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Cultura visuale

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Cultura visuale
titolo Cultura visuale
autore
argomento Storia delle idee
collana Saggi, 134
editore Raffaello Cortina Editore
formato Libro
pagine 360
pubblicazione 10/2020
ISBN 9788832851571
 
28,00 26,60
 
risparmi: € 1,40
Spedito in 2-3 giorni lavorativi
Questo libro individua tre figure paradigmatiche per tracciare una genealogia novecentesca della cultura visuale contemporanea: Aby Warburg, Sigmund Freud e Walter Benjamin. Dopo Warburg la nozione di immagine è definitivamente cambiata. Dopo Freud lo sguardo è indissolubilmente legato al tema della sessualità e del bios. Dopo Benjamin la nozione di dispositivo e quelle di apparato, assemblage e ambiente mediale sono irrevocabilmente mutate.
Questi autori non stanno solo alle origini della cultura visuale, ma ne prefigurano gli sviluppi futuri. Da Warburg abbiamo imparato che il fare-immagine fa parte della biologia e dei comportamenti essenziali dell’Homo sapiens, un aspetto che le neuroscienze cognitive, l’antropologia, l’archeologia e la paleontologia stanno sviluppando in questi anni. Grazie a Freud sappiamo che lo sguardo è essenziale per comprendere pratiche epistemiche, questioni di genere e politiche sociali. Benjamin ci ha insegnato che i dispositivi sono elementi essenziali della nostra nicchia ecologica.
 

Biografia dell'autore

Michele Cometa

Michele Cometa insegna Storia comparata delle culture e Cultura visuale nell’Università degli Studi di Palermo. Nelle nostre edizioni ha pubblicato La scrittura delle immagini (2012), Perché le storie ci aiutano a vivere (2017) e Cultura visuale (2020).

Rassegna stampa per Cultura visuale

La cultura visuale - Michele Cometa.
Cultura visuale. Una genealogia.
Cultura visuale, genealogia di un’indisciplina.
Cultura visuale, genealogia di un’indisciplina.
Chi sono i nuovi maestri del sospetto: Warburg, Freud, Benjamin.
La pratica indisciplinata del confine.
Leggere le immagini.
Michele Cometa, Cultura visuale, Raffaello Cortina Editore Il libro individua tre figure paradigmatiche per tracciare una genealogia novecentesca della cultura visuale contemporanea: Aby Warburg, Sigmund Freud e Walter Benjamin. Dopo Warburg la nozione di immagine è definitivamente cambiata. Dopo Freud lo sguardo è indissolubilmente legato al tema della sessualità e del bios. Dopo Benjamin la nozione di dispositivo e quelle di apparato, assemblage e ambiente mediale sono irrevocabilmente mutate. Questi autori non stanno solo alle origini della cultura visuale, ma ne prefigurano gli sviluppi futuri. Da Warburg abbiamo imparato che il fare-immagine fa parte della biologia e dei comportamenti essenziali dell’Homo sapiens, un aspetto che le neuroscienze cognitive, l’antropologia, l’archeologia e la paleontologia stanno sviluppando in questi anni. Grazie a Freud sappiamo che lo sguardo è essenziale per comprendere pratiche epistemiche, questioni di genere e politiche sociali. Benjamin ci ha insegnato che i dispositivi sono elementi essenziali della nostra nicchia ecologica. Al telefono Michele Cometa
Arte - Libri.

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