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Filosofia e scienze umane

Teorie della conoscenza

Il dibattito contemporaneo

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 416

Nel 1963 Edmund Gettier, un giovane filosofo pressoché sconosciuto, pubblicò su Analysis un breve saggio intitolato “Is justified true belief knowledge?”. Grazie alle sollecitazioni e alle sfide lì contenute, la discussione sulla nozione di conoscenza e sulle nozioni correlate – credenza, giustificazione e verità – ha visto negli ultimi cinque decenni il fiorire di una grande varietà di analisi e posizioni filosofiche. L’epistemologia, nel senso di teoria della conoscenza prima ancora che in quello di filosofia della scienza, è oggi, specialmente nella tradizione analitica, uno degli ambiti più vivaci nel dibattito filosofico. Il lettore troverà in questo volume, oltre al saggio di Gettier, i testi epistemologici che sono alla base della ricerca attuale sull’analisi della conoscenza, la natura della giustificazione e il problema dello scetticismo. Testi di L. BonJour, K. DeRose, F. Dretske, R. Firth, E. Gettier, A. Goldman, J. Greco, C.I. Lewis, R. Nozick, D. Pritchard, J. Pryor, E. Sosa, T. Williamson, C. Wright I curatori Clotilde Calabi insegna Teorie del linguaggio e della mente e Filosofia del linguaggio all’Università degli Studi di Milano. Annalisa Coliva insegna Filosofia del linguaggio ed Epistemologia delle scienze umane all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Andrea Sereni insegna Epistemologia e Filosofia della matematica all’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia. Giorgio Volpe insegna Filosofia della conoscenza all’Università degli Studi di Bologna.

Il futuro come fatto culturale

Saggi sulla condizione globale

di Arjun Appadurai

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 444

Brillante teorico della modernità diffusa e della democrazia profonda, la democrazia situata e praticata nella vita quotidiana, Arjun Appadurai è considerato uno dei massimi studiosi di globalizzazione, mass media e processi migratori. Il suo libro più conosciuto, Modernità in polvere, analizzava alcuni fatti culturali con l’obiettivo di portare alla luce la relazione tra modernizzazione come evento e modernizzazione come teoria. Il futuro come fatto culturale si inserisce in quel processo di ridefinizione delle categorie di lettura del mondo attuale con un’esplicita apertura al modo di far luce, nella prospettiva dell’antropologia, sulla dimensione dell’avvenire. Ma un avvenire inteso non come possibile scenario prossimo venturo, bensì come elemento dell’immaginario sociale mediante il quale le collettività elaborano strategie di adattamento e di sopravvivenza in una realtà dominata dalle forze “impersonali” della finanza, delle strategie mediatiche, del bricolage ideologico e religioso. Al cuore di questo lavoro, l’India, in particolare i movimenti per il diritto alla casa e ai servizi urbani nati negli slum di Mumbai. Appadurai analizza le lotte dei poveri della città per ottenere riconoscimento, equità e autonomia politica in condizioni di estrema ineguaglianza, prospettando in questo modo una “politica della speranza” e gettando le fondamenta di una solida e imprescindibile antropologia del futuro. L'autore Arjun Appadurai insegna Media, Culture and Communication alla New York University. Ha fondato e dirige PUKAR (Partners for Urban Knowledge Action and Research), organizzazione non profit con sede a Mumbai. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Modernità in polvere (2012).

Immagini che ci guardano

Teoria dell'atto iconico

di Horst Bredekamp

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 402

Uno fra i più autorevoli storici dell’arte dei nostri giorni si interroga sul perché l’idea stessa di immagine, il suo fascino e la sua potenza siano temi sempre attuali. Questo dipende in primo luogo dall’inedita predominanza del visuale in tutti gli ambiti del nostro quotidiano. Ma dietro si annida un problema più profondo e paradossale: le immagini, in quanto artefatti, non possiedono vita propria, eppure sviluppano una presenza che le differenzia e le eleva rispetto alla materia inanimata. Da qui l’aspettativa che la riflessione possa spingersi oltre il livello del puro sguardo, della mera contemplazione. Nell’apparente conflitto tra fissità e vitalità sta il vero potere attivo delle immagini. Partendo da questo presupposto, Horst Bredekamp sviluppa una teoria dell’atto iconico complementare a quella dell’atto linguistico e distingue tre aree in cui le immagini operano attivamente: la vita artificiale, lo scambio di immagine e corpo e l’energia autonoma della forma. Il volume rappresenta la summa di decennali ricerche sulla fenomenologia delle immagini e sulla loro forza intrinseca. L'autore Horst Bredekamp insegna Storia dell’arte alla Humboldt-Universität di Berlino. È stato insignito del Sigmund-Freud-Preis per la prosa scientifica. Per il suo straordinario contributo alla storia dell’arte ha ricevuto l’Aby-M.-Warburg-Preis, il Max-Planck-Forschungspreis e il Richard- Hamann-Preis.

L’intelligenza delle api

Cosa possiamo imparare da loro

di Randolf Menzel, Matthias Eckoldt

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 328

Amiamo le api soprattutto perché producono il miele. Ma sono anche fra gli animali più importanti e più intelligenti del pianeta.

