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Il delitto perfetto

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Il delitto perfetto
titolo Il delitto perfetto
sottotitolo La televisione ha ucciso la realtà?
autore
argomenti Media e Nuove Tecnologie
Sociologia
collana Scienza e idee
editore Raffaello Cortina Editore
formato Libro
pagine 168
pubblicazione 1996
ISBN 9788870783872
 
18,00 15,30
 
risparmi: € 2,70
Disponibile in 2-3 gg. lavorativi
Scrittura, calcolo, immagine, informazione: la storia della rappresentazione del mondo sembra arrivata al suo compimento, e il mondo sta scomparendo. Lo ha cancellato l’operazione definitiva della simulazione. Non è la prima volta, osserva Baudrillard, che la “cosa in sé” viene cancellata dal “fenomeno”, cioè dall’apparenza. Nell’Occidente razionalistico la filosofi a ha sostituito alla cosa la sua rappresentazione mentale (il concetto) o scritta (la parola) – ma questo non bastava. Erede del programma nichilistico della filosofia è oggi la tecnica, o meglio quell’insieme di tecniche che hanno consentito la comunicazione mondiale “in tempo reale” (televisione, strumenti telematici, super-computer, realtà virtuale ecc.). In questo Baudrillard si differenzia da Heidegger. Per il filosofo tedesco la tecnica riduce l’uomo a cosa facendo di lui un ingranaggio del Grande Apparato. Per il sociologo francese, invece, le cose scompaiono sostituite dalle loro simulazioni. È questo il “delitto perfetto”. Non è nemmeno più come in 1984 di Orwell: là il Grande Fratello dominava dal suo luogo nascosto attraverso l’immagine pubblica; qui il Grande Fratello è l’immagine, mentre tutto è immateriale, scorporato, scambiabile. E se tutto è informazione, niente informa più davvero.
Che fare, dunque? Bruciare la televisione, o sparare a delle immagini virtuali, come fa lo sfortunato eroe di Videodrome di Cronenberg? Per fortuna, come insegna Sherlock Holmes, il delitto perfetto non esiste: in ogni crimine c’è un dettaglio che stona. Sta al lettore di Baudrillard scoprirlo.


  Biografia dell'autore  

Jean Baudrillard, filosofo e sociologo, è nato a Reims nel 1929. Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo Il sistema degli oggetti (Milano 1972), Lo scambio simbolico e la morte (Milano 1979), Della seduzione (Bologna 1985), L’illusione della fine (Milano 1993).
 

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