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Pensare la morte?

Pensare la morte?
titolo Pensare la morte?
autore
argomento Filosofia
collana Minima, 27
editore Raffaello Cortina Editore
formato Libro
pagine 114
pubblicazione 01/2000
ISBN 9788870786484
 
9,00
 

È possibile parlare con leggerezza e humour del più grave e serio degli argomenti: la morte? È quanto è riuscito a fare spesso Vladimir Jankélévitch. Questo libro, con il suo particolare tono ricco di verve, ne è un’ulteriore, efficace riprova. Ben lontano dal proporre una nuova teoria “sulla morte” (della quale, come egli dice, c’è solo da sapere che non c’è niente da sapere), il filosofo fa di questo problema il movente per portarsi ai margini che separano l’esistenza dal nulla. Ne deriva una prospettiva completamente diversa sulla vita e sulle cose. Una prospettiva incerta, spaesante, ai bordi dei giochi e delle “verità bell’e fatte” del mondo – ma proprio per questo “alleggerita” dai suoi dogmatismi. Rispetto ai quali, perciò, come di fronte a ogni questione, il filosofo preferisce il salutare esercizio del dubbio, non privandosi talora – da vero enfant terrible della filosofia quale voleva essere – del piacere di una battuta impertinente.

 

Biografia dell'autore

Vladimir Jankélévitch

Vladimir Jankélévitch (1903-1985), dopo avere insegnato nelle facoltà di Lettere di Tolosa e Lille, è stato professore di Filosofia morale alla Sorbona di Parigi. Intensa è stata la sua produzione in campo filosofico e musicologico. Nelle nostre edizioni ha pubblicato La menzogna e il malinteso (2000), Pensare la morte (2000) e Corso di filosofia morale 1962-1963 (2007).

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