I prossimi appuntamenti con Gian Piero Piretto e Il paese di Putin.

APRILE
- 16 aprile, 18.30, Libreria Cortina (largo Richini 1), Milano
MAGGIO
- 2 maggio, 18.00, Fiera dei librai, Bergamo
Il paese di Putin
C’erano una volta parole che raccontavano l’identità di un popolo. Sobórnost’, l’unione spirituale tra individui, prostór, lo spazio sconfinato che attraeva e respingeva con la sua immensità, stabíl’nost’, la stabilità e l’attendibilità di un sistema governativo. Per secoli questi concetti hanno improntato di sé letteratura, filosofia e memoria collettiva russa. Oggi quelle parole parlano un’altra lingua. Con sottile violenza la propaganda del potere le ha svuotate, travisate, trasformate in slogan. La spiritualità è diventata moralismo di Stato. L’identità popolare è stata ridotta a nazionalismo. La memoria si è ristretta a un mito glorioso, utile al presente. Gian Piero Piretto esplora qui venti parole chiave della cultura russa, evidenziandone il senso originario e mostrando come siano state reinterpretate e strumentalizzate dalla propaganda putiniana. Smonta stereotipi e narrazioni monolitiche, mette a confronto passato e presente e offre un ritratto inedito della Russia contemporanea, al di là delle manipolazioni ideologiche e dei cliché consolidati.
L'autore
Gian Piero Piretto ha insegnato Cultura russa e Metodologia della cultura visuale all’Università degli Studi di Milano. Nelle nostre edizioni ha curato Memorie di pietra (2014) e pubblicato Gli occhi di Stalin (2010), Quando c’era l’URSS (2018), Vagabondare a Berlino (2020), Eggs Benedict a Manhattan (2021) e L’ultimo spettacolo (2023).



