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Spettri di Marx

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Spettri di Marx
titolo Spettri di Marx
autore
argomenti Filosofia
collana Scienza e idee
editore Raffaello Cortina Editore
formato Libro
pagine 246
pubblicazione 01/1994
ISBN 9788870782967
 
24,00 20,40
 
risparmi: € 3,60
Disponibile in 2-3 gg. lavorativi
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Spettri di Marx incomincia con la critica di un nuovo dogmatismo, di un'intolleranza: "Lo sanno tutti, sappiatelo bene, il marxismo è morto, e Marx con lui, non c'è più motivo di dubitarne". Un "ordine del mondo" tenta di stabilizzare un'egemonia fragile grazie all'evidenza di un "atto di morte". Il discorso maniacale che prende il sopravvento ha la forma giubilatoria e oscena che Freud attribuisce alla fase trionfante nel nuovo lutto. (Refrain: "il cadavere si decompone in un posto sicuro, che non ritorni più, viva il capitale, viva il mercato, sopravviva il liberalismo economico!"). Esorcismo e scongiura. Una degenerazione tenta di neutralizzare la necessità spettrale, ma anche l'avvenire di "uno" "spirito" del marxismo. "Uno" "spirito": l'ipotesi di questo saggio è che ce n'è più d'uno. La responsabilità finita dell'erede è votata alla scelta. Riafferma un possibile, e non un altro. Ma un simile discernimento critico come si apporta all'esigenza ipercritica - o piuttosto decostruttiva - della responsabilità?

L'autore 

Jacques Derrida è nato a El Biar (Algeria) il 15 luglio 1930. E' oggi la figura più prestigiosa della filosofia francese. Lo si identifica con un atteggiamento critico chiamato "decostruzionismo". Tra i suoi testi pubblicati in Italia ricordiamo La scrittura e la differenza, Della Grammatologia, La voce e il fenomeno, "Essere giusti con Freud".

 

 

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