Libri di Giancarlo Lacchin - libri Raffaello Cortina Editore

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Giancarlo Lacchin

Giancarlo Lacchin
autore
Raffaello Cortina Editore

Giancarlo Lacchin insegna Estetica presso la facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Milano e presso l’Accademia “Aldo Galli” di Como. Si occupa di poetica ed estetica tedesche in epoca classico-romantica e nella Jahrhundertwende, con particolare riferimento ad autori quali Klages, Hofmannsthal, Korff, Schlegel, Baeumler, Friedemann e George. Dirige Panoptikon. Rivista di cultura mitteleuropea, e scrive per le riviste Aisthema. International Journal e Filosofia e teologia. Nelle nostre edizioni ha curato L’età di Goethe di Hermann August Korff (2014), e pubblicato Romanticismo e Avanguardia (2015) e Il cangiante (2020).

Libri dell'autore

Il cangiante

Per un nuovo dominio dell’arte contemporanea

di Giancarlo Lacchin

editore: Raffaello Cortina Editore

La storia e i principi estetici del cangiante, per rintracciare le linee di formazione di una vera e propria new-avanguardia artistica.

Romanticismo e Avanguardia

di Giancarlo Lacchin

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 222

L’orizzonte teorico all’interno del quale si colloca la nascita dell’estetica moderna a cavallo fra XVIII e XIX secolo è profondamente connesso, come noto, con la lezione della filosofia kantiana, la cui cifra generale si esplica nell’intento di individuare le condizioni di possibilità del conoscere e, nel caso specifico, della dimensione artistica e creativa. Nella linea di un potenziamento riflessivo di tali istanze, il primo movimento romantico viene poi ad assolutizzare il discorso estetico kantiano, identificando nelle forme di un’arte universale e assoluta la possibilità di cogliere lo spirito della modernità in fase di costituzione. In tal senso il carattere epocale e rivoluzionario della proposta romantica sembra trovare interessanti analogie con quella fase evolutiva dell’arte moderna che si è espressa nelle poetiche e nei linguaggi di alcuni fra i più significativi movimenti di avanguardia del XX secolo, soprattutto per quel che riguarda la rielaborazione di tematiche come quelle del simbolo, della forma, del mito o della plasticità del gesto artistico. Nel sentimento inquieto che sembra caratterizzare lo scenario artistico contemporaneo, da un punto di vista sia creativo che fruitivo, volgere lo sguardo a quella straordinaria continuità progettuale e utopica significa tentare di riappropriarsi di un linguaggio, che, anche se posto a confronto con le forme di un’arte post-auratica “vaporizzata” e talvolta indecifrabile, è ancora in grado di esprimere il significato simbolico di una nuova forma di avanguardia, cioè di una nuova forma di creatività plastica e formativa.
 

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