Lungo il suo percorso filosofico Paul Ricoeur si è dedicato ampiamente all’immaginazione. Queste lezioni inedite, tenute all’Università di Chicago nel 1975, offrono le sue riflessioni più significative e approfondite sul tema.
Dopo un esame critico di Aristotele, Pascal, Spinoza, Hume e Kant, e poi Ryle, Price, Wittgenstein, Husserl e Sartre, che secondo lui sottovalutano la capacità creativa dell’immaginazione in quanto la considerano soltanto alla luce della riproduzione di contenuti in immagine, Ricoeur abbozza un’originale teoria dell’immaginazione produttiva. Se è nella finzione che questa trova il suo terreno di approfondimento privilegiato, essa è vista all’opera anche in altri ambiti, dalla metafora al linguaggio poetico, dalla pittura al modello scientifico.
Secondo questa teoria, non siamo vincolati alle strutture politiche, sociali e scientifiche esistenti. Piuttosto, l’immaginazione ha il potere di superare i nostri orizzonti concettuali e di riplasmare il mondo.
