La pelle non è solo l’organo più esteso del corpo ma anche il solo ben visibile. Perciò funziona come un potente strumento di comunicazione non verbale, come principale interfaccia tra l’individuo, la società e l’ambiente. Chiunque può notare il colore della pelle o la lunghezza dei capelli, ma queste percezioni non sono mai neutre, vengono mediate da interazioni culturali. A ragione, l’antropologo Paolo Mantegazza descriveva la pelle come “telegrafo per il mondo esterno e specchio per il mondo interno”.
Così sono nati i miti della pelle, che avvalorano convinzioni non sostenute dall’evidenza. Non esistono orientali con la pelle gialla o nativi americani con la pelle rossa, ma lo stereotipo dei “gialli” e dei “pellerossa” non vacilla. Ma non basta. L’abitudine per cui gli angiomi sono chiamati “voglie di vino” o “voglie di fragola” la dice lunga sul fatto che, ancora oggi, alcune malattie si addebitino a una “voglia” gravidica che colpevolizza le madri, in realtà innocenti.
Questo libro, ricco di immagini, non è però un elenco dei tanti pregiudizi sulla pelle ma, più ambiziosamente, una ricerca delle loro cause, l’affascinante scoperta di quelle briciole di realtà che stanno alle origini dei miti.
Con 170 immagini a colori
Biografia dell'autore
Carlo Gelmetti
Carlo Gelmetti, è il massimo esperto di dermatologia pediatrica in Italia. Ha lavorato a lungo nella storica Clinica dermatologica di via Pace a Milano, di cui nel 2014 è diventato direttore. Oltre che alla dermatologia pediatrica, si è dedicato alla storia della dermatologia e della venerologia, della quale è un autorevole esperto. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Vademecum di dermatologia pediatrica (2024).
