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Neuropsicologia cognitiva della schizofrenia

Neuropsicologia cognitiva della schizofrenia
titolo Neuropsicologia cognitiva della schizofrenia
autore
argomenti Neuroscienze e Neuropsicologia
Psichiatria e Criminologia Psicopatologia e psicopatologia dello sviluppo
Psicologia Psicopatologia e psicopatologia dello sviluppo
collana Psichiatria psicoterapia neuroscienze
editore Raffaello Cortina Editore
formato Libro
pagine 174
pubblicazione 01/1995
ISBN 9788870783407
 
20,00
 
Le anomalie cognitive che sottendono la schizofrenia suggeriscono una disfunzione nel sistema che genera e governa le rappresentazioni di alcuni eventi astratti (in particolare quelli mentali) nella coscienza.
I pazienti schizofrenici, per esempio, non sono più in grado di costruire le rappresentazioni delle loro intenzioni di agire. In seguito, se compiono azioni, le sentiranno come “venute dal cielo”, e quindi le vivranno come estranee. Il paziente che non ha coscienza dei propri obiettivi cesserà di agire spontaneamente e, di conseguenza, mostrerà una carenza di volontà. Studi di neuropsicologia umana e animale mostrano che, nella schizofrenia, i processi psicologici anomali possono essere riferiti a sottostanti sistemi cerebrali. Le interazioni tra la corteccia prefrontale e altre parti del cervello, in particolare la corteccia temporale, sembrano critiche per la costruzione dei contenuti della coscienza. Probabilmente, sono queste le interazioni alterate nella schizofrenia.
 

Biografia dell'autore

Christopher Frith

Christopher D. Frith, psichiatra e neuropsicologo clinico, lavora all’Hammersmith Hospital di Londra.

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