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Saggi

Il pensiero libero

La filosofia francese dopo lo strutturalismo

di Davide Tarizzo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 192

Negli ultimi anni si è venuta delineando in Francia una corrente di pensiero, denominata poststrutturalismo, che sembra indirizzare la ricerca filosofica verso un unico scopo: restituire all’uomo la sua libertà, o la sua dignità di essere libero. Il volume è dedicato alla ricostruzione di questo capitolo della filosofia contemporanea. Concepito come un manuale, espone il pensiero di alcuni protagonisti del dibattito culturale della nostra epoca (Deleuze, Barthes, Derrida, Nancy, Lyotard, Foucault), allargando l’orizzonte a quegli autori italiani (Vattimo, Rovatti, Agamben) che sembrano muoversi in uno stesso ambito di pensiero. L’autore Davide Tarizzo lavora presso l’Università degli studi di Salerno. Ha pubblicato, in riviste, saggi su Foucault, Lacan, Heiddeger e Kant e ha tradotto in italiano opere di Nancy, Deleuze, Minkowski e altri.

Il sogno di Dostoevskij

Come la mente emerge dal cervello

di Silvano Tagliagambe

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 368

Secondo il mito, la mente (Atena) emerge dal cervello (la testa di Zeus). Quest’idea fu alla base della creatività di Dostoevskij, per capire come si faccia strada coscienza, capacità di scegliere e decidere.

L'evoluzione creatrice

di Henri Bergson

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 328

Davvero spirito e materia sono contrapposti? È rispondendo a questa domanda che il grande filosofo francese scrisse la sua opera più famosa "L'evoluzione creatrice". Tentando di superare il dualismo tra psiche e corpo, Bergson individua un unico e più profondo principio: materia e spirito devono essere considerate due diverse manifestazioni di un'identica attività creatrice presente a ogni livello della natura. Vegetali, animali, uomo, sono forme diverse in cui si esprime lo slancio vitale, l'essenza ultima della natura: forza creativa allo stato puro. Un grande classico della filosofia (praticamente inedito in traduzione italiana) che sintetizza il pensiero di Bergson, uno dei personaggi più influenti della filosofia del Novecento. L’autore Henri Bergson (1859-1941) è tra i massimi nomi della filosofia mondiale di ogni tempo. Nel 1928 ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura. In questa collana è stato pubblicato "Saggio sui dati immediati della coscienza" (2002).

Il metodo 5. L'identità umana

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 320

Chi siamo? Più conosciamo l'umano, meno lo comprendiamo: le divisioni tra discipline lo svuotano di vita, di carne, di complessità. Questo libro rompe con il frazionamento dell'essere umano, con le concezioni riduttive (homo sapiens, homo faber e homo oeconomicus) che lo privano nel contempo di identità biologica, soggettiva e sociale. Piuttosto che giustapporre le conoscenze disperse nelle scienze e nelle discipline umanistiche, Morin intende collegarle e articolarle al fine di pensare la complessità umana arricchita di tutte le sue contraddizioni: l'umano e l'inumano, il ripiegamento su di sé e l'apertura agli altri, la razionalità e l'affettività, la ragione e il mito, il determinismo e la libertà. Infine l'autore considera il destino dell'identità umana, che si gioca nella crisi planetaria in corso, e il rischio costante di degenerare che l'umanità corre, rischio nel quale, tuttavia, può rigenerarsi. L'identità umana é la sintesi di una vita: tutti i temi delle opere precedenti di Morin si trovano riuniti in un'orchestrazione nuova.

Filosofia del linguaggio

Un'introduzione contemporanea

di William G. Lycan

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 336

L’autore affronta i principali temi della filosofia analitica del linguaggio contemporanea: le teorie del riferimento linguistico, quelle del significato, gli atti linguistici, la metafora.

Fenomenologia dell'invisibile

Al di là dell’immagine

di Elio Franzini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 248

Non sempre le immagini spiegano l'immaginazione come processo, le apparenze visive si incrociano con quelle della mente e queste ultime disputano con le rappresentazioni dei sensi corporei, a loro volta allusive di immagini mitiche e poetiche. Se primo scopo di questo libro è dunque chiarificare sul piano concettuale l'immagine, si vuole anche comprendere, su questa base, che i mondi immaginari sono un mezzo per accedere a complessi orizzonti spirituali, espressivi e dialogici. L'immagine non si offre integralmente al "primo sguardo": non ci si può limitare all'"apparenza" e si deve cogliere un "al di là" che non tollera una fruizione rapida e distratta, richiedendo invece, per affermare l'immagine nella sua realtà stratificata, un legame con le metodologie del pensiero e gli atti del giudizio. 

La filosofia come ricerca della felicità

I dialoghi giovanili di Platone

di Ursula Wolf

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 224

Come è bene vivere per ottenere la felicità? Stando a quanto scrive Platone, è con questa domanda di Socrate che inizia davvero la filosofia. Eppure, nella storia del pensiero occidentale tale domanda è quasi assente. Gli stessi Greci, dopo averla posta, l’hanno rapidamente dimenticata, interrogandosi piuttosto sull’essenza dell’uomo. Per Ursula Wolf la filosofia deve recuperare la ricerca della felicità come tema centrale, tentando, se non di ottenere una risposta, perlomeno di chiarire il senso della domanda. E questo volume rappresenta un primo passo in tale direzione, offrendo una lettura dei dialoghi giovanili di Platone capace di ricostruirne linee guida e nodi problematici e di ritrovare in quella domanda la chiave di volta dell’intera riflessione filosofica. L’autrice Ursula Wolf insegna Filosofia all’Università di Berlino.

