I prossimi appuntamenti con Alain Aspect e Se Einstein avesse saputo.

MAGGIO
- 18 maggio, 18.30, Palazzo Farnese, Roma
- 19 maggio, 10.00, Due Lincei premi Nobel per la fisica incontrano gli studenti, Palazzina dell'Auditorio, via della Lungara, Roma
- 21 maggio, 21.00, Arezzo Science Lab, Teatro Petrarca, Arezzo
Eventi in aggiornamento
Se Einstein avesse saputo

MAGGIO
- 18 maggio, 18.30, Palazzo Farnese, Roma
- 19 maggio, 10.00, Due Lincei premi Nobel per la fisica incontrano gli studenti, Palazzina dell'Auditorio, via della Lungara, Roma
- 21 maggio, 21.00, Arezzo Science Lab, Teatro Petrarca, Arezzo
Eventi in aggiornamento
Se Einstein avesse saputo
“Dio non gioca a dadi.” Questa celebre frase di Albert Einstein riassume la sua profonda inquietudine nei confronti della meccanica quantistica, una teoria che costringe a ripensare la nostra stessa comprensione della realtà. Ma cosa sarebbe successo se Einstein stesso avesse potuto assistere alle prove sperimentali che dimostrano l’esistenza di connessioni che sfidano la nostra intuizione? Alain Aspect, premio Nobel per la fisica, ci accompagna in un’indagine appassionante sulle origini e le conseguenze di questa rivoluzione scientifica, ripercorrendo il celebre dibattito tra Einstein e Niels Bohr e rivelando come le loro dispute intellettuali abbiano portato a scoperte rivoluzionarie e a tecnologie che stanno cambiando il nostro mondo. Partendo dal suo stesso percorso di ricerca, Aspect svela i misteri dell’entanglement quantistico e della nonlocalità. Il dibattito tra Bohr e Einstein, spiega, non è solo una questione di fisica, ma una riflessione sulla natura del mondo.
Attraverso aneddoti personali, spiegazioni accessibili e un’analisi rigorosa dei risultati sperimentali, il libro ci guida attraverso le implicazioni più profonde della
nuova rivoluzione quantistica, una straordinaria avventura intellettuale e una finestra aperta sulle meraviglie del futuro.
L'autore
Alain Aspect, fisico sperimentale specializzato in ottica quantistica e informatica quantistica, è noto soprattutto per i suoi esperimenti pionieristici sull’entanglement quantistico e la verifica delle disuguaglianze di Bell, che hanno giocato un ruolo essenziale nel chiarire i fondamenti della meccanica quantistica e nell’aprire la strada all’informatica quantistica. Nel 2022 ha vinto il premio Nobel per la fisica.



