La progressiva integrazione delle tecnologie digitali nei contesti sociali, economici e istituzionali ha prodotto trasformazioni che investono anche il diritto e le sue professioni. Questa nuova edizione di Diritti digitali offre una riflessione sistematica sui principali snodi teorici e pratici del diritto nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Il testo esplora i mutamenti paradigmatici che investono la funzione giuridica, la produzione normativa, l’amministrazione della giustizia e i diritti fondamentali, in un contesto sempre più caratterizzato da automazione, sorveglianza, profilazione e delega decisionale agli algoritmi. Temi come la regolazione dell’intelligenza artificiale, la cybersecurity, l’etica, i crimini informatici, il legal design, l’Internet delle cose, la governance dei dati e il diritto alla disconnessione vengono affrontati con uno sguardo
critico e aggiornato, secondo una prospettiva che coniuga rigore metodologico, attenzione per la prassi e consapevolezza dei cambiamenti in atto.
critico e aggiornato, secondo una prospettiva che coniuga rigore metodologico, attenzione per la prassi e consapevolezza dei cambiamenti in atto.
Biografia dell'autore
Giovanni Ziccardi
Giovanni Ziccardi è professore di Informatica giuridica e coordinatore del corso di perfezionamento in Informatica giuridica presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la criminalità informatica, le investigazioni digitali e i diritti di libertà. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Internet, controllo e libertà (2015), L'odio online (2016), Tecnologie per il potere (2019), Diritti digitali (2022) e Dati avvelenati (2024).
