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I nostri autori a Pistoia per "Dialoghi sull'uomo"

La settima edizione di Pistoia-Dialoghi sull'uomo, festival di antropologia culturale del contemporaneo, è dedicato a: L'umanità in gioco. Società, cultura e giochi.
I Dialoghi vogliono offrire a un pubblico il più ampio possibile e di tutte le generazioni approfondimenti e strumenti per affrontare e decodificare la realtà in cui viviamo. La cultura nasce in forma ludica perché è attraverso la simulazione, la finzione, il prefigurare situazioni che si costruisce umanità. 

Ecco tutte le occasioni per incontrare i nostri autori:

Pier Aldo Rovatti 
venerdì 27 maggio 2016, ore 17.30
piazza del Duomo

Massimo Recalcati 
venerdì 27 maggio 2016, ore 21.15
piazza del Duomo

Davide Zoletto 
Il gioco dell’ospitalità
sabato 28 maggio 2016, ore 12.00
sala Maggiore Palazzo Comunale

Dario Maestripieri 
teatro Bolognini



 


Noi, i barbari

La sottocultura dominante

di P. Aldo Rovatti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 184

Chi sono i barbari? Si dice che siano “gli altri”. E se invece fossimo proprio noi? Il nostro imbarbarimento corrisponde alla sottocultura ormai diffusa e omologante, promossa con successo dall’attuale stile di governo. Il libro è costruito attraverso una serie di scene specifiche prese dalla recente realtà sociale e politica italiana. La strisciante violenza quotidiana, l’oscillazione perversa tra privato e pubblico, il disastro della scuola, una cultura degradata a “cultura televisiva”. Episodi sintomatici, ciascuno a suo modo, della nostra barbarie, ma a volte anche spiragli di una possibile linea di fuga da essa. L'autore Pier Aldo Rovatti insegna Filosofia teoretica e Filosofia contemporanea all’Università di Trieste. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, La filosofia può curare? (2006) e Abitare la distanza (2007).

Etica minima

Scritti quasi corsari sull'anomalia italiana

di P. Aldo Rovatti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 196

Una specie di diario, brevi e appuntite riflessioni sui fatti accaduti nell’ultimo periodo, dal caso Eluana allo scoppio razzistico di Rosarno, per mettere in evidenza il terreno “minimo” da salvaguardare contro ogni slittamento autoritaristico e contro ogni violenza quotidiana. Scritti polemici, vicini ai famosi interventi “corsari” di Pier Paolo Pasolini, scritti che poco hanno da spartire con il conformismo oggi dilagante. L'autore Pier Aldo Rovatti insegna Filosofia teoretica e Filosofia contemporanea all’Università di Trieste. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, La filosofia può curare? (2006) e Abitare la distanza (2007).

La filosofia può curare?

La consulenza filosofica in questione

di P. Aldo Rovatti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 100

La filosofia è oggi chiamata a un compito antico: quello di affiancarsi alle terapie del disagio diffuso, anzi di precederle in una relazione non medicalizzata  e dunque non terapeutica. Ma cosa potrà significare in questo caso “cura” e ci sarà davvero uno spazio sociale per una simile pratica filosofica? Questo libro, veloce e chiaro, analizza luci e ombre del fenomeno: non si tratta di rifiutare la consulenza filosofica ma di evitare il rischio di una banalizzazione della filosofia stessa, producendo invece uno sprone verso l’esercizio pratico e la concretezza, il che non è certo poco. L’autore Pier Aldo Rovatti insegna Filosofia teoretica a Trieste e dirige aut aut. Nelle nostre edizioni ha pubblicato ‘’L’esercizio del silenzio’’ (1992), ‘’Per gioco’’ (con A. Dal Lago, 1993),  ’’Il paiolo bucato’’ (1998) e ‘’L’università senza condizione’’ (con Jacques Derrida, 2002).

