Bernard Aucouturier a Salerno

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Bernard Aucouturier a Salerno

Dove

Quando

sabato 17 ottobre 2015
Bernard Aucouturier autore di Il bambino terribile e la scuola, interviene al convegno La dimensione del gioco simbolico. Salerno, 17-18 Ottobre 2015.

Bernard Aucouturier autore di Il bambino terribile e la scuola, interviene al convegno La dimensione del gioco simbolico.

Salerno, 17-18 Ottobre 2015.

Sabato 17 ore 09:00 - 18.30

- Le condizioni di base per lo sviluppo del bambino: Il ruolo delle interazioni primarie, il dialogo tonico emozionale;
- Il narcisismo primario;
- La conquista dell’Alterità;
- L'intersoggettività;
- Lo specchio dell'altro.

Obiettivi della pratica:

- Sviluppare la simbolizzazione: autorappresentazione che si riferisce alla storia relazione passata;
- Sviluppare il processo di riassicurazione: il gioco spontaneo, giochi di rassicurazione profonda;
- Sviluppare la decentrazione tonico-emozionale e l’apertura alla realtà operativa.
- Il dispositivo spaziale e temporale a disposizione dei bambini: Vivere un percorso di maturazione psicologica.
- L'attitudine dello psicomotricista : Una attitudine maternante e strutturante.

Domenica 18 ore 09.00 – 13.00

- La pratica psicomotoria terapeutica: I riferimenti teorici: l'angoscia tensione che apr e a tutte le speranze e tutti i possibili pericoli;
- Il fallimento delle interazioni precoci: l’alterazi one psicomotoria;
- Il sintomo di base: il fallimento del legame somatopsichico;
- L’aiuto psicomotori: creare un legame somatopsichico; il ruolo delle risonanze tonico-emozionali;
- L'attitudine dello psicomotricista;
- Il quadro dell’Aiuto Psicomotorio terapeutico: l’osservazione, la durata dell’aiuto, gli incontri con i genitori.

Questionario ecm e consegna attestati

Programma completo

Bernard Aucouturier
Il bambino terribile e la scuola

Prefazione all'edizione italiana di Ivano Gamelli

Chi è il bambino terribile? Che cosa può consentire di entrare in relazione con lui senza essere sopraffatti e di conseguenza sopraffarlo? Che cosa significa essere d’aiuto, in quanto insegnanti e educatori, di fronte a un bambino agitato, aggressivo, addirittura violento? Bernard Aucouturier, uno dei massimi teorici della psicomotricità, si occupa qui dei disturbi di comportamento e delle difficoltà di apprendimento dei bambini difficili da gestire nell’ambito scolastico, che restano ai margini della scuola e faticano a raggiungere lo statuto di allievi. L’osservazione e un lungo lavoro con questi “bambini terribili” ha portato l’autore a proporre risposte educative e pedagogiche ispirate alla pratica psicomotoria e alle sue strategie di rassicurazione profonda tramite il corpo e il linguaggio. Una riflessione che si rivolge a tutte le figure educative che si occupano di infanzia, interrogandole sul senso profondo da attribuire alla scuola di domani.

Bernard Aucouturier l’ideatore della Pratica psicomotoria educativa e preventiva e della Pratica di aiuto psicomotorio, che valorizzano nel bambino l’integrazione delle componenti emotive, intellettive e corporee. È presidente-fondatore dell’Association Européenne des Écoles de Formation à la Pratique Psychomotrice e dell’École Internationale Aucouturier.ha creato la pratica psicomotoria, che valorizza nel bambino l’integrazione delle componenti emotive, intellettive e corporee

Il bambino terribile e la scuola
Proposte educative e pedagogiche
Bernard Aucouturier
Prefazione all'edizione italiana di Ivano Gamelli Chi è il bambino terribile? Che cosa può consentire di entrare in relazione con lui senza essere sopraffatti e di conseguenza sopraffarlo? Che cosa significa essere d’aiuto, in quanto insegnanti e educatori, di fronte a un bambino agitato, aggressivo, addirittura violento? Bernard Aucouturier, uno dei massimi teorici della psicomotricità, si occupa qui dei disturbi di comportamento e delle difficoltà di apprendimento dei bambini difficili da gestire nell’ambito scolastico, che restano ai margini della scuola e faticano a raggiungere lo statuto di allievi. L’osservazione e un lungo lavoro con questi “bambini terribili” ha portato l’autore a proporre risposte educative e pedagogiche ispirate alla pratica psicomotoria e alle sue strategie di rassicurazione profonda tramite il corpo e il linguaggio. Una riflessione che si rivolge a tutte le figure educative che si occupano di infanzia, interrogandole sul senso profondo da attribuire alla scuola di domani.

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