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Culture e società

Isole di storia

Società e mito nei mari del Sud

di Marshall Sahlins

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 214

Nessuna comunità umana, per quanto all’apparenza statica, confinata, isolata, può essere considerata a ragion veduta “fredda” o “fuori della storia”.

Il metodo e l’antropologia

Il contributo di una scienza inquieta

di Roberto Malighetti, Angela Molinari

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 314

Il lavoro sul campo è un’esperienza intensa che interroga il ruolo del ricercatore e lo statuto scientifico del sapere.

Scommettere sulle parole

Il cedimento del linguaggio nell’epoca della finanza derivata

di Arjun Appadurai

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 230

Per il celebre studioso Arjun Appadurai il collasso del sistema finanziario nel biennio 2007-2008 ha costituito innanzitutto un cedimento linguistico.

Medio Oriente

Uno sguardo antropologico

di Ugo Fabietti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 300

In una prospettiva antropologica, il libro smonta stereotipi e luoghi comuni sul Medio Oriente e sulla vita delle sue popolazioni, per cogliere quanto di più specifico vi è nei sistemi culturali di quest’area. In che senso si può parlare di identità islamica? Esiste un nesso tra politica e religione? Quali sono le dinamiche sociali prevalenti? A quali cambiamenti la regione è andata incontro con la creazione degli stati nazionali e, a partire dal secondo dopoguerra, con l’egemonia acquisita da alcuni paesi rispetto ad altri? E qual è, oggi, il ruolo dell’Arabia Saudita nel successo del fondamentalismo islamico? A partire anche dall’esperienza personale, Ugo Fabietti evidenzia le profonde tensioni che percorrono il Medio Oriente, in bilico tra passato e presente, autoritarismo e democrazia, tradizione e modernità, introducendo il lettore alla realtà complessa di questa regione, dai confini fluidi e incerti, politicamente instabile e tuttavia più che mai presente sulla scena del mondo contemporaneo. L'autore Ugo Fabietti insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università Bocconi. Ha compiuto ricerche in Arabia Saudita e in Pakistan. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa (2014).

Riti di iniziazione

Antropologi, stoici e finti immortali

di Stefano Allovio

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 172

L’autore analizza il rapporto fra iniziazione e antropologia in una duplice prospettiva: da un lato, illustrando il contributo degli antropologi alla comprensione di quei processi di trasformazione e formazione degli esseri umani che sono comunemente definiti “riti di iniziazione”; dall’altro, chiarendo forme e modalità di quello che gli antropologi spesso percepiscono e vivono come il proprio percorso iniziatico alla professione. Lo studio dei rituali iniziatici assume così il senso di un’ideale palestra dove sintetizzare alcune componenti fondamentali dell’antropologia: la centralità della ricerca sul campo, la possibilità di attuare comparazioni e generalizzazioni convincenti, la necessità di seguire le trasformazioni storiche connesse a ciò che si sta studiando. L'autore Stefano Allovio insegna Antropologia culturale e Antropologia sociale presso l’Università degli Studi di Milano. Ha condotto ricerche etnografiche in Burundi, nella Repubblica Democratica del Congo e nelle Alpi occidentali. Ha pubblicato recentemente Pigmei, europei e altri selvaggi (Roma-Bari 2010).

Materia sacra

Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa

di Ugo Fabietti

editore: Raffaello Cortina Editore

Perché gli achei “credevano” allo scettro divino di Agamennone? Perché l’ostia consacrata era un simbolo di contestazione usato dagli inca nei confronti degli spagnoli? Il feticismo è una religione primitiva o è un esempio del fascino esercitato su tutti noi dalla materia informe? Le immagini sacre sono solo riproduzioni di figure divine oppure sono quelle stesse figure? Che relazione c’è tra il cibo e la religione? E come mai una macchia sul muro può diventare oggetto di culto per quanti vi vedono la Madonna? Sono alcune delle domande a cui questo libro risponde assumendo un punto di vista insolito e originale: quello della materialità della religione. Usualmente si pensa alle religioni come a complessi di credenze, di riti, di dogmi, e non ci si interroga abbastanza sul significato che in esse rivestono le “cose” – oggetti, corpi, immagini, sostanze – prodotte da mano umana o frutto dell’azione divina. È proprio attraverso cose estremamente materiali come le pietre, i feticci, le immaginette e le statue delle divinità che le religioni prendono forma e trovano una direzione, a seconda dei modelli culturali prevalenti presso un gruppo, una comunità, una società. Così le religioni trovano un modo per imporsi come universi simbolici capaci di produrre rappresentazioni che servano da guida nella relazione dei soggetti con il mondo. L'autore Ugo Fabietti insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università Bocconi. Ha svolto ricerche etnografiche nella Penisola arabica e in Asia centro-meridionale. Tra le sue ultime pubblicazioni Culture in bilico (Milano 2011) e L’identità etnica (Roma 2013).

L'antropologo e il mondo globale

di Marc Augé

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 126

In un mondo in trasformazione accelerata, un cambio di scala colpisce e riconfigura le nostre esistenze individuali e collettive. In questo nuovo ambiente, l’antropologia ha d’ora in avanti l’immenso compito di criticare l’insieme ancora proteiforme che chiamiamo il mondo globale. Marc Augé ritorna qui sulle categorie dello spazio e del tempo, in particolare attraverso la nozione di tempo morto nella sua relazione con quella di nonluogo, per interrogarsi sui rapporti tra senso sociale e libertà individuale nel mondo contemporaneo. L’antropologo contribuisce in tal modo allo sforzo di lucidità critica di cui l’umanità ha bisogno oggi più che mai, se davvero vuole un giorno potersi dichiarare non più globale ma totale, nel senso in cui la intende Mauss, vale a dire intelligente, lucida, ambiziosa e solidale. L'autore Marc Augé è directeur d’études presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Africanista di formazione, da anni si occupa di antropologia delle società complesse. Attraverso testi come Un etnologo nel metrò o Il metrò rivisitato, ma anche cimentandosi talvolta nell’etnofinzione (Diario di un senza fissa dimora), Marc Augé ha sviluppato un’originale antropologia del quotidiano in grado di esplorare il nostro stesso ambiente. Moltiplicando in tal modo i suoi “terreni”, da quello vicino a quello lontano fino a quello immaginario, egli ha proposto un’antropologia che collega la vita quotidiana al mondo globale.

