni­versità degli Studi di Torino; ha curato, tra l’altro, i due volumi di Il mito greco per i “Meridiani” Mondadori (2009-2012). Nelle nostre edizioni ha pubblicato Ai confini dell’anima. I Greci e la follia (2010)


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