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Cara televisione di Aldo Grasso vince il Premio Capalbio Piazza Magenta 2026 per la critica televisiva

Cara televisione di Aldo Grasso vince il Premio Capalbio Piazza Magenta 2026 per la critica televisiva Cara televisione di Aldo Grasso vince il Premio Capalbio Piazza Magenta 2026 per la critica televisiva
Cara televisione. Una storia d'amore e altri sentimenti di Aldo Grasso si è aggiudicato il Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta 2026 per la critica televisiva. 


Il “Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta”, giunto alla sua quindicesima edizione, premia anche quest’anno grandissimi autori e personalità in ambito politico, storico, giornalistico e letterario.
La manifestazione si svolgerà venerdì 28 agosto alle ore 19,00 a Capalbio all’Anfiteatro del Leccio, recentemente ristrutturato, e sarà condotta, come ormai è d’abitudine, dalla giornalista Eleonora Daniele. L’attrice Irene Grazioli leggerà alcune pagine dei libri premiati.

“Un premio”, sostengono i presidenti del premio Mirella Serri e Giacomo Marramao, “che si è venuto affermando grazie all’impegno di coniugare l'alta qualità dei prodotti letterari e saggistici e la loro incidenza nella sfera pubblica". “Il premio si inserisce”, concludono i presidenti, “nella tradizione di Capalbio splendida cittadina maremmana che da anni si è qualificata come un luogo di dibattito intellettuale, di confronto con opinioni culturali e politiche che hanno grande eco e affermazione sul territorio nazionale". Le opere sono state vagliate dalla Giuria composta, oltre che da Serri e Marramao, da Giancarlo Bosetti, Gianfranco Chelini - Sindaco di Capalbio - Matteo Fabiani, Marisa Garito, Maria Concetta Monaci, Denise Pardo e Giuppi Pietromarchi.

Cara televisione
“Mi sono sempre definito uno spettatore di professione e sono stato spesso scambiato per uno snob, ma sono esattamente il contrario: un ‘sincero democratico’ la cui curiosità indagatrice è ugualmente sollecitata da un programma ben riuscito come dal trash più efferato, dal pezzo di bravura come dall’approssimazione più sfacciata. Insomma, amo il popolare senza demagogia.”

Aldo Grasso cede per la prima volta alla tentazione di riflettere sul suo lavoro di critico televisivo – “un apolide, un reietto, un intruso non riconosciuto dagli Altri Critici e non amato dai diretti interessati, abituati a essere vezzeggiati e coccolati dalla ‘carta stampata’ – e lo fa raccontando la televisione italiana di ieri e di oggi, specchio intramontabile di vizi e virtù, passioni e disincanti di un intero Paese.

Cara televisione

Una storia d’amore e altri sentimenti

di Aldo Grasso

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 256

Il critico più famoso d’Italia racconta per la prima volta il suo mestiere e la televisione, tra resistenze, cambiamenti e nuove sfide.

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