Il futuro come fatto culturale

Saggi sulla condizione globale

di Arjun Appadurai

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 444

Brillante teorico della modernità diffusa e della democrazia profonda, la democrazia situata e praticata nella vita quotidiana, Arjun Appadurai è considerato uno dei massimi studiosi di globalizzazione, mass media e processi migratori. Il suo libro più conosciuto, Modernità in polvere, analizzava alcuni fatti culturali con l’obiettivo di portare alla luce la relazione tra modernizzazione come evento e modernizzazione come teoria. Il futuro come fatto culturale si inserisce in quel processo di ridefinizione delle categorie di lettura del mondo attuale con un’esplicita apertura al modo di far luce, nella prospettiva dell’antropologia, sulla dimensione dell’avvenire. Ma un avvenire inteso non come possibile scenario prossimo venturo, bensì come elemento dell’immaginario sociale mediante il quale le collettività elaborano strategie di adattamento e di sopravvivenza in una realtà dominata dalle forze “impersonali” della finanza, delle strategie mediatiche, del bricolage ideologico e religioso. Al cuore di questo lavoro, l’India, in particolare i movimenti per il diritto alla casa e ai servizi urbani nati negli slum di Mumbai. Appadurai analizza le lotte dei poveri della città per ottenere riconoscimento, equità e autonomia politica in condizioni di estrema ineguaglianza, prospettando in questo modo una “politica della speranza” e gettando le fondamenta di una solida e imprescindibile antropologia del futuro. L'autore Arjun Appadurai insegna Media, Culture and Communication alla New York University. Ha fondato e dirige PUKAR (Partners for Urban Knowledge Action and Research), organizzazione non profit con sede a Mumbai. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Modernità in polvere (2012).

Cibo e amore

Storia culturale dell'Oriente e dell'Occidente

di Jack Goody

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 392

Lo sviluppo dell’amore romantico, l’evoluzione delle cucine nazionali e regionali, la globalizzazione del cibo cinese, le storie dei vari tabù e di certi tipi di cibo e di bevande, l’unicità della famiglia europea, sono questi i temi vari e affascinanti affrontati da Goody, nel muoversi liberamente tra Europa, Asia e Africa. Partendo da una serrata discussione dei dibattiti sullo sviluppo sociale, Goody applica le sue competenze nel dipanare i processi storici generali che si annidano sin nei recessi più intimi delle nostre esistenze. L'autore Jack Goody, antropologo e sociologo di fama internazionale, è professore di Antropologia all’Università di Cambridge e Fellow del St John’s College. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Islam ed Europa (2004) e Capitalismo e modernità (2005).

Modernità in polvere

di Arjun Appadurai

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 336

Con efficaci esempi etnografici, questo libro, che è già un classico delle scienze sociali, spiega come gli effetti della globalizzazione stiano fortemente influenzando il modo in cui noi pensiamo alla nostra comunità. Sempre più svincolata dai confini nazionali, la comunità deve oggi inventarsi nuove forme e nuovi linguaggi. Appadurai indaga queste nuove appartenenze, fornendoci strumenti indispensabili per riflettere sulla complessità del processo di globalizzazione. L'autore Arjun Appadurai, tra i massimi esperti degli aspetti culturali della globalizzazione, è professore di Social Sciences alla New School University di New York.

Gemelli nel mondo

Leggende e realta'

di Alessandra Piontelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 370

Mescolando aspetti antropologici, medici, psicologici, Gemelli nel mondo guida il lettore in un viaggio affascinante alla scoperta del modo in cui culture differenti, compresa la nostra, considerano i gemelli. Alcune società li venerano mentre altre li aborrono. Percorrendo il globo in lungo e in largo, dal Paraguay all’Etiopia, da Papua Nuova Guinea alle Filippine, Alessandra Piontelli tesse la trama di una narrazione illuminante sul ruolo che i gemelli ricoprono nelle tradizioni e nelle usanze etniche e, al tempo stesso, svela caratteristiche poco indagate della condizione umana. L'autrice Alessandra Piontelli, psichiatra, neurologa e psicoanalista, lavora presso il dipartimento di Medicina materno-fetale dell’Università di Milano.

Sistemi politici birmani

La struttura sociale dei Kachin

di Edmund R. Leach

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 347

Sistemi politici birmani, affermatosi come uno dei classici dell’antropologia sociale, analizza la struttura sociale dei Kachin, popolazione residente al confine tra la Birmania settentrionale e la Cina, il cui equilibrio politico sembra oscillare tra un sistema apparentemente anarchico e uno strutturato sui gruppi di parentela o clan. Leach pone l’accento sui bisogni individuali come incentivi di affermazione sociale: i singoli individui, per raggiungere i propri fini, manipolano e trasformano le norme sociali. L’originalità del libro appare soprattutto nell’analisi dei fatti con cui si chiarisce la struttura di un singolare e complesso sistema politico. L'autore Edmund Ronald Leach (1910-1989), esponente di rango dell’antropologia britannica, è stato a lungo professore di Antropologia sociale all’Università di Cambridge.

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