Antropologia culturale

I temi fondamentali

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 366

Il testo fornisce una panoramica introduttiva all’antropologia culturale e ad alcuni dibattiti contemporanei.

Medio Oriente

Uno sguardo antropologico

di Ugo Fabietti

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 300

In una prospettiva antropologica, il libro smonta stereotipi e luoghi comuni sul Medio Oriente e sulla vita delle sue popolazioni, per cogliere quanto di più specifico vi è nei sistemi culturali di quest’area. In che senso si può parlare di identità islamica? Esiste un nesso tra politica e religione? Quali sono le dinamiche sociali prevalenti? A quali cambiamenti la regione è andata incontro con la creazione degli stati nazionali e, a partire dal secondo dopoguerra, con l’egemonia acquisita da alcuni paesi rispetto ad altri? E qual è, oggi, il ruolo dell’Arabia Saudita nel successo del fondamentalismo islamico? A partire anche dall’esperienza personale, Ugo Fabietti evidenzia le profonde tensioni che percorrono il Medio Oriente, in bilico tra passato e presente, autoritarismo e democrazia, tradizione e modernità, introducendo il lettore alla realtà complessa di questa regione, dai confini fluidi e incerti, politicamente instabile e tuttavia più che mai presente sulla scena del mondo contemporaneo. L'autore Ugo Fabietti insegna Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’Università Bocconi. Ha compiuto ricerche in Arabia Saudita e in Pakistan. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa (2014).

La scienza del male

L'empatia e le origini della crudeltà

di Cohen Simon Baron

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 248

Che cosa provoca l’incapacità di provare empatia? E che cosa succede esattamente quando perdiamo il desiderio di comprendere ciò che provano le altre persone? Simon Baron-Cohen propone qui una nuova scienza del male, indicandone le basi nel cervello e nello sviluppo e ipotizzando che gli atti di crudeltà possano essere ricondotti a uno specifico stato psicologico: la mancanza di empatia. Sulla base delle proprie ricerche nell’ambito delle neuroscienze, l’autore propone un drastico cambiamento nel modo in cui pensiamo e affrontiamo la crudeltà umana. L'autore Simon Baron-Cohen insegna Psicopatologia dello sviluppo presso il dipartimento di Psicologia sperimentale e psichiatria dell’Università di Cambridge.

Introduzione alla filosofia

di Karl Jaspers

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 230

Postfazione di Umberto Galimberti Con un commento di Pietro Chiodi Karl Jaspers, tra i grandi protagonisti della cultura del Novecento, descrive qui le origini della filosofia, la posizione dei filosofi nei confronti della libertà, del mondo, della storia, della scienza e della fede. L’impronta del pensiero personale di Jaspers, così come il coraggio della semplicità, unito alla chiarezza nell’affrontare le grandi questioni filosofiche, rendono questo testo un’eccellente introduzione all’intera storia della filosofia. L'autore Karl Jaspers è con Martin Heidegger la figura più rappresentativa dell’esistenzialismo tedesco. Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Genio e follia (2001) e La fede filosofica (2005)

L'odio online

Violenza verbale e ossessioni in rete

di Giovanni Ziccardi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 264

La diffusione di Internet ha reso possibile un dialogo ininterrotto, che si alimenta sui blog, sui forum, nelle chat, sui display degli smartphone. All’interno di questo dialogo globale, sono approdate le espressioni di odio razziale e politico, le offese, i comportamenti ossessivi nei confronti di altre persone, le molestie, il bullismo e altre forme di violenza che sollevano la curiosità del giurista. Come è nato il concetto di hate speech? Anche odiare è un diritto e quali sono i limiti che pongono gli ordinamenti giuridici? È mutato il livello di tolleranza e sono cambiati irreversibilmente i toni della discussione? A queste domande risponde l’autore, affrontando da un punto di vista giuridico, filosofico e politico il tema della violenza verbale e della sua diffusione nell’era tecnologica. L'autore Giovanni Ziccardi è professore di Informatica giuridica all’Università di Milano. Nella collana Saggi ha pubblicato Internet, controllo e libertà (2015).

Moderno e postmoderno

Un bilancio

di Elio Franzini

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 216

Moderno e postmoderno sono all’origine di molti incroci, che qui si vogliono illustrare, con la finalità di costruirne un “bilancio”.

Empatie

L’esperienza empatica nella società del conflitto

di Laura Boella

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 212

Il libro focalizza le empatie quali si attuano in differenti contesti caratterizzati da fattori storici e culturali, disparità e asimmetrie.

Straniero

di Umberto Curi

editore: Raffaello Cortina Editore

pagine: 174

La prima riflessione sulla figura dello straniero in quanto tale, sul suo ruolo ambivalente, di minaccia e insieme di dono. Oltre ogni schematica contrapposizione tra rifiuto e accoglienza, emerge nell’analisi dell’autore l’irriducibile duplicità di una presenza con la quale ciascuno di noi è chiamato a confrontarsi. Un testo asciutto e scritto con grande chiarezza, per capire a fondo l’inquietante prossimità dello straniero. L'autore Umberto Curi insegna Storia della filosofia all’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni, Meglio non essere nati (Bollati Boringhieri 2008) e, nelle nostre edizioni, Lo schermo del pensiero (2000).

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