Edizioni Libreria Cortina Milano - tutti i libri della collana Edizioni Libreria Cortina Milano, Raffaello Cortina Editore - Raffaello Cortina Editore | P. 4

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Edizioni Libreria Cortina Milano

Vita morale

Virtù, dovere e amore in Vladimir Jankélévitch

di Laura Boella

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 140

L’attenzione rivolta alla vita morale, offre una ricerca unica nel suo genere sul tema delle virtù, del dovere e dell’amore.

Contro l'indifferenza

Possibilità creative, conformismo, saturazione

di Ugo Morelli

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 206

Possiamo pensare all’indifferenza come a uno stagno, una palude. Gli indifferenti sono figure umbratili di individui soli o di aggregati che sembrano gruppi che si aggirano negli spazi delle nostre vite. A loro fa difetto l’appartenenza, la progettualità e l’innovazione. In questo libro si propone l’ipotesi che l’indifferenza sia l’effetto di una sospensione eccessiva della risonanza consapevole con gli altri. La nostra sembra presentarsi come l’epoca dell’indifferenza, nel linguaggio della politica, nelle relazioni interpersonali, nelle esperienze di educazione e di cura, ma anche nel campo dell’arte. Tutto questo genera l’esigenza di comprendere come alimentare e sviluppare gli spazi e le possibilità generative e creative. Un esame di realtà condotto mediante gli strumenti della ricerca psicologica può aiutare chi lavora nei diversi campi di studio e intervento – nella cura, nell’educazione, ma anche nelle organizzazioni del lavoro – a comprendere le trasformazioni in corso e ad aprire le porte a inedite forme di immaginazione e progettualità sociale. L'autore Ugo Morelli insegna Psicologia del lavoro e delle organizzazioni all’Università di Bergamo. È presidente del Comitato scientifico di Step, Scuola per il governo del territorio e del paesaggio di Trento, dove presiede il World Natural Heritage Master Unesco, ed è responsabile di progetti di formazione direzionale e docente in Formazione Lavoro, Trento. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Incertezza e organizzazione. Scienze cognitive e crisi della retorica manageriale (Milano 2009), Mente e bellezza. Arte, creatività e innovazione (Torino 2010), Mente e paesaggio. Una teoria della vivibilità (Torino 2011), La mano. Arte, arto, artefatti (Torino 2013).

Tre scritti su Sottsass

di Gianni Ottolini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 54

Attento ai valori simbolici dell’architettura e degli oggetti, nell'autore c’è un costante ricominciamento della funzione e della costruzione, partendo dall'interpretazione originale dei bisogni vitali più semplici.

Modelli evolutivi in psicologia dinamica

Dal modello relazionale ai nuovi orientamenti- volume secondo

di Claudio Longobardi, Rocco Quaglia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 442

Nel secondo volume continua l’esplorazione dei costrutti della psicoanalisi, fornendo al lettore un panorama pressoché completo di questo ramo della conoscenza.

Spazi per la musica

Esperienze di musicisti

di Tobia Patetta

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 88

Berlioz colloca 5 orchestre nella chiesa degli Invalides di Parigi; Boito dispone stereofonicamente cori e strumenti per il suo Mefistofele; il Parsifal di Wagner nasce per la peculiare forma e acustica del teatro di Bayreuth. La difficoltà delle messinscene wagneriane alla Scala tra Otto e Novecento. Teatri, chiese e sale da concerto fanno da sfondo a un percorso nelle testimonianze storiche dei musicisti, tra architettura, acustica, prassi compositive ed esecutive. L'autore Tobia Patetta è diplomato in pianoforte, laureato in Musicologia, si occupa in particolare di rapporti tra le arti. Ha insegnato Storia dell’Arte dal 2005 al 2008 presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano (Bovisa), dove nel 2008 ha inaugurato il nuovo corso Rapporti tra le arti e l’architettura. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e partecipazioni a convegni nazionali ed internazionali. È autore di Musica e architettura. xv-xx secolo (2011).