Il metodo 1. La natura della natura

di Edgar Morin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 488

Abbiamo bisogno di ciò che ci aiuta a pensare da soli: un metodo. Un metodo di conoscenza che traduca la complessità del reale e si avvicini al mistero delle cose. Il metodo della complessità che si elabora in questo primo volume esige di concepire la relazione tra ordine/disordine/organizzazione, di non isolare il fenomeno dal suo contesto, di non dissociare il problema della conoscenza della natura da quello della natura della conoscenza. Ogni oggetto deve essere concepito nella sua relazione con un soggetto conoscente, a sua volta radicato in una cultura, una società, una storia.

La persona: apparenza e realtà

Testi fenomenologici 1911-1933

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 308

Quale è il nostro posto nell'ordine della natura? Siamo agenti veramente liberi, e in che senso? Che cosa vuol dire conoscere una persona? Come facciamo a intuire gli stati d'animo degli altri, e perchè difficilmente potremo insegnare questa specie di abilità a un robot? In quale misura il nostro essere più profondo sfugge alla nostra coscienza? La filosofia della mente contemporanea ha troppo a lungo rinviato il confronto con la fenomenologia della persona, il programma di ricerca comune ai circoli fenomenologici dei primi decenni del Novecento. I testi che proponiamo sono gli inizi di una fondamentale ricerca su ciò che noi siamo, sulla realtà delle persone, sulla loro individualità, sulla profondità nascosta che il nostro volto annuncia. Scritti di Alexander Pfaender, Moritz Geiger, Dietrich von Hildebrand, Edith Stein La curatrice  Roberta de Monticelli è ordinaria di Filosofia moderna e contemporanea all'Università di Ginevra. Fra le sue pubblicazioni L'ascesi filosofica (Feltrinelli, 1995). -

Cinema e psichiatria

di Glen O. Gabbard, Krin Gabbard

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 498

Scritto da uno psichiatra e da una studiosa di cinema e letteratura, il testo si rivolge sia agli esperti di problemi della psiche sia agli appassionati di cinema.

L'era del testimone

di Annette Wieviorka

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 186

“Raccontate, scrivete”, è l’esortazione di Simon Doubnov ai suoi compagni nel ghetto di Riga. Ma in tutti i ghetti della Polonia invasa dai nazisti, gli ebrei cominciarono a scrivere, a raccontare, a raccogliere le loro testimonianze, nella consapevolezza che la loro esperienza potesse passare alla storia solo attraverso questo lavoro di registrazione di ciò che stavano vivendo. Eppure, dovette passare molto tempo dopo la fine della Seconda guerra mondiale affinchè i testimoni ebrei dei Lager nazisti venissero ascoltati. È solo a partire dal processo Eichmann a Gerusalemme, nel 1961, che i testimoni cominciarono ad acquisire un’identità sociale specifica, sino ai nostri giorni in cui, anche grazie al successo di film come Schindler’s list di Spielberg e La vita è bella di Benigni, c’è un vero e proprio interesse sociale per i loro racconti e le loro testimonianze. L’autrice, partendo da queste considerazioni, ricostruisce la storia della figura del testimone della Shoah , e pone vari interrogativi sul rapporto tra storia e memoria, sul ruolo dello storico dinanzi al testimone, su che cos’è storia e che cos’è testimonianza. Il libro può interessare gli insegnanti di storia delle scuole medie e superiori, nonché i docenti e gli studenti di Storia contemporanea, ma si inserisce anche in un contesto più ampio visto l’attuale interesse per i temi relativi alla Shoah. L'autrice Annette Wieviorka, storica del CNRS di Parigi, è specialista della storia degli ebrei del XX secolo.

La conversazione

Un’introduzione allo studio dell’interazione verbale

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 416

Da tempo sociologi, linguisti e psicologi ritengono che l’interazione verbale costituisca un campo di indagine privilegiato per studiare i rapporti tra individuo e mondo sociale: il volume intende fare il punto su questo insieme di ricerche, fornendo un’introduzione ampia e aggiornata. Nella prima parte vengono discusse diverse prospettive di analisi della conversazione, come l’etnometodologia, la sociologia dell’interazione, la teoria degli atti linguistici, la pragmatica interculturale; i capitoli della seconda parte approfondiscono invece temi specifici di particolare rilievo, come i marcatori discorsivi, la ripetizione e il discorso riportato, il malinteso, l’acquisizione della competenza conversazionale, le conversazioni telematiche e le metodologie di ricerca. Si tratta di un testo a carattere introduttivo-manualistico, che si rivolge in particolare a studenti di corsi di comunicazione, psicologia, sociologia, linguistica. Proprio per questo suo taglio didattico e sistematico, il volume colma una lacuna nel panorama editoriale italiano, nel quale sono già stati pubblicati alcuni testi sulla conversazione, caratterizzati però da un taglio più specialistico. I curatori Renata Galatolo svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della comunicazione dell’Università di Bologna, occupandosi di analisi della conversazione e dell’interazione. Gabriele Pallotti insegna semiotica all’Università di Reggio Emilia. Ha pubblicato saggi sull’analisi della conversazione e la linguistica applicata.

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