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Giulio Guidorizzi a Milano

Lunedì 4 dicembre alle 18.30 Giulio Guidorizzi presenterà il suo ultimo libro "I colori dell'anima" presso la Fondazione Castellani, Corso Porta Nuova 16.

La quarta di copertina del libro:

Le passioni colorano emotivamente l’esistenza e vengono vissute come un’esperienza travolgente. La Grecia antica ha riconosciuto la loro importanza e le ha rese protagoniste dei poemi epici e delle tragedie. L’ira, l’amore, l’odio, la paura, il desiderio sono tra le grandi passioni che dominano Achille, Edipo, Medea e gli altri eroi cantati da Omero, dai tragici e dai lirici greci. Sono moti della psiche ambivalenti, ma viverli – e a maggior ragione osservarli in scena, provando pietà e terrore – favorisce la conoscenza delle sfere più nascoste della mente. Concepite come forze che si impossessano dell’anima, le passioni erano subite dagli eroi del mito che le incarnavano. Furono però variamente considerate: ora come effetto dell’intervento divino, ora come sintomo di un conflitto interiore dell’individuo, ora come ostacolo al predominio della ragione sull’irrazionalità. Giulio Guidorizzi passa in rassegna alcuni dei più affascinanti miti greci per scoprire quale significato quelle passioni possano avere tuttora o come ne sia mutata l’interpretazione, a partire da alcune diventate emblematiche, come quella di Edipo riletta dalla psicoanalisi.

I colori dell’anima

I Greci e le passioni

di Giulio Guidorizzi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 190

Il libro parla in modo attuale di fenomeni della mente operanti nella società che fu alla base della nostra.

Il compagno dell'anima

I Greci e il sogno

di Giulio Guidorizzi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 254

“Chi è sveglio partecipa al mondo comune, chi sogna si rifugia in uno suo proprio”, di­ce­va Eraclito. Ogni uomo sperimenta l’alternanza di pensiero cosciente e di immagini incontrollabili che il sogno fa emergere da un apparente nulla, e questo lo pone davanti alla consapevolezza di muoversi tra due universi paralleli organizzati con categorie diverse ma presenti nella mente di ciascuno. Varia tuttavia il senso che ogni civiltà attribuisce all’onirico. Non è un caso che nell’Interpretazione dei sogni Freud abbia costruito la base della sua dottrina partendo da un antico sogno, quello raccontato da Sofocle nell’Edipo re. Alle origini della cultura occidentale, infatti, i Greci svilupparono una vera e propria cultura del sogno. Per loro la vita notturna non era marginale e poco significativa, ma un messaggio capace di proiettarsi sulla vita cosciente; ai sogni si chiedevano indicazioni su scelte da compiere, oracoli, persino miracolose guarigioni. Questo libro parla delle differenti funzioni dei sogni nella civiltà greca, sino alla tarda antichità: dai sogni di Omero a quelli che progressivamente vennero studiati da filosofi, scienziati, poeti. Con Platone il sogno diventa ormai quello che sarà in seguito: l’inseparabile compagno dell’anima che lo genera, il prodotto della sua parte più segreta. L'autoreGiulio Guidorizzi insegna Letteratura greca all’Uni­versità degli Studi di Torino; ha curato, tra l’altro, i due volumi di Il mito greco per i “Meridiani” Mondadori (2009-2012). Nelle nostre edizioni ha pubblicato Ai confini dell’anima. I Greci e la follia (2010).

Ai confini dell'anima

I Greci e la follia

di Giulio Guidorizzi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 226

Per la prima volta in un testo italiano si affronta il tema della follia nell’antichità.Per i Greci la follia non era solo una malattia ma anche un mezzo per dilatare la personalità: era lo strumento con cui la Pizia rendeva oracoli a Delfi, stava alla base di culti estatici come quello di Dioniso, attraverso cui molte persone avevano la possibilità di sperimentare esperienze visionarie. Perciò in Grecia i folli non venivano reclusi ma la società si attrezzava per fare della follia un “buon uso”.L'autoreGiulio Guidorizzi insegna Teatro e drammaturgia dell’antichità all’Università di Torino. Si dedica da sempre allo studio dell’antropologia del mondo antico e ha curato, tra l’altro, l’edizione della Biblioteca di Apollodoro (Adelphi 1995) e il primo volume del Mito greco per i Meridiani Mondadori (2009).

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