Come sempre, domina nel mondo la dialettica degli opposti: a fronte di una sempre più incisiva logica del consumo, che identifica la felicità con il possesso di beni materiali, prende forma il desiderio, oggi largamente diffuso, di esperienze spirituali. Si avverte la necessità di andare alle origini della tradizione filosofica occidentale per riscoprire fonti antiche di spiritualità.
Se nel recente passato oggetto di ricerca sono state correnti filosofiche come lo stoicismo e l’epicureismo, è venuto il momento di riportare l’attenzione sul pensiero di Socrate. I dialoghi socratici scritti da Platone rivelano un’interpretazione densa delle pratiche spirituali perché, mentre le sottraggono a una declinazione individualistica, di un soggetto ripiegato su di sé, disegnano mappe per orientarsi nell’incertezza della vita, per comprendere l’esperienza umana e agire su di essa.
