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Pistoia Dialoghi sull'Uomo 2019

I nostri autori e gli eventi che li vedono protagonisti a Pistoia Dialoghi sull'Uomo 2019

Convivere con la malattia. Incontro con Vittorio Lingiardi (sostituisce Eugenio Borgna)
25 maggio, 10.30, teatro Bolognini, ingresso euro 3,00
Grandi e piccole malattie accompagnano la nostra vita e ne diventano compagne temporanee, durature, intermittenti. Parlano di noi, della padronanza dei nostri movimenti, del ritmo del nostro cuore, dell’acutezza della nostra visione, del tono del nostro umore, dei vincoli della nostra sessualità. Fanno parte della vita ma ci costringono a confessarci vulnerabili e mortali. Una diagnosi è sempre un’occasione di conoscenza di sé – il passato dell’anamnesi, il futuro della prognosi – e della propria vita che cambia, in peggio o in meglio. Davvero, come scrive Virginia Woolf, la malattia è il nostro «grande confessionale»? Ha ragione Kafka a dire che «nella malattia rivelo tutto il mio essere»? Come conviviamo con le nostre malattie? Quali fragilità, speranze, illusioni portano con sé? Come ci sentiamo nelle mani di un medico? In poche parole, a quali meccanismi psicologici ci affidiamo quando una diagnosi medica è in arrivo o è in agguato? Quando, dice Joan Didion, «una sera ti metti a tavola e la vita che conoscevi è finita»?

Convivere con l'imperfezione. La storia umana tra scienza e filosofia. Incontro con Telmo Pievani
25 maggio, 12.00, piazza del Duomo, ingresso euro 3,00
Dove c’è perfezione, non c’è storia. Le imperfezioni sono il vero segno dell’evoluzione e del possibile, come intuì Charles Darwin, e Homo sapiens ne è un esempio. Il nostro corpo, il nostro DNA e il nostro cervello sono pieni di imperfezioni che hanno funzionato. Forse sono così creativi proprio perché imperfetti. Ma quali sono le conseguenze dell’umana imperfezione nel nostro modo di concepire e organizzare le relazioni sociali e quelle con l’ambiente e il mondo che ci circonda? Ecco un esempio. Ricerche scientifiche recenti mostrano quanto la mente umana sia profondamente ambivalente nel suo distinguere un “noi” protettivo da “l’altro” estraneo e potenzialmente minaccioso. Questa attitudine nel passato aveva un senso, oggi al contrario rende purtroppo attraenti (e ricorrenti) il razzismo e il tribalismo fisico o digitale che sia. Dobbiamo imparare a convivere con le nostre imperfezioni e trasformare la fragilità in opportunità.


Convivere con il male. Riflessioni di una criminologa. Incontro con Isabella Merzagora
25 maggio, 17.00, teatro Bolognini, ingresso euro 3,00
La criminologia è stata definita la “scienza del male”. Ma come si fa a convivere con il male? E quali spiegazioni si possono dare sia per i delitti che più ci turbano – i figlicidi materni, per esempio, o le gesta efferate dei serial killer – sia per quelli più “normali”, dalla microcriminalità dei disperati ai crimini dei “colletti bianchi”? I delitti più efferati si possono considerare eccezioni, mentre rimane una domanda inquietante anche per un criminologo “di lungo corso”: perché interi popoli o comunque centinaia di migliaia di persone comuni possono rendersi responsabili di massacri e poi tornare alle loro vite come se nulla fosse?
La risposta si può trovare soprattutto analizzando il nazismo, inteso come matrice di tutti gli “altrismi”, cioè i pregiudizi verso chi si considera “diverso”. Da qui deriva l’interpretazione che vede nella diversità la causa anche del delitto: la criminologia dei diversi, appunto, che studia i crimini dei normali.

Siamo esseri sociali? Un dialogo tra neuroscienze e filosofia. Incontro con Giacomo Rizzolatti e Corrado Sinigaglia
25 maggio, 18.30, piazza del Duomo, ingresso euro 3,00
“Mettiti nei miei panni!”, “Cosa faresti al mio posto?”. A tutti è capitato di sentirsi rivolgere una richiesta di questo tipo da qualcuno che desiderava ricevere un consiglio. Quello che forse non abbiamo mai immaginato è che tale appello fosse indirizzato a un vasto numero di aree cerebrali con funzioni e caratteristiche assai differenti. A quasi trent’anni dalla loro scoperta, oggi sappiamo che i neuroni specchio non sono una bizzarria di una piccola porzione della corteccia, ma riflettono un meccanismo fondamentale di funzionamento del cervello. Sono infatti alla base della nostra facoltà di comprendere le azioni e le emozioni altrui. Si tratta di una comprensione particolare, che avviene dall’interno. Sotto certi aspetti, ciò di cui facciamo esperienza quando osserviamo gli altri agire o provare un’emozione non è diverso da quando agiamo o proviamo un’emozione in prima persona. Un neuroscienziato e un filosofo ci parlano del nostro “essere sociali”.

Dialoghi solitari. Perché gli adolescenti con-dividono e non con-vivono? Incontro con Matteo Lancini
26 maggio, 10.00, piazza S. Bartolomeo, ingresso euro 3,00
“Vietato il gioco del pallone.” Tutto è iniziato così: la chiusura dei cortili, l’impossibilità di tornare da scuola a piedi da soli. Prima le metropoli, poi i piccoli comuni sono stati invasi dalla paura di ciò che poteva accadere ai figli. La crisi della comunità educante, la paranoicizzazione dell’altro, la società del narcisismo e dell’individualismo imperante sono davvero un prodotto di internet e dello smodato utilizzo dello smartphone da parte degli adolescenti? Per comprendere i significati evolutivi e i rischi delle esperienze digitali giovanili, è necessario interessarsi ai miti affettivi familiari e sociali che hanno presidiato la crescita delle nuove generazioni. Da questi si può partire per comprendere le forme del profondo disagio adolescenziale odierno. A cominciare dal sempre più diffuso ritiro sociale, dal sexting e dal cyberbullismo. Da questi si deve partire per alleviare la solitudine e le crisi di una generazione iperconnessa.

L’arcobaleno sul ruscello

Figure della speranza

di Eugenio Borgna

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 130

La speranza è da sempre al centro della cura: senza di essa non si riuscirebbe a trovare le parole da rivolgere ai pazienti.

Imperfezione

Una storia naturale

di Telmo Pievani

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 198

Noi siamo il risultato di una serie di imperfezioni che hanno avuto successo: il filosofo della scienza Telmo Pievani ci racconta come funziona l’evoluzione.

La normalità del male

La criminologia dei pochi, la criminalità dei molti

di Isabella Merzagora

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 218

Il volume si interroga sul perché interi popoli possano rendersi responsabili di massacri e poi tornare alla loro normalità.

Specchi nel cervello

Come comprendiamo gli altri dall'interno

di Giacomo Rizzolatti, Corrado Sinigaglia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 318

Rizzolatti e Sinigaglia ripercorrono qui gli studi che negli ultimi anni hanno chiarito le proprietà dei neuroni specchio.

Il ritiro sociale negli adolescenti

La solitudine di una generazione iperconnessa

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 334

Il libro traccia il profilo di una generazione cresciuta “nella rete”, inducendo gli adulti a interrogarsi su come distinguere un uso adattivo dei social e dei videogiochi da un sintomo di malessere o dipendenza.

Mindscapes

Psiche nel paesaggio

di Vittorio Lingiardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 262

Il primo libro sul ruolo che hanno i luoghi e i paesaggi nel farci diventare ciò che siamo.

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