Jacques Lacan

Desiderio, godimento e soggettivazione

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 666

Come si costituisce un soggetto e cosa rende la sua vita degna di essere vissuta? Queste due domande sono al centro del pensiero di Lacan, di cui Massimo Recalcati presenta qui una lettura ampia centrata sulle categorie di desiderio e di godimento. Questo testo, cui seguirà un secondo volume dedicato alla clinica psicoanalitica, non prende partito per il Lacan del desiderio contro il Lacan del godimento né viceversa. Sceglie la via di mostrare come desiderio e godimento siano i poli entro i quali si snoda il processo di soggettivazione e accentua lo statuto etico del soggetto esposto ad una responsabilità illimitata eppure senza padronanza. Attraverso questa griglia il lettore potrà seguire lo sviluppo del pensiero di Lacan sul soggetto e ripercorrere i suoi temi più conosciuti: lo stadio dello specchio, l’aggressività paranoica, la funzione dialettica della parola e le leggi strutturali del linguaggio, il Nome del padre, il dono d’amore, il fattore letale del significante, l’oggetto piccolo (a), l’angoscia come incontro con il reale, l’inesistenza della Donna e del rapporto sessuale, la pratica dell’arte come organizzazione del vuoto, Joyce-il-sinthomo. L'autore Massimo Recalcati, tra i più noti psicoanalisti lacaniani in Italia, è membro analista dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi e direttore dell’irpa (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata). Insegna all’Università di Pavia. Le sue numerose pubblicazioni sono tradotte in diverse lingue. Nelle nostre edizioni ha pubblicato con successo L’uomo senza inconscio (2010), Cosa resta del padre? (2011) e Ritratti del desiderio (2012).   Il secondo volume di Massimo Recalcati su Jacques Lacan:    

Jacques Lacan

La clinica psicoanalitica: struttura e soggetto

di Massimo Recalcati

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 690

Jacques Lacan è stato innanzitutto uno psicoanalista che ha dedicato la sua vita all’ascolto della sofferenza sintomatica dei pazienti e al rinnovamento della teoria e della clinica della psicoanalisi. Il suo impegno è stato costante e capace di frutti originalissimi per più di mezzo secolo. In questo libro viene offerto un ritratto articolato della clinica psicoanalitica seguendo i diversi tornanti che caratterizzano l’insegnamento di Lacan e la sua ripresa della lezione freudiana: la clinica delle psicosi (paranoia, schizofrenia, melanconia), quella delle nevrosi (isteria e nevrosi ossessiva), quella della perversione e la sua concezione della cura analitica. In un tempo in cui il rigore del ragionamento clinico sembra destinato a essere sostituito da classificazioni diagnostiche anonime e la pratica della cura da un’operazione disciplinare di normalizzazione, questo libro ricorda, con Lacan, che l’analisi è uno spazio radicale di libertà dove il soggetto può incontrare le impronte del proprio destino singolare. Massimo Recalcati conclude con questo secondo volume l’opera monografica dedicata al suo maestro. Il primo volume di Massimo Recalcati su Jacques Lacan:    

Il gioco duro dell'integrazione

L`intercultura sui campi da gioco

di Davide Zoletto

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

Quali sono i giochi preferiti dei bambini nati in Italia da genitori migranti? E come è possibile promuovere percorsi educativi interculturali che, partendo da giochi e sport, riescano a coinvolgere ragazzi migranti e italiani insieme, a scuola e altrove? Insegnanti ed educatori troveranno risposta a tali domande in questo libro, che esplora alcuni dei luoghi dove “si gioca” oggi l’integrazione in Italia. Ne emerge un quadro in cui si incontrano esempi concreti di cortili, parchi e piazze dove ragazzi italiani e stranieri, giocando insieme, imparano a conoscersi e apprezzarsi. L'autore Davide Zoletto insegna Pedagogia all’Università di Udine. Nella collana Minima ha pubblicato Straniero in classe. Una pedagogia dell’ospitalità (2007).

A che gioco giochiamo noi primati

Evoluzione ed economia delle relazioni sociali umane

di Dario Maestripieri

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 338

Vi siete mai chiesti perché il bacio alla francese è diventato un simbolo della passione amorosa? O perché il vostro capo aspetta un’eternità prima di rispondere alle e-mail, soprattutto a quelle contrassegnate come “urgenti”? Dario Maestripieri utilizza qui i risultati di decenni di ricerche per svelare le curiose abitudini che caratterizzano il comportamento sociale degli esseri umani. Maestripieri, una vita dedicata allo studio delle regole che governano le società dei primati, trova nelle abitudini dei nostri parenti più vicini tra gli animali l’equivalente di molti comportamenti umani, rivelando sorprendenti analogie. Un modo particolarmente intimo per verificare i legami affettivi tra babbuini fa luce sul perché gli amanti si baciano. L’osservazione di due macachi intrappolati nella stessa gabbia spiega perché ci sentiamo così a disagio quando saliamo in ascensore con un estraneo. Ma perché è così? I codici che regolano il nostro comportamento sono il frutto di milioni di anni di evoluzione. Come ci illustra Maestripieri, tutto, dal modo in cui gli amanti si lasciano a quello in cui facciamo carriera, dipende dalle nostre radici da primati. L'autore Dario Maestripieri insegna Biologia evoluzionistica, Neurobiologia, Psichiatria e Neuroscienze comportamentali all’Università di Chicago. Ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche negli Stati Uniti e in altri paesi e collabora con il New York Times, il Los Angeles Times, il Washington Post e New Scientist.

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