Morfologie narrative e generi del cinema

di Roberto C. Provenzano

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 280

Dati per “morti” già negli anni Sessanta, all’epoca della loro prima ibridazione-commistione, e poi ancor di più negli anni Ottanta con l’avvento del pastiche postmodernista, i “generi” della narrativa cinematografica sembrano avere più vite e rinascere dalle proprie ceneri come l’Araba Fenice, poiché svolgono un’insostituibile funzione di “negoziazione” fra emittente e recettore, ovvero di inquadramento-orientamento per la corretta decodifica-fruizione dei testi da parte degli spettatori. Rispetto al periodo del cinema classico in cui sono nati, la loro funzione è però cambiata. Se negli anni Trenta e Quaranta ogni testo filmico sembrava pervaso da una sola “chiave” di genere, i film contemporanei utilizzano invece le determinazioni iconografiche ed emotivo-tonali dei vari generi mischiandoli e alternandoli fra loro. La loro funzione di negoziazione-orientamento rimane comunque a soprassedere al senso delle singole parti e il mancato riconoscimento da parte dello spettatore della chiave emotivo-tonale di genere può essere causa di non poche “letture inappropriate”. Dopo aver ripercorso la storia della critica di genere, il testo analizza i vari generi classici e le loro singole evoluzioni in relazione alle nuove estetiche del cinema e si conclude con uno sguardo sul “funzionamento” dei toni di genere all’interno dei contemporanei testi multigenere. L'autore Roberto C. Provenzano, docente di Storia e linguaggio del cinema e della televisione presso l’Università IULM di Milano, è stato direttore del CFP di Tecniche cinetelevisive di Milano (1987-1997) e ha insegnato History of Italian Cinema presso la sezione italiana della California State University a Firenze (1986-1997) e presso l’Institute for the International Education of Students (IES) a Milano (1997-2003). Fra le sue pubblicazioni: Invito al cinema di Federico Fellini (Milano 1995); Il linguaggio del cinema. Significazione e retorica (Milano 1999); Al cinema con la valigia. I film di viaggio e il cineturismo (Milano 2007).

Forma e significato in architettura

di Gianni Ottolini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 232

Il volume prende in esame alcune opere significative alla luce di concetti teorici fondamentali di morfologia e semantica.

Dalla solitudine all'autodeterminazione

Processi di separazione e individuazione in adolescenza

di Paola Corsano, Alessandro Musetti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 208

In una cornice teorica che propone un incontro tra la riflessione psicoanalitica e la ricerca empirica evolutivista, il volume affronta la tematica del percorso di separazione e individuazione dei giovani rispetto ai loro genitori.

Modelli evolutivi in psicologia dinamica

Dal modello pulsionale alle relazioni oggettuali- volume primo

di Claudio Longobardi, Rocco Quaglia

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 436

Il manuale espone un ideale itinerario che si snoda nel paesaggio di una specifica letteratura, in questo caso quella psicoanalitica.

Amor Loci

Suolo, ambiente, cultura civile

di Elena Granata, Paolo Pileri

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 260

Se il modo in cui una società si prende cura della terra è indice della sua cultura civile, in Italia non mancano segnali d’allarme. Negli ultimi vent’anni il suolo e il paesaggio sono stati minacciati in forme senza precedenti, con grave perdita di risorse agricole, di cibo, di paesaggi e di beni comuni. Un cambio di rotta appare urgente. Dal suolo dipende il destino della nostra cultura e la qualità del nostro futuro. La dissipazione degli spazi aperti è da leggersi come l’esito di una profonda crisi culturale che affonda le sue radici nell’incuria e nella mercificazione del suolo e dell’ambiente. Prendersi cura della terra deve diventare tensione irrinunciabile che sostanzia ogni progetto ambientale e sociale. Un’attitudine che abbiamo chiamato amor loci. Il suolo è la questione intorno a cui si intende richiamare a impegno e responsabilità le scienze, la politica e l’urbanistica, a lungo distratte e silenti di fronte alla rovina del Bel Paese. Cambiare rotta richiede la convergenza di saperi diversi, nuove sintesi tra pensiero ecologico e prassi politica entro un processo vitale che sappia tradurre le conoscenze scientifiche in atti politici concreti e coraggiosi. Per questo, il libro vuole proporre al lettore alcune riflessioni che, mentre denunciano la gravità dei problemi, non rinunciano a indicare possibili soluzioni. Gli autori Paolo Pileri è docente di Pianificazione urbanistica e ambientale al Politecnico di Milano. Da anni i suoi temi di ricerca sono legati all’uso del suolo e alle azioni e politiche per limitarne il consumo. Tra le pubblicazioni ricordiamo Compensazione ecologica preventiva (Roma 2007) e Spazi Aperti. Un paesaggio per expo (a cura di, Milano 2011). Elena Granata è docente di Analisi della città e del territorio e di Geografia urbana al Politecnico di Milano. Le trasformazioni territoriali, sociali ed economiche sono da anni al centro della sua ricerca. Tra le pubblicazioni ricordiamo La macchina del tempo. Leggere la città europea contemporanea (con C. Pacchi, Milano 2011) e La città avrà i miei occhi (Santarcangelo di Romagna 2009).

Amor Loci

Suolo, ambiente, cultura civile

di Elena Granata, Paolo Pileri

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 260

Se il modo in cui una società si prende cura della terra è indice della sua cultura civile, in Italia non mancano segnali d’allarme. Negli ultimi vent’anni il suolo e il paesaggio sono stati minacciati in forme senza precedenti, con grave perdita di risorse agricole, di cibo, di paesaggi e di beni comuni. Un cambio di rotta appare urgente. Dal suolo dipende il destino della nostra cultura e la qualità del nostro futuro. La dissipazione degli spazi aperti è da leggersi come l’esito di una profonda crisi culturale che affonda le sue radici nell’incuria e nella mercificazione del suolo e dell’ambiente. Prendersi cura della terra deve diventare tensione irrinunciabile che sostanzia ogni progetto ambientale e sociale. Un’attitudine che abbiamo chiamato amor loci. Il suolo è la questione intorno a cui si intende richiamare a impegno e responsabilità le scienze, la politica e l’urbanistica, a lungo distratte e silenti di fronte alla rovina del Bel Paese. Cambiare rotta richiede la convergenza di saperi diversi, nuove sintesi tra pensiero ecologico e prassi politica entro un processo vitale che sappia tradurre le conoscenze scientifiche in atti politici concreti e coraggiosi. Per questo, il libro vuole proporre al lettore alcune riflessioni che, mentre denunciano la gravità dei problemi, non rinunciano a indicare possibili soluzioni. Gli autori Paolo Pileri è docente di Pianificazione urbanistica e ambientale al Politecnico di Milano. Da anni i suoi temi di ricerca sono legati all’uso del suolo e alle azioni e politiche per limitarne il consumo. Tra le pubblicazioni ricordiamo Compensazione ecologica preventiva (Roma 2007) e Spazi Aperti. Un paesaggio per expo (a cura di, Milano 2011). Elena Granata è docente di Analisi della città e del territorio e di Geografia urbana al Politecnico di Milano. Le trasformazioni territoriali, sociali ed economiche sono da anni al centro della sua ricerca. Tra le pubblicazioni ricordiamo La macchina del tempo. Leggere la città europea contemporanea (con C. Pacchi, Milano 2011) e La città avrà i miei occhi (Santarcangelo di Romagna 2009).

Paesaggi e biodiversità

Un approccio interdisciplinare

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 200

Il tema della presente raccolta di saggi è duplice: i paesaggi (o meglio la diversità dei paesaggi) e la biodiversità. Vi sono tra i due oggetti di studio relazioni d'immediata evidenza: la varietà dei paesaggi dipende, soto molti aspetti, dalla varietà delle forme di vita che sono presenti sulla terra. Il successo del termine "biodiversità", consacrato dal Summit della Terra di Rio de Janeiro, nel 1992, dipende in larga misura dal fatto che è percepito come espressivo di un valore, di una cosa buona in se stessa, che bisogna conservare perchè potrebbe rivelarsi utile per il futuro dell'umanità.  Il tema della biodiversità presenta una complessità intrinseca, connessa alla varietà di significati che vi attribuiscono i diversi attori sociali, e gli stessi modi di affrontarlo hanno subito dei mutamenti nel tempo. La presente raccolta di saggi si pone a latere degli approcci delle scienze della natura, che sono stati a lungo egemoni, per esplorare altri apporti  disciplinari, concentrandosi sulle relazioni tra paesaggio e biodiversità. Lo fa dando voce a una pluralità di settori di ricerca: agronomia, geografia, geologia, museologia, architettura, nell'intento di costruire dei ponti fra i diversi linguaggi e concetti che essi utilizzano. I curatori Maria Chiara Zerbi è professore ordinario di Geografia dell'Ambiente e del Paesaggio presso l'Università degli Studi di Milano. Ha dedicato e dedica la sua attività di ricerca ai temi dell'organizzazione e pianificazione degli spazi urbani, periurbani e rurali, dell'ambiente e del paesaggio, della conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale naturale. Maria Antonietta Breda, architetto, è ricercatore di Storia dell'Architettura presso il Politecnico di Milano, Si occupa prevalentemente di conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico storico, in particolare di giardini e di paesaggio. Collabora attivamente con la Federazione Nazionale Cavità Artificiali per divulgare la conoscenza delle opere ipogee antiche e moderne